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BORSE IN ROSSO – Alitalia: Lufthansa, nessuna offerta - BOE TAGLIA TASsI DI 0,5% - TREMONTI: CRISI COME VIDEOgame – MERKEL: 100 MLN ALLE IMPRESE – RE DEL PORNO USA CHIEDONO AIUTO – BARCLAYS OLTRE 5% DI MEDIASET – I MALI OSCURI DI MERKCLE…

1 - Borsa/ Milano in rosso a giro di boa, Geox-3,7%, Mibtel-0,7%...
(Apcom) -
Piazza Affari in flessione al giro di boa di metà seduta, anche se con ribassi più contenuti rispetto alle altre Borse europee. I futures di Wall Street, intanto, indicano una partenza contrastata per la Borsa di New York, mentre gli ultimi dati pubblicati dall'Eurostat confermano la stato di recessione per l'economia europea. Il Mibtel segna -0,7% e l'S&P Mib -1%.

Angela MerkelAngela Merkel

Fra le blue chip male Geox (-3,6%), A2a (-3,3%), Prysmian (-3,1%), Buzzi (-2,5%) e i finanziari con Unicredit (-2,7%), Unipol (-1,8%), Fonsai (-1,9%), Mediolanum (-1,3%) e Intesa (-1,1%). Deboli anche Stm (-2%) che soffre per la revisione la ribasso delle stime del colosso Usa Intel, Atlantia (-1,8%) e Telecom (-1,8%). Sul fronte acquisti in evidenza Impregilo (+2,5%), Luxottica (+2%), Mondadori (+1,9%) e la galassia Tronchetti Provera con Pirelli (+1,6%) e Pirelli Re (+3,5%). Sempre sugli scudi anche Gemina (+7,2%), mentre sul completo spiccano Eutelia (+18,4%) e Fidia (+9,5%).

2 - Continuano le vendite su Europa a giro di boa, Cac40-1,3%...
(Apcom) -
Continuano le vendite sui mercati finanziari europei al giro di boa di metà seduta, mentre i futures di Wall Street indicano una partenza contrastata per la Borsa di New York e gli ultimi dati pubblicati dall'Eurostat confermano lo stato di recessione per l'economia europea. Forti vendite su risorse di base, tecnologici, beni industriali, assicurativi e media. Il Dax segna -1%, il Cac40 -1,3% e l'Ftse100 -1%.

A Londra vendite sostenute sulle risorse di base con Vedanta (-8,2%) e Kazakhmys (-7,5%), in buon rialzo invece i bancari con Rbs (+4%), Barclays (+2,7%) e Lloyds Tsb (+2,5%). A Francoforte continuano le vendite su Infineon (-7,5%) dopo che la società ha ammesso di essere sotto inchiesta da parte dell'Ue per possibili violazioni delle normative sulla libera concorrenza. In rosso anche i bancari con Deutsche Postbank (-4,5%), Commerzbank (-4,5%), Hypo Re (-4,2%) e Deutsche Bank (-2,8%). A Parigi flessioni sostenute su Alstom (-4,8%), Axa (-4,5%), Cap Gemini (-4,2%), ArcelorMittal (-4%) e Saint Gobain (-4%).

3 - Banca d'Inghilterra taglia tassi di 0,5 punti a 1,5%...
(Apcom) -
Nuovo taglio dei tassi di interesse in Gran Bretagna, dove la Banca centrale ha ridotto di un altro mezzo punto il principale livello di riferimento, portandolo all'1,5 per cento. Un nuovo minimo storico per i 315 anni di storia di questa istituzione monetaria, mentre il Regno Unito, oltre a subire pesanti ricadute della crisi finanziaria globale - che ha comportato la nazionalizzazione per diversi gruppi bancari - deve anche sostenere un drastico crollo del suo mercato immobiliare.

Nel comunicato con la decisione presa oggi, la Bank of Egland parla di una svolta in negativo dell'economia globale "insolitamente grave e sincronizzata", mentre si attende che nel Regno l'inflazione continui ad attenuarsi.

Giulio TremontiGiulio Tremonti

4 - Tremonti, la crisi è come in un videogame...
(ANSA) -
'E' come essere in un videogame:  arriva un mostro, lo combatti, vinci. Quando ti stai rilassando,  arriva un secondo mostro ancora piu' grande': cosi' il ministro  dell'Economia, Giulio Tremonti, ha cominciato il suo intervento  nella prima tavola rotonda al Forum 'Nuovo mondo, nuovo  capitalismo'.  Tremonti, che ha parlato dopo Tony Blair, ex premier  britannico e co-organizzatore del Forum insieme con il  presidente francese Nicolas Sarkozy, ha aggiunto di aver  'finora contato sette mostri' in questa crisi-videogame e che  'negli ultimi anni la societa' si e' trasformata in una debt  society' con un 'accesso al debito prodotto dalla tecnofinanza  che ha fatto degenerare la struttura del capitalismo'.  Dopo Tremonti ha preso la parola l'economista francese  Jean-Paul Fitoussi.

5 - Alitalia: Lufthansa, nessuna offerta...
(ANSA) -
La Lufthansa non ha mai presentato un'offerta per entrare nel capitale di Alitalia. Lo ha detto oggi il portavoce della compagnia tedesca. Il portavoce ha cosi' confermato le dichiarazioni in questo senso fatte ieri dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. 'Posso confermare che non abbiamo fatto un'offerta per Alitalia, ma che abbiamo proposto una collaborazione con Alitalia nella Star Alliance', ha detto all'ANSA il portavoce.

6 - Istat: +2, 8% valore aggiunto 2006...
(ANSA) -
Nel 2006 il valore aggiunto a prezzi correnti, su cui pesa cioe' anche l'effetto dell'inflazione, e' salito a livello nazionale del 2,8%. A crescere di piu' le province di Lodi, Campobasso e Grosseto che segnano rispettivamente un +6,1%, un +6% e un +5,9%. L'unica a registrare un decremento e' La Spezia con un -0,3%. E' quanto rende noto l'Istat ricordando che il valore aggiunto e' la differenza fra il valore della produzione e quello dei costi intermedi.

7 - Ue- 15: confermata recessione, - 0, 2%...
(ANSA) -
Il Pil della zona euro nel terzo trimestre del 2008 ha fatto registrare un calo dello 0,2%, cosi' come nel secondo trimestre. Lo rileva oggi Eurostat, confermando la stima flash di meta' novembre che annunciava l'entrata di Eurolandia nella recessione tecnica. A dicembre gli indici della Commissione Ue (Esi e Bci) che misurano la fiducia dei consumatori e delle imprese europei sono precipitati ai loro livelli minimi storici. A novembre il tasso di disoccupazione e' salito al 7,8%.

8 - Crisi: Euribor a tre mesi al 2, 73%...
(ANSA) -
L'Euribor a tre mesi e' sceso di tre punti base, al 2,73%, toccando i minimi dal 21 marzo del 2006. In calo anche l'Euribor a una settimana, sceso di quattro punti base, al 2,24%, e quello a un mese calato dal 2,48% al 2,45%. I dati sono rilevati dalla European Banking Federation.

9 - Dalla Merkel 100 miliardi alle imprese...
Dal "Corriere della Sera" -
La Germania si mobilita contro la recessione con aiuti per un totale di 150 miliardi, aggiungendone 100 al pacchetto anti-crisi da 50 miliardi che il governo tedesco dovrebbe approvare la settimana prossima.
Berlino sta studiando infatti anche un maxi-fondo da 100 miliardi destinato all'industria. Si tratterebbe di garanzie statali per aiutare le società industriali ad ottenere finanziamenti, proprio come il governo ha già fatto per le banche con il «Fondo di stabilizzazione del mercato finanziario» varato il 13 ottobre scorso.

Larry FlyntLarry Flynt

«Non possiamo permettere che le difficoltà temporanee portino le aziende al fallimento», ha detto al Financial Times Deutschland un esponente del fronte conservatore della Grande Coalizione. La cancelliera Angela Merkel, ha sottolineato il quotidiano finanziario, vorrebbe trovare un accordo sul nuovo fondo già entro lunedì prossimo. Un segnale subito raccolto dal presidente della Spd, Franz Muentefering, che ha rilanciato il tema della riduzione delle tasse nell'ambito del secondo pacchetto anti-crisi, spianandola la strada verso l'accordo.

10 - "UN PIANO DI SALVATAGGIO ANCHE PER IL PORNO"...
"la Repubblica"
- La crisi piega anche i re del porno americani, che chiedono al Congresso un piano per rilanciare la voglia di sesso dei cittadini statunitensi. «A causa della recessione attuale, gli americani sono troppo depressi per essere attivi sessualmente. E questo è un male per il paese» spiegano in una nota Joe Francis, produttore della serie di dvd ‘Girls gone Wild´, e Larry Flynt, fondatore della rivista Hustler. Per questo il Congresso dovrebbe staccare - è la richiesta - un assegno da 5 miliardi di dollari per «un piano di salvataggio comparabile a quello approvato per il settore delle auto».

11 - Marks & Spencer Taglia 1.230 posti di lavoro...
Dal "Corriere della Sera" -
La flessione più pesante delle vendite degli ultimi dieci anni ha costretto la catena di grandi magazzini britannica Marks & Spencer a un piano di risparmio dei costi da 200 milioni di sterline (298 milioni di euro circa) che include il taglio di 1.230 posti di lavoro. I titoli del gruppo ultracentenario che avevano perso i due terzi del proprio valore nell'ultimo anno e mezzo hanno fatto un balzo dell'8,4%, ieri, sull'annuncio della ristrutturazione. Il presidente Stuart Rose ha affermato di aspettarsi condizioni di mercato «eccezionalmente critiche per almeno i prossimi 12 mesi».

Il piano di tagli riguarderà anche la chiusura di 27 negozi, dei quali 25 di alimentari, con la perdita di circa 780 addetti. Altri 450 esuberi emergeranno dai quadri. Rose ha escluso infine che la débâcle natalizia di Mark & Spencer possa mettere in discussione la sua posizione al vertice. «Se la società fosse un aeroplano che vola nella tempesta - ha detto - non penso che la miglior cosa da fare sia buttar fuori il pilota».

12 - Ge Capital compleata acquisizione, Braghieri nuovo ad...                                                                             (Adnkronos) - Interbanca passa nelle mani di Ge Capital. La divisione finanziaria di General Electric ha completato l'acquisizione della banca d'affari italiana dal Banco Santander. Il nuovo cda della banca ha nominato Paolo Braghieri amministratore delegato. Nell'ambito della transazione, Ge Capital ha completato anche la vendita al Santander delle societa' Ge Money in Germania, Austria e Finlandia, la divisione Ge Money dedicata alle carte di credito e finanziamenti auto in Inghilterra e la divisione Ge Money dedicata alle carte di credito in Irlanda.

13 - I fondi Barclays sopra il 5% di Mediaset...
"La Stampa" -
Barclays diventa grande azionisti a Piazza Affari. Attraverso la Bgi, controllata nella gestione dei fondi, il gruppo britannico è socio rilevante di una decina di società italiane, ben otto delle quali sono blue chip del paniere principale S&P/Mib. Tra queste figura anche Mediaset, di cui Barclays Global Investor ha comunicato ieri a Consob il superamento della soglia del 5% di Mediaset, già raggiunta una prima volta in luglio e abbandonata un mese fa.

Ieri è emersa una quota rilevante di Barclays anche nel Banco Popolare, che risale a fine dicembre. Ma i fondi del gruppo britannico custodiscono quote robuste anche in gruppi finanziari blasonati, come Generali, Unicredit, Mps e Bpm, di cui i fondi Barclays hanno oltre il 2%. Nell'energia sono al 2,2% di Enel e poco oltre il 2% della Saras. Hanno poi il 3,3% del gruppo dei calcestruzzi Buzzi Unicem e il 2% della società delle torri per le trasmissioni radiotelevisive Dmt Towers. Negli ultimi mesi hanno poi fatto capolino oltre la soglia rilevante di Mediobanca, Finmeccanica, Fiat, Telecom Italia, Eni e Terna.

Il gestore di Londra, un colosso con 1.217 miliardi di euro di asset in gestione, spiega le proprie scelte d'investimento con una strategia che mira a replicare la composizione degli indici. Non ci sarebbe, insomma, una volontà del gruppo britannico di cavalcare una ripresa dei bancari italiani. Quel che è certo è che il gruppo vuole puntare forte sull'Italia, come dimostra la decisione di aprire 30 nuove filiali nei primi tre mesi di quest'anno.

14 - I tre mali oscuri nascosti dal magnate tedesco Merckle...
A cura di Hugo Dixon per "La Stampa" -
Come è possibile che un uomo con un patrimonio di svariati miliardi di euro possa andare in rovina per soli 400 milioni? Questa è la domanda principale in relazione al suicidio di Adolf Merckle. L'investitore tedesco, con un patrimonio di 7 miliardi, è morto mentre il suo impero era impegnato in un'affannosa trattativa con le banche per un prestito da 400 milioni. Alla fine il prestito è stato concesso, ma la domanda rimane senza risposta. Tre ragioni potrebbero spiegare il drammatico esito di questa vicenda.

La prima: l'impero di Merckle si è fortemente svalutato in seguito al crollo dei mercati del 2008. L'asset principale della famiglia Merckle era una quota dell'80% in HeidelbergCement, che a maggio valeva 11 miliardi, mentre a fine anno ne valeva solo 3. Se anche solo un quarto di questa quota fosse stata finanziata con un debito, Merckle sarebbe andato in rosso. La seconda ragione: a quanto risulta, Merckle ha peggiorato la situazione facendo una doppia scommessa su Heidelberg, contraendo un prestito per acquistare le azioni di nuova emissione destinate ad alleggerire i 12 miliardi di debiti della società. Merckle ha acquistato poco più di 1 miliardo di euro di azioni Heidelberg nel 2007-8. Supponiamo che abbia preso a prestito il denaro e che abbia creato una garanzia collaterale per metà di tale valore in altre azioni Heidelberg.

Oggi il valore della garanzia ammonterebbe ad appena 150 milioni e quello delle azioni acquistate in denaro a 500 milioni, creando un buco da 350 milioni. Il terzo motivo può essere attribuito a speculazioni sbagliate su Volkswagen. Merckle aveva scommesso che il prezzo gonfiato del gruppo tedesco sarebbe sceso, mentre è schizzato verso l'alto in ottobre. Le perdite di Merckle non sono mai state dichiarate, ma secondo Reuters sarebbero 400 milioni. Non si parla di cifre esorbitanti, ma per un investitore come Merckle esiste una grande differenza tra asset e fondi liquidi disponibili. Gli interessi passivi non si pagano in azioni. Quando gli asset non sono velocemente liquidabili - o sono già impegnati a garanzia - anche pochi milioni possono causare una crisi di cassa. (John Foley)

15 - I giganti Intel e Time Warner vittime di acquisizioni realizzate a prezzi troppo alti...
A cura di Hugo Dixon per "La Stampa" -
I peccati di gola sono spesso seguiti da un'indigestione. Lo stesso accade oggi con il frenetico ciclo di acquisizioni operate negli ultimi anni. È il caso di Intel che ha annunciato che iscriverà a bilancio una passività di 950 milioni di dollari in relazione all'investimento da 3,2 miliardi in Clearwire Corp. Le azioni del fornitore di servizi wireless a banda larga hanno perso circa due terzi del loro valore nell'ultimo anno. Sarebbe stato irragionevole, per Intel, sostenere che la partecipazione valga ora quanto corrisposto per l'acquisto. L'annuncio, tuttavia, arriva in un momento infelice per il produttore di chip. Intel prevede un calo delle vendite del 23% rispetto all'anno precedente, e ritiene di non poter raggiungere l'obiettivo di ricavi stabilito a metà novembre.

C'è poi Time Warner, che ha impiegato così tanto ad ammettere il valore effettivo di una parte dei suoi asset. La società ha annunciato che sugli utili del quarto trimestre inciderà una svalutazione da 25 miliardi di dollari alla voce «avviamento e attività immateriali identificabili» relativa ai segmenti della Tv via cavo, dell'editoria e Aol. Forse queste passività, benché ragguardevoli, non sono una sorpresa per gli investitori. Time Warner Cable, di cui l'azienda controlla una quota dell'83%, ha perso un quinto del suo valore l'anno scorso. E benché Time Warner abbia continuato a registrare Aol al valore contabile di 20 miliardi di dollari corrispondente all'investimento di Google nel portale Internet, gli investitori non hanno mai ritenuto quel valore veritiero.

Tuttavia Time Waner, come Intel, non hanno molto di cui preoccuparsi. Time Warner vanta un cash flow operativo da 8,5 miliardi di dollari per quest'anno. Perciò, come nel caso di Intel, il deprezzamento comporterà un semplice aggiustamento contabile. Ma alcune società, in tempi più favorevoli, potrebbero aver contratto condizioni debitorie che, ad esempio, prevedevano un determinato rapporto tra il patrimonio netto, equivalente al valore contabile, e gli asset. In questo caso, la registrazione di passività considerevoli potrebbe creare qualche guaio. (Rob Cox)

 

 
[08-01-2009]