ATTACCATI AL RATING - LE TRE PRINCIPALI AGENZIE GUARDANO CON ATTENZIONE ALL'ITALIA NON TANTO IN RELAZIONE ALLA TURCHIA, QUANTO PER COME SI STA MUOVENDO IL GOVERNO DOPO IL CROLLO DEL PONTE A GENOVA E AL FERMENTO IN SENO ALLA LEGA. DOPO LE DICHIARAZIONI DI GIORGETTI SUL'ATTACCO SPECULATIVO E BORGHI CHE AUSPICA L'USCITA DALL'EURO IN CASO DI MANCATA 'COPERTURA' DELLA BCE. MA ANCHE TRIA CHE VA IN CINA, CON LA CDP DI PALERMO IN PRIMA LINEA…

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giuseppe conte giovanni tria giuseppe conte giovanni tria

Le tre principali agenzie di rating guardano con attenzione all’Italia non tanto in relazione alla Turchia, paese Nato ma non UE, quanto per come si sta muovendo il governo specialmente in relazione all’improvvisazione delle dichiarazioni dopo il crollo del ponte e al fermento in seno alla Lega. Infatti l’affermazione di Giorgetti che in autunno ci si potrebbe attendere un attacco speculativo sui mercati viene interpretata dalle agenzie di rating e in particolare modo da Moody’s come un segnale in casa propria.

 

Pur tuttavia le dichiarazioni di Bagnai, Siri e soprattutto Borghi hanno fatto crescere i mugugni di Giorgetti. Borghi non ha addirittura nascosto che l’uscita dell’Italia dalla zona euro sarebbe auspicabile in caso di mancato sostegno della BCE. I mercati e le agenzie guardano anche con malcelato sospetto alla missione di Tria in Cina a fine mese, dove sembra che la CDP di Fabrizio Palermo sarebbe in prima linea a fianco del ministro.

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