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#1 - ORMAI È CHIARO CHE A FRANCOFORTE ARRIVERÀ UN TEDESCO E CHE DRAGHI NEL 2012 DOVRÀ CERCARSI UN POSTO. DIREZIONE: ROMA O WASHINGTON. COLLOCAZIONE: GOVERNO TECNICO O ORGANISMO INTERNAZIONALE. NON CERTO AL LEONE DI TRIESTE - #2 - ABETE STRARIPA E GALLIA SI DEVE DIFENDERE: CERCASI UN POSTO URGENTEMENTE - #3 - IL PARÀ DELLA FOLGORE SAMUELE LANDI FOLGORA IL "SOLE 24 ORE" E QUERELA RIOTTA - #4 - LUCIO STANCA NON INTENDE MOLLARE PER ADESSO LA POLTRONA DELL’EXPO 2015 - #5 - NEL PROSSIMO CDA DI ACEA, CALTAGIRONE (9%) AVRÀ DIRITTO A DUE STRAPUNTINI. - IN NESSUNO DEI DUE SARÀ PRESENTE IL VECCHIO AMICO E SOCIO D’AFFARI MASSIMO CAPUTI

1- ABETE STRARIPA E GALLIA SI DEVE DIFENDERE
Il mondo dei banchieri che contano è diventato una specie di club dove i nomi che girano sono sempre gli stessi.

PONZELLINIPONZELLINI

Non c'è giorno in cui non si parli di Cesarone Geronzi, Abramo-Bazoli, Corradino Passera e Alessandro Profumo, personaggi che sembrano tirare le fila del mondo anche quando le loro iniziative non meritano grande attenzione. Le new entry più recenti sono quelle di Massimo Ponzellini e Fabrizio Palenzona, due figure massicce alle quali si è aggiunto per ultimo il boccoluto Giuseppe Mussari, candidato alla presidenza dell'Abi.

Fabrizio PalenzonaFabrizio Palenzona

Da questo piccolo universo è tagliato fuori Fabio Gallia, il 47enne alessandrino dai capelli radi che nel settembre 2008 è stato scelto dai francesi di Bnp-Paribas per guidare Bnl. Eppure il suo arrivo nella banca di via Veneto faceva pensare a fuochi d'artificio perché sulle spalle si portava un buon curriculum. Dopo aver lavorato in Accenture e nel mondo della consulenza, dal 1990 Gallia si è interessato di finanza e nel 2002 è entrato in Capitalia dove Matteuccio Arpe ha puntato su di lui fino a nominarlo nel 2005 amministratore delegato di Banca di Roma.

Fabio Gallia di BnlFabio Gallia di Bnl

Quando Arpe è stato cacciato da Capitalia con un borsello pieno di quattrini, Gallia con profonda ingratitudine ha cancellato dalla sua agenda il numero di telefono del suo sponsor e ha cercato un'alternativa. Una volta arrivato in Bnl con la piena fiducia dei francesi di Paribas, pensava di entrare nel gotha della finanza, ma qui ha dovuto misurarsi con l'intraprendenza di Luigino Abete, l'imprenditore romano che per la sua vocazione lobbistica troneggia alla presidenza di Bnl.

L'ultima volta che sono apparsi pubblicamente insieme è stata nel dicembre scorso alla presentazione di un Rapporto realizzato dalla banca romana in collaborazione con il Centro Einaudi. Resta il fatto che oggi la scena è occupata da Luigino Abete il quale non perde occasione per impicciarsi di tutto anche a costo di sudare copiosamente.

ABETEABETE

La sua Audi color argento con tanto di scorta attraversa le strade di Roma nel perimetro che va dal Campidoglio all'Assonime (dove è diventato presidente) fino alla sede dell'Unione Industriali di Roma che si trova nel deserto della Rustica, una delle zone più periferiche della Capitale. Di fronte a tanto protagonismo Gallia non ha alcuna visibilità e sta cercando un modo di emergere dall'anonimato.

2- IL PARÀ DELLA FOLGORE SAMUELE LANDI FOLGORA IL "SOLE 24 ORE"
Oggi nelle strade di Roma ritornano i lavoratori di Eutelia e Agile, le due società di call center che il 10 novembre scorso sono balzate nella cronaca.

MATTEO ARPE & GIRLFRIENDMATTEO ARPE & GIRLFRIEND

Quel giorno sarà ricordato dai dipendenti per l'assalto notturno organizzato con un manipolo di guerrieri da Samuele Landi, il titolare dell'azienda che dopo aver forzato gli ingressi con grossi piedi di porco voleva sgombrare gli operai impegnati a difendere il posto di lavoro.

RiottaRiotta

Da quel momento i giornali e le televisioni hanno acceso i riflettori sulla girandola di operazioni attraverso le quali Landi e la sua famiglia hanno ceduto Agile ad Omega, e la stessa cosa hanno fatto i magistrati della Procura di Arezzo. A metà febbraio il pm Roberto Rossi ha chiesto il rinvio a giudizio per il paracadutista della Folgore, Samuele Landi, e altre 14 persone per associazione a delinquere, appropriazione indebita, falso in bilancio e frode fiscale.

A ricordare questi reati ai quali si sarebbe aggiunta l'accusa di appropriazione indebita di 33 milioni di euro e di 3 milioni di sterline, è stato nei giorni scorsi il "Sole 24 Ore" in un articolo del giornalista Fabio Pavesi secondo il quale "il tesoro sarebbe stato stornato dai conti di Eutelia e dirottato in Svizzera".

Di fronte a queste accuse, che sembrano far perno sul rinvio a giudizio da parte del magistrato di Arezzo, Samuele Landi ha reagito ieri con sdegno e ha precisato che "a tuttoggi nessuna comunicazione della procura è stata ufficialmente emessa e tantomeno notificata" a lui e ai sei componenti della sua famiglia, fondatori di Eutelia.

draghidraghi

Non solo: il paracadutista con la spada tatuata sul braccio, respinge l'accusa di appropriazione indebita che a suo dire "non appare assolutamente in alcun documento cui ho avuto accesso". E per difendere la sua reputazione ha deciso di querelare il giornalista Fabio Pavesi e Gianni Riotta, il direttore del "Sole 24 Ore".

3- ORMAI È CHIARO CHE A FRANCOFORTE ARRIVERÀ UN TEDESCO E CHE DRAGHI NEL 2012 DOVRÀ CERCARSI UN POSTO. IN BANCA D'ITALIA INVITANO ALLA PRUDENZA E DICONO DI ASPETTARE L'EVOLUZIONE DEL QUADRO POLITICO E I MOVIMENTI DEI PROSSIMI MESI NEGLI ORGANISMI INTERNAZIONALI DI WASHINGTON. È IN QUELLA DIREZIONE CHE IL 63ENNE GOVERNATORE POTRÀ TROVARE UNA SUA COLLOCAZIONE, NON CERTO AL LEONE DI TRIESTE
Ieri mattina a Basilea dove si è riunito l'organismo al quale partecipano i rappresentanti dei paesi del G20 per regolare i mercati finanziari, si è sentita una grossa risata.

Lo stupore è stato grande quando si è scoperto che a provocare il fragore era addirittura Mario Draghi, un uomo che non rideva più dai tempi del liceo Massimo quando prendeva a calci negli stinchi i compagni di banco Luchino di Montezemolo e Luigino Abete.

Tremonti e BersaniTremonti e Bersani

La ragione del buonumore di Draghi va cercata nella lettura dell'articolo pubblicato ieri mattina sul "Financial Times" dove nelle ultime righe si poteva leggere: "se dovesse fallire la sua corsa alla BCE, Draghi sarebbe un possibile candidato per la presidenza delle Generali, anche se in molti, inclusi Tremonti e Bernheim, avrebbero non pochi problemi nel sostenerlo".

Durante la sua esperienza a Goldman Sachs dove ha lavorato dal 2000 al 2005, il Governatore ha capito quasi tutto dello humor inglese, cioè di quell'ironia sottile che fa parte dello stile e della cultura britannici. Tuttavia questo articolo che lo candida maliziosamente al vertice di Generali, deve essergli suonato come un'autentica cazzata (una parola che i francesi traducono in "boutade" e nei pub di Londra chiamano "bullshit").

BERNHEIMBERNHEIM

L'ipotesi della Bibbia della City è davvero stravagante e arriva dopo quella del 20 gennaio quando sullo stesso giornale si suggeriva che la scelta dell'uomo che tra poche settimane andrà a Trieste, fosse affidata a una società di cacciatori di teste. Intorno al nome di Draghi si ricama una pioggia di illazioni. Il suo mandato scadrà nel gennaio 2012, ma da tempo viene indicato tra i candidati più autorevoli per la BCE di Francoforte. Questa poltrona sembra allontanarsi ogni giorno di più.

FINANCIAL TIMESFINANCIAL TIMES

Ieri i francesi hanno piazzato un loro uomo, Christian Noyer, alla Banca dei regolamenti di Basilea, e con Trichet e Strauss Khan al Fondo Monetario hanno fatto il pieno. Ormai è chiaro che a Francoforte arriverà un tedesco e che Draghi nel 2012 dovrà cercarsi un posto. In Banca d'Italia invitano alla prudenza e dicono di aspettare l'evoluzione del quadro politico e i movimenti dei prossimi mesi negli organismi internazionali di Washington. È in quella direzione che il 63enne Governatore potrà trovare una sua collocazione, non certo al Leone di Trieste.

trichettrichet

La tesi di rinnovare al vecchio Bernheim il mandato per un altro anno è una tesi di comodo che è stata messa in giro dal finanziere francese, da sua moglie che non vuole rinunciare alla bella casa di Venezia, e dai due amministratori delegati, Perissinotto e Balbinot che temono l'arrivo di Geronzi più della bora. Come scrive la "Stampa" di oggi, le notizie su Draghi alle Generali sono "una manovra lobbistica" nella quale, dietro la firma del giornalista Paul Betts, spunta la manina di Richard Holloway, il consulente della comunicazione con sede a Londra che è stato ingaggiato dal vertice di Trieste per non svegliare il Leone addormentato dell'assicurazione.

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4- LUCIO STANCA NON INTENDE MOLLARE PER ADESSO LA POLTRONA DELL'EXPO 2015.
Avviso ai naviganti N.1: "Si avvisano i signori naviganti che Lucio Stanca non intende mollare per adesso la poltrona dell'Expo 2015.

Per rimettere sangue e anima nel grande evento, sfuggito per un miracolo alle mani del pio Bertolaso, l'ex-ministro sta cercando un uomo della comunicazione che abbia 50 anni, una conoscenza degli ambienti giornalistici italiani e stranieri, e la voglia di rilanciare l'immagine dell'Expo milanese".

5- CAPUTI MI HAI?
Avviso ai naviganti N.2: "Si avvisano i signori naviganti che nel prossimo consiglio di amministrazione di Acea, Francesco Gaetano Caltagirone (titolare di un pacchetto di circa il 9%) avrà diritto a due strapuntini.

In nessuno dei due sarà presente il suo vecchio amico e socio d'affari Massimo Caputi, l'ex-manager di Sviluppo Italia con il quale il costruttore romano ha interrotto le comunicazioni".

 

 
[10-03-2010]