AFFARI SPORCHI ALL’OMBRA DELLO SCUDO - RAPPORTO SHOCK DI BANKITALIA: SCOVATI 8 MLD €: NEL MIRINO MIGLIAIA DI TRANSIZIONI LEGATE A RICICLAGGIO E FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO (TRIPLICATI I VALORI 2008) - FARO SU 250 RIENTRI DI CAPITALE ESEGUITI CON LO SCUDO FISCALE, DEL VALORE MEDIO 1,8 MILIONI. SEGNALATI 300 SOGGETTI…
Carmine Sarno per "Milano Finanza"
La Banca d'Italia alza il velo su riciclaggio e finanziamento al terrorismo. Un rapporto shock quello realizzato dall'Unità d'informazione finanziaria (Uif) di Palazzo Koch. Nell'arco dell'intero 2009, con un'appendice fino alla chiusura dello scudo fiscale, c'è stato un vero e proprio boom delle operazioni sospette: più 44,3% per quelle segnalate e più 40,7% per quelle trasmesse agli organi inquirenti.
mario-draghi
Non solo. L'importo complessivo delle operazioni che gli intermediari finanziari hanno segnalato perché ritenute sospette è praticamente triplicato nel corso dell'intero 2009, superando la soglia monstre di 7,7 miliardi di euro. E nel mirino degli uomini di Mario Draghi sono finite anche alcune centinaia di operazioni legate allo scudo fiscale. Non c'è che dire, uno scenario a dir poco allarmante.
GIULIO TREMONTI
E per rendersene conto basta analizzare i dati che l'Ufficio d'informazione finanziaria ha trasmesso ai piani alti di Via Nazionale. Nel corso dell'intero 2009, si legge nella relazione, si è confermato l'aumento delle Sos (l'acronimo per Segnalazioni operazioni sospette di riciclaggio e finanziamento al terrorismo) registrato negli anni passati. La Uif, infatti, ha ricevuto ben 21.066 Sos, con un incremento rispetto all'anno prima di oltre 6.400 unità (+44,3%). All'aumento delle segnalazioni che sono arrivate agli 007 del governatore Draghi, è corrisposto un altrettanto «significativo aumento» delle segnalazioni esaminate e trasmesse agli organi investigativi.
Quelle inoltrate al Nucleo di polizia valutaria della Guardia di finanza e alla Direzione investigativa antimafia sono state ben 18.838, con un'impennata del 40,7% nell'arco di 12 mesi. Un trend che sembra proseguire anche nel 2010. «La tendenza registrata nel primo trimestre dell'anno evidenzia un ulteriore cospicuo aumento», si legge in una nota del rapporto. Rispetto ai primi tre mesi del 2009 l'incremento è stato del 42%, con 7.200 segnalazioni pervenute.
FINANZIERI
Se questi numeri non rendono bene l'idea dell'entità degli affari sporchi, basta proseguire con l'analisi del documento per monitorare fino all'ultimo centesimo le attività sospette. L'importo complessivo delle operazioni segnalate è praticamente triplicato rispetto all'anno precedente. Da poco più di 2 miliardi e mezzo si è passati a 7 miliardi e 718 milioni. Un boom direttamente legato al forte incremento delle operazioni finite sotto la lente d'ingrandimento di Bankitalia: da poco meno di 30 mila a quasi 37 mila unità.
E si tratta di valori «approssimati per difetto». Le stime, si legge sempre nel documento, risentono dell'attuale schema di segnalazione che permette ai soggetti obbligati di indicare fino a un massimo di tre operazioni sospette. Queste, pertanto, «spesso sono solo indicative di un'operatività molto più complessa». Nonostante tutto, nell'arco di nove anni i valori sono praticamente decuplicati per valore e quadruplicati per numero di segnalazioni. Si è passati dagli 866 milioni del 2001 ai 7,78 miliardi del 2009; e da 9.480 operazioni a oltre 36 mila.
FINANZIERI
Non poteva mancare, poi, un'analisi sugli esiti delle operazioni di rientro eseguite con lo scudo fiscale. Il dossier dell'Ufficio d'informazione finanziaria dedica addirittura un capitolo di approfondimento alla misura voluta dal ministro dell'Economia. E che cosa emerge? Nel corso del 2009 e nei primi cinque mesi del 2010 (l'ultima finestra per avvalersi della sanatoria fiscale si è chiusa il 30 aprile) la Uif ha ricevuto oltre 250 segnalazioni dagli intermediari addetti al rimpatrio di capitali.
Confrontando questi dati con quelli delle precedenti edizioni dello scudo emerge un notevole incremento delle operazioni sospette. Infatti, mettendo insieme i dati dello scudo 2001 e della versione 2003, si raggiunge il numero di 98 segnalazioni, meno della metà dello scudo-ter. Tornando al presente, il 20% delle segnalazioni ha riguardato transizioni non eseguite per volere del cliente (che le aveva solo preannunciate) o per volere dello stesso intermediario (che si è rifiutato di compierle). L'importo medio di queste operazioni finanziarie liquide è stato di circa 1,8 milioni e non sono mancate le segnalazioni sul rimpatrio di quote societarie. Complessivamente sono finiti sotto la lente circa 300 soggetti.







