Borsa: Europa in forte rialzo. Corrono Unicredit e Intesa – A MADRID SOSPESI ENDESA E ACCIONA – A GENNAIO INFLAZIONE GIù (-1.6%) – WSJ: Citigroup, verso LA nazionalizzazione – I GRANDI DICONO ALLA SVIZZERA AL G20 – L’EX RE MIDA BUFFET PIENO DI BUFFI…
Corrado Passera1 - Borsa: Europa in forte rialzo. Corrono Unicredit e Intesa
Da Sole24Ore.it - Apertura di settimana positiva per i listini di Borsa in Europa. I listini stanno rimbalzando dopo le pesantissime vendite della scorsa settimana, spinte anche dalle notizie che vengono dagli Usa, con il governo americano che sarebbe in procinto di rilevare il 40% di Citigroup, mentre in Italia è la possibilità per le banche di rifinanziarsi grazie ai Tremonti bond a spingere i listini al rialzo. Lo stesso vale per la decisione dei governi europei presa ieri a Berlino di imporre regole stringenti per tutti i mercati finanziari. Il settore più acquistato è quello dei bancari, in rialzo del 4,5%. Il Dax segna +1,7%, il Cac40 +2% e l'Ftse100 + 1,7%. Il Mibtel segna +2% e l'S&P Mib +2,8%.
Fra le blue chip, dove sono sospese Alleanza e Generali in attesa di un comunicato, rally per Unicredit (+11,4%). Il titolo aveva subito un ennesimo crollo la scorsa settimana (su base settimanale perde ancora più del 20%), scendendo sotto quota un euro. Sabato Profumo ha confermato che il gruppo realizzerá nel 2008 un utile netto consolidato intorno ai 4 mld di euro.
Molto bene anche Intesa (+7,4%) che starebbe considerando l'opportunità di usufruire degli aiuti del governo. Fra gli altri bancari forti acquisti anche su Banco Popolare (+5,6%), Ubi Banca (+3,8%) e Bpm (+2,7%).
In deciso rialzo anche Enel (+3%) dopo l'accordo con Acciona per l'acquisto del 25% di Endesa e Fiat (+2,7%) dopo la finalizzazione del finanziamento da un miliardo di euro. Uniche note negative in avvio sul listino principale sono Seat (-2,1%) e Snam (-0,8%).
2 - Borsa: sospesi Endesa e Acciona...
(ANSA) - I titoli di Acciona ed Endesa sono sospesi dalle contrattazioni alla Borsa di Madrid. Lo riferisce una nota della Cnmv, la Consob spagnola. La decisione arriva a seguito dell'accordo raggiunto venerdi' scorso tra Acciona ed Enel per la cessione al gruppo elettrico italiano del 25% di Endesa. Gia' venerdi' scorso i titoli erano stati sospesi, a poche ore dalla firma dell'intesa.
3 - Rcs: accordo Banco popolare- Pandette...
(ANSA) - Banco Popolare e Pandette hanno sottoscritto un accordo sui contratti di opzione di vendita e di acquisto di azioni ordinarie Rcs. Questi costituiscono la ex quota in capo a Stefano Ricucci. Il contratto di opzione relativo a 18.300.000 azioni ordinarie Rcs trovera' regolare esecuzione alla scadenza prevista del 3 marzo 2009, mentre il contratto di opzione relativo a 25.300.000 azioni ordinarie Rcs verra' prorogato di 5 anni, con il diritto di voto esercitato da Pandette.
4 - INFLAZIONE: ISTAT CONFERMA IL CALO A GENNAIO...
(ANSA) - A gennaio l'inflazione è scesa all'1,6% dal 2,2% di dicembre. Su base mensile i prezzi sono calati dello 0,1%. Lo comunica l'Istat confermando la stima preliminare.
L'indice d'inflazione armonizzato europeo è sceso a gennaio all'1,4%, con un calo dei prezzi su base mensile dell'1,7%. Lo comunica l'Istat, che ha rivisto al ribasso le precedenti stime di +1,5% tendenziale e -1,6% mensile. Il +1,4% di inflazione è il minimo storico dell'indice armonizzato.
Alessandro Profumo
5 - Petrolio: Opec, possibili tagli...
(ANSA) - 'E' probabile che l'Opec decida il 15 marzo un nuovo taglio della sua produzione' di petrolio. Lo dice il ministro algerino Chakib Khelil.Il responsabile del dicastero per l'energia e le miniere ha sottolineato che la mossa servirebbe a tentare 'di stabilizzare i prezzi che stanno scendendo'. Se l'Opec 'non avesse deciso a settembre, ottobre e dicembre di diminuire la sua produzione', ha aggiunto, 'oggi il prezzo del greggio non sarebbe a 40 dollari ma a 20 dollari al barile'.
6 - C. Epargne- B. Populaire, 5mld statali...
(ANSA) - Lo Stato iniettera' tra i 2,5 e 5 mld nel colosso bancario che nascera' dalla fusione tra i gruppi Caisse d'Epargne e Banque Populaire. Lo ha indicato la ministra dell'economia Lagarde precisando che si trattera' di un 'prestito subordinato' e aggiungendo che il peso dello Stato 'sara' proporzionato alla partecipazione finanziaria' al gruppo. La ministra non ha voluto fare commenti a 'rumor' secondo cui a prendere le redini sara' Francois Perol, il segretario generale aggiunto dell'Eliseo.
7 - Lagardere: tagli all'organico...
(ANSA) - Lagardere Active,polo media del gruppo Lagardere,sopprimera' circa 250 posti in alcuni paesi, tra cui l'Italia, per far fronte alla crisi. Lo ha dichiarato il suo presidente Didier Quillot al quotidiano 'Le Figaro'. 'La stampa periodica internazionale ha accusato un deterioramento delle sue entrate pubblicitarie' ha detto per motivare la decisione di ridurre 'tra il 10 e il 20% del suo organico in Italia, Spagna e Stati Uniti, cioe' un totale di circa 250 persone'.
8 - Citigroup, verso nazionalizzazione?...
(ANSA) - Le autorita' Usa pensano a una nazionalizzazione di Citigroup, al termine della quale diventerebbero proprietarie del 25-40% del capitale. Lo rende noto il Wall Street Journal, riferendo di una proposta avanzata dai responsabili del gruppo bancario alle autorita' di controllo.
9 - Per Opel filo diretto Germania-Usa...
Dal "Corriere della Sera" - Sul caso Opel si è aperto adesso un filo diretto fra l'amministrazione americana e il governo tedesco. Karl Theodor Guttenberg, neo ministro dell'economia del cancelliere Angela Merkel, ha spiegato ieri di essere in contatto con il segretario Usa al Tesoro, Timothy Geithner, per discutere del salvataggio della casa automobilistica che fa capo al gruppo General Motors. Il primo passo è la costituzione di un gruppo di lavoro che dovrà individuare le possibili soluzioni.
«Utilizzerò la mia prima visita negli Usa, il prossimo marzo, per approfondire i contatti», ha sottolineato il ministro tedesco. Alcuni esponenti del consiglio Opel hanno ammesso che la società ha bisogno di un'iniezione di 3,3 miliardi di euro per sopravvivere.
10 - E i Grandi dicono no alla Svizzera...
Daniele Taino per il "Corriere della Sera" - Al G20 voleva partecipare anche la Svizzera. Una delle pochissime volte che la Confederazione ci teneva a fare parte di un organismo internazionale. Ragione: Berna è sotto pressione enorme per cancellare il suo segreto bancario, uno degli architravi della piazza elvetica, e proprio di questo parlerà tra l'altro il G20 del 2 aprile. Gordon Brown ha ricevuto la richiesta, ne ha parlato con Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, e ha sbattuto la porta in faccia agli svizzeri.
Nemmeno il Piano B - partecipare una tantum al summit londinese - è stato preso in considerazione. In compenso, ieri, a Berlino, i leader hanno detto che occorre fare al più presto una lista dei paradisi fiscali e stabilire sanzioni contro chi non collabora. Sì, pensavano alla Svizzera.
Warren Buffett
11 - Nella fabbrica hi-tech tedesca le foto dei licenziati sul muro...
Dal "Corriere della Sera" - «Ogni posto di lavoro è un volto». E' quasi un memoriale alle vittime della recessione il muro di fotografie che campeggia all'esterno degli impianti di Qimonda a Dresda, nel land tedesco di Sassonia. Qimonda è il secondo produttore mondiale di chip di memoria Dram, scorporato dal gruppo Infineon, che a sua volta era uno spin off di Siemens. La crisi finanziaria globale lo ha portato al collasso, tanto che Infineon ha chiesto la protezione dai creditori attraverso la legge sulla bancarotta.
La produzione è quindi quasi azzerata e si è finora perso per strada anche il piano di salvataggio congiunto che era stato promesso da Infineon, il land Sassonia e il governo del Portogallo, dove c'è un altro impianto produttivo della società. Pochi giorni fa i dipendenti sono tornati a manifestare per le vie di Dresda, chiedendo un intervento in tempi rapidi. Solo negli impianti tedeschi rischiano di rimanere definitivamente a casa oltre 3.200 persone, così come temono gli altri 12 mila dipendenti complessivi che lavorano negli impianti di Qimonda in diversi Paesi del mondo.
12 - Re Mida Buffett ha perso il tocco...
Da "Il sole 24 Ore" - Vuoi vedere che anche Warren Buffett ha perso il tocco magico? Nemmeno il finanziere, venerato come un oracolo per non aver mai sbagliato un colpo sui mercati, riesce a dribblare il tonfo delle Borse. Berkshire Hathaway, la sua investment company famosa anche per avere (un tempo) una delle azioni più care della Borsa di New York, è caduta ai minimi di cinque anni, screditando la fama di guru finanziario più ascoltato d'America. I titoli del gruppo sono precipitati del 48% negli ultimi 12 mesi: colpa di alcuni investimenti sbagliati, tra cui pericolosi derivati. E adesso la Berkshire potrebbe perdere la stratosferica cifra di 37 miliardi di dollari.
Ogni anno a Omaha, sperduta cittadina del Nebraska, profondo Midwest americano, a centinaia (da gente come Bill Gates fino a semplici ammiratori) arrivano in pellegrinaggio per assistere all'assemblea dei soci della finanziaria e ascoltare le parole dell'oracolo. Chissà se quest'anno i seguaci saranno altrettanto fedeli. (S.Fi.)
13 - Piccole banche scricchiolano...
Da "Il sole 24 Ore" - Una parte del settore bancario spagnolo starebbe vacillando. Non certo i grandi istituti come Santander o Bbva, ma alcune casse di risparmio di medio-piccole dimensioni, fortemente impegnate nel sostengo delle economie locali. Per questo il Governatore della Banca di Spagna non ha escluso per il futuro interventi pubblici a sostengo del sistema, a seguito di possibili fallimenti. È in questa ottica, del resto, che si devono leggere le tante indiscrezioni che parlano di un consolidamento a breve nel settore delle casse di risparmio. Vedi ad esempio quella di Unicaja (cassa andalusa) con Caja Castilla- La Mancha (Ccm).
Logo "Citigroup"
E Ficht ha appena ridotto la nota a Lungo termine di quest'ultima cassa portandola a "speculativa". Del resto Ccm dutante l'anno ha registrato un sensibile aumento della morosità, a fronte di un portafoglio crediti impegnato pari al 44% del suo totale nell'immobiliare. Settore in forte crisi, incapace di far fronte ai suoi impegni finanziari. Si parla di crisi, secondo il quotidiano «Expansion», anche per il Banco Popular, la cui quotazione è caduta ai livelli del 1997. (Mi.C.)
14 - Week-end di lavoro sugli yacht Ferretti...
Da "Il sole 24 Ore" - Week-end di lavoro per gli advisor impegnati nel caso Ferretti (Lazard per le banche e Rothschild per la società). Ieri il gruppo ha quantificato la richiesta per finanziare il circolante (working capital facility), come preannunciato nel corso del primo incontro con le banche a Londra qualche settimana fa. Ai 65 milioni chiesti inizialmente nella proposta di rinegoziazione del debito da 1,066 miliardi, se ne sono aggiunti altri 75.
Inoltre il Gruppo Ferretti (controllato da Candover e dal management con Norberto Ferretti) ha chiesto una linea da 50 milioni da utilizzare per le emissioni di bit-bond, usate abitualmente come garanzia per l'acconto versato dai cliential momento degli ordini. Lo steering committee che rappresenta i creditori (Rbs, Mediobanca, Commerzbank, Prudential, Lloyd, Och Ziff e HalLyon) sta lavorando «in modo costruttivo» a quattro mani con l'azienda per arrivare a una soluzione senza scadenza. Prima è, meglio è. (Mo.D.)
15 - Quella Stella italiana a Salvador Alemany...
Da "Il sole 24 Ore" - Una stella è brillata mercoledì sera nella sede dell'ambasciata italiana di Madrid. È quella di Salvador Alemany, a.d. di Abertis, che è stato insignito dall'ambasciatore, Pasquale Terracciano dell'onorificenza di Grande Ufficiale dell'ordine della Stella italiana, dopo quella di commendatore ricevuta anni fa. Come noto il gruppo Abertis, che in Italia è presente soprattutto nella costruzione di parcheggi sotterranei (su tutti quello di Villa Borghese a Roma), ma anche nella logistica, aveva tentato (invano) un paio di anni fa di formare il leader mondiale nel settore autostrade, grazie a un matrimonio con l'italiana Atlantia di cui controlla il 6,7% del capitale.
Un'operazione che aveva dato adito a polemiche e ad azioni legali. «Che è nostra volontà ritirare in Italia», ha detto Alemany, confermando però che resta pendente la domanda di spiegazioni fatta a suo tempo alla Commissione europea. Alemany, che ha speso parole di stima per il nostro Paese, ha detto che continuerà a investire in Italia (Mi.C.)







