1- SI AVVISANO I SIGNORI NAVIGANTI CHE FINO A QUESTO MOMENTO CORRADINO PASSERA NON HA CONFERMATO IL VIAGGIO A NEW YORK PREVISTO PER MARTEDÌ PROSSIMO. A BANCAINTESA RITENGONO INOPPORTUNO CHE IN QUESTO MOMENTO IL BANCHIERE DI MADEIRA E VILLA D’ESTE SI ESPONGA A DOMANDE STRETTAMENTE “PERSONALI” - 2 – SI SALVI CHI PUò! LA GABANELLI STA PREPARANDO UN MICIDIALE “REPORT” SU TREMONTI - 3- LO SCARPARO MARCHIGIANO HA UN "FRATELLO" (MONTEZEMOLO), UN "AMICO" (PASSERA) E UN CLEMENTISSIMO MASTELLA A CUI TIRARE GAVETTONI SULLA BARCA - 4 – DIETRO LA PORTA DELL’UFFICIO DI PROFUMO SCALPITANO LE FALANGI DEI BARBARI DELLA LEGA E SEMBRA CHE AI PIANI ALTI DI UNICREDIT STIANO ESAMINANDO LA POSSIBILITÀ DI ACQUISIRE UNA BANCA ITALIANA RADICATA NEL TERRITORIO. È BANCA SELLA - 5 – GRAZIE ALLE AMICIZIE COLTIVATE ALLA FARNESINA E NEL CIRCUITO DEI COSIDDETTI POTERI OSCURI E FORTI, VATTANI NON È PERSONAGGIO DA FARSI LIQUIDARE FACILMENTE
1 - LO SCARPARO HA UN "FRATELLO" (MONTEZEMOLO), UN "AMICO" (PASSERA) E UN MASTELLA A CUI TIRARE GAVETTONI
Chi l'ha visto in agosto sulla sua barca "Altair" tra le isole del Peloponneso, sostiene che Dieguito Della Valle sembrava un ragazzino.
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mastella mo sandra yacht della valle da Oggi
Lo scarparo marchigiano e la sua terza moglie si sono divertiti come matti a tirare gavettoni contro Clemente Mastella. A bordo il clima cambiava completamente all'ora dell'aperitivo perché guardando il tramonto il patron della Tod's si imbarcava in lunghe discussioni politiche con il suo mentore politico Mastella che evocava i fasti della vecchia Dc.
Al 57enne Dieguito l'idea di resuscitare la "balena bianca" non piace affatto perché nel suo animo a volte infantile e provinciale, batte il cuore di quella modernità che lo ha portato a costruire un impero industriale e a volere un taglio netto con la gerontocrazia. A Mastella che scuoteva la testa, Dieguito ha declinato i nomi dei politici e dei banchieri che sfiorano la soglia degli 80 anni e per i quali occorre un ricambio generazionale.
Questa tesi viene fuori con chiarezza nell'intervista che lo scarparo ha concesso oggi a "Repubblica" dove strizza l'occhio in maniera plateale a Giulietto Tremonti ("ha tenuto la barra al centro e protetto la credibilità del debito italiano") e a Roberto Maroni. Le parole più dolci e convinte sono per Luchino di Montezemolo che Dieguito definisce "mio fratello" e per Corradino Passera ("un amico").
TREMONTI
Lo scarparo nega di essere tra i finanziatori della Fondazione "ItaliaFutura" del ragazzo dei Parioli e pensa che due talenti come l'ex-presidente della Fiat e il banchiere comasco vogliano soltanto dare il proprio contributo nell'interesse del Paese.
L'intervista non finisce qui; ce n'è anche per Emma Marcegaglia di cui Dieguito apprezza la famiglia, ma alla quale manda l'avvertimento di non farsi impantanare nel mondo romano. Questo segnale non ha nulla di spontaneo, e appare la conferma del disaccordo che da tempo serpeggia per la politica della signora di Mantova troppo schiacciata nei confronti del governo.
E per quanto riguarda la scalata ai magazzini americani Saks di cui possiede il 9,4%, Dieguito preferisce trincerarsi dietro il classico "no comment". L'operazione vale 1,7 miliardi di dollari ed è chiaramente fuori dalle sue possibilità.
Meglio parlare di politica.
ROBERTO MARONI
2 - DIETRO LA PORTA DELL'UFFICIO DI PROFUMO SCALPITANO LE FALANGI DEI BARBARI DELLA LEGA E SEMBRA CHE AI PIANI ALTI DI UNICREDIT STIANO ESAMINANDO DA ALCUNE SETTIMANE LA POSSIBILITÀ DI ACQUISIRE UNA BANCA ITALIANA DI MEDIA GRANDEZZA PROFONDAMENTE RADICATA NEL TERRITORIO. È BANCA SELLA
Per Alessandro Profumo l'autunno si preannuncia caldo.
La marcia dei libici su Unicredit ha acceso attenzioni che a piazza Cordusio considerano esagerate anche se la Consob e la Banca d'Italia hanno sentito il bisogno di chiedere spiegazioni. E qualche spiegazione l'ha chiesta anche Dieter Rampl, il tedesco presidente di Unicredit dai dentoni vistosi che il banchiere genovese ha tenuto all'oscuro.
Dietro la porta del suo ufficio scalpitano le falangi dei barbari della Lega che si sentono emarginati da una strategia planetaria che non sente l'odore dei soldi e sembra compiacere soprattutto il Cavaliere di Arcore. Anche i 15 milioni concessi alla Roma per l'acquisto del calciatore Borriello sono interpretati come un omaggio a Berlusconi che in questo modo recupera consensi pre-elettorali tra la tifoseria della Capitale.
Luca Cordero Di Montezemolo e Diego Della Valle - Copyright Pizzi
Forse sono interpretazioni forzate di fronte alle quali Profumo oppone le valutazioni di McKinsey Italia, la società di consulenza dove è stato allevato, e che secondo il quotidiano "MF" sarebbe il regista segreto dell'operazione Unicredit-Libia. Resta il fatto che i dossier caldi sulla sua scrivania aumentano di giorno in giorno. L'appuntamento più importante sarà comunque quello delle forbici sotto le quali dovranno cadere 4.700 dipendenti del Gruppo.
Marcegaglia Unicredit è ormai un Gruppo multinazionale che prima o poi trasferirà il suo quartier generale a Monaco o a Londra, ma che non può permettersi il lusso di ignorare la realtà italiana. E qui vale la pena di registrare una voce che circola negli ambienti della finanza milanese. Sembra infatti che ai piani alti di Unicredit stiano esaminando da alcune settimane la possibilità di acquisire una banca italiana di media grandezza profondamente radicata nel territorio. È Banca Sella, l'istituto piemontese che porta il nome del ministro delle finanze di Vittorio Emanuele II, e che è rimasta saldamente nelle mani della famiglia.
Fino al 1997 Banca Sella era considerata una piccola realtà, gestita in modo arcaico dagli eredi del celebre Quintino che lavoravano in spazi angusti con le toppe ai gomiti. Quell'anno segnò invece la svolta dell'Istituto di Biella che applicò per primo in Italia le transazioni telematiche con un salto stupefacente di modernità. In questi anni l'Istituto è stato guidato da Maurizio Sella (un uomo timido con fama di tagliatore di teste che è stato anche presidente dell'Abi) e ha cercato di ramificarsi fuori dal Piemonte.
ALCUNI DEI SOCI DEL GRUPPO NTV - TRA I QUALI DELLA VALLE, PASSERA, MONTEZEMOLO
Purtroppo il bilancio 2009 ha segnato un crollo dell'utile di oltre il 78%, ma la presenza sul territorio con oltre 100 sportelli la rende interessante. Dai piani alti di Unicredit non arriva alcuna conferma, ma se l'operazione andasse in porto i primi ad applaudire sarebbero quei "barbari" leghisti che da Verona e dalle altre Fondazioni strillano per avere più spazio a piazza Cordusio.
3 - GRAZIE ALLE AMICIZIE COLTIVATE ALLA FARNESINA E NEL CIRCUITO DEI COSIDDETTI POTERI OSCURI E FORTI, VATTANI NON È PERSONAGGIO DA FARSI LIQUIDARE FACILMENTE
Mentre a New York si inaugurava con grande tripudio di folla Eataly, il nuovo regno del gusto italiano, negli uffici dell'Ice di Roma e della Grande Mela si chiedevano quale sarà il futuro dell'istituto che fino ad oggi ha promosso l'export dei prodotti italiani.
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I dipendenti che lavorano nei 116 uffici di 88 paesi temono di finire da un momento all'altro sotto la scure di Tremonti e corre voce che gli stipendi siano in pericolo. In questa situazione il più agitato è l'ambasciatore Umberto Vattani, il 72enne diplomatico di origine macedone che dopo aver rappresentato l'Italia nel 2005 è stato nominato presidente dell'Ice. Accanto a lui c'è il direttore generale Massimo Mamberti, un uomo che ha iniziato la sua carriera nell'istituto a metà degli anni '60 dopo aver diretto gli uffici di New York e di Parigi.
BANCA SELLA
L'inquietudine nasce dalle incertezze del governo sulla riorganizzazione delle strutture che devono promuovere l'Italia nel mondo. È un'inquietudine che tocca anche la Simest, l'organismo che finanzia l'export, dove il presidente Giancarlo Lanna e l'amministratore delegato Massimo D'Aiuto si chiedono ogni giorno che fine faranno. Ieri il "Sole 24 Ore" ha spiegato che sul tavolo di Palazzo Chigi ci sono due piani. Il primo prevede uno stretto coordinamento tra Ice e Simest; l'altro è nella testa di Franco Frattini, il debole ministro degli Esteri che vorrebbe rilanciare le ambasciate all'estero "come uffici unificati che coordinano tutte le iniziative".
UMBERTO VATTANI E MOGLIE - Copyright Pizzi
La battaglia è grossa perché Vattani, grazie alle amicizie coltivate alla Farnesina e nel circuito dei cosiddetti poteri oscuri e forti, non è personaggio da farsi liquidare facilmente. È molto probabile che la partita finirà senza risultati e che il made in Italy continuerà a viaggiare nel mondo all'insegna dello spreco.
4 - PASSERA "INOPPORTUNO"
Avviso ai naviganti N.1: "Si avvisano i signori naviganti che fino a questo momento Corradino Passera non ha confermato il viaggio a New York previsto per martedì prossimo. I corrispondenti dei giornali italiani erano stati messi in preallarme, ma a IntesaSanPaolo ritengono inopportuno che in questo momento il banchiere si esponga a domande strettamente "personali".
Gabanelli
5 -SI AVVISANO I SIGNORI NAVIGANTI CHE MILENA GABANELLI STA PREPARANDO UN MICIDIALE "REPORT" SULLA VITA, LE OPERE E I MIRACOLI DI GIULIETTO TREMONTI
Avviso ai naviganti N.2: "Si avvisano i signori naviganti che Milena Gabanelli, la Giovanna d'Arco dei poveri, sta preparando una micidiale trasmissione di "Report" sulla vita, le opere e i miracoli dell'ex-tributarista di Sondrio, Giulietto Tremonti".







