BORSE SU (MIBTEL + 0.30%) – Fiat: BRUTTA sorpresA su Opel - Ordine UNICREDIT: “La Roma va venduta” – Enel: 80% Rete Gas per 480 mln € A F2I - TOYS"R"US ACQUISTA FAO SCHWARZ - IL SENSO DI MOODY’s PER GLI USA - ABERTIS NON MOLLA: BASTA CAPRICCI DEI GOVERNI… -
1 - Borsa, l'Europa in rialzo. Enel paga l'aumento di capitale...
Da "ilsole24.com" - Procedono in rialzo le Borse europee a metà mattina - reduci da una seduta volatile e chiusa in negativo - sulla scia di Tokyo e Wall Street: Parigi segna +1,2%, Francoforte +1,27% e Londra +1,07%. A Milano S&P Mib e Mibtel, al loro ultimo giorno di operatività prima di passare il testimone ai nuovi indici Ftse, guadagnano rispettivamente lo 0,15% a 20.180 punti e lo 0,30% a 15.964 punti.
Fra i titoli principali si mette in luce Geox (+3,59%) mentre pesa sul listino Enel (-2,43% a 4,32 euro) che ieri, a mercati chiusi, ha comunicato di aver fissato a 2,48 euro il prezzo dell'aumento di capitale. Questa mattina è arrivata anche la firma per per la cessione a F2i (75% della società veicolo) e Axa Private Equity (25%) dell'80% di Enel Rete Gas. Debole anche Autogrill (-1,75%). Poco mossa intanto Fiat (+0,26% a 7,85 euro) dopo la non disponibilità del Lingotto alla richiesta di Gm di nuovi finanziamenti per Opel.
Mario Draghi
Sul valutario l'euro si è presentato tonico all'apertura delle piazze europee (1,40 contro il dollaro), guadagnando terreno contro tutte le principali divise, ad eccezione della sterlina che si è rafforzata sull'onda dell'inatteso rimbalzo del prezzo delle case in Gran Bretagna a maggio (+1,2%). A frenare il dollaro sulle piazze asiatiche ha contribuito anche la notizia che il fondo pensioni della Corea del Sud ridurrà in futuro l'esposizione in titoli del Tesoro Usa e in azioni
Seduta in rialzo sulle borse del continente asiatico. Secondo gli operatori, che si attendevano qualcosa in più dopo il dato positivo della produzione industriale in Giappone, gli investitori restano per ora cauti. Bene i petroliferi, con Inpex in rialzo del 6,3% e tra i minerari Bhp Billiton, in progresso del 2,1 per cento. Balzo avanti di Konica Minolta (+6,9%) sostenuta dal giudizio positivo degli analisti. In luce Toshiba (+2,6%).
Petrolio ai massimi dagli ultimi sei mesi negli scambi elettronici in Estremo Oriente. Dopo essere sceso sotto i 65 dollari al barile, in chiusura dei mercati asiatici é tornato sopra tale soglia e ora passa di mano a 65,3 dollari al barile (+0,34%). Il Brent del Mare del Nord, intanto, segna un progresso dello 0,33% a 64,6 dollari al barile.
2 - DRAGHI: CRISI, SEGNALI INCORAGGIANTI, CRESCITA IN 2010...
(ANSA) - Il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, intravede "segnali incoraggianti" per la crisi finanziaria in atto. Dalla metà di marzo - spiega nelle considerazioni finali - "le tensioni sui mercati finanziari si sono allentate"; le quotazioni di borsa sono tornate su livelli di inizio anno; "gli indicatori qualitativi dell'economia reale mostrano un'attenuazione delle spinte recessive". Secondo Draghi, in Italia la crisi mondiale determinerà, secondo le previsioni più aggiornate, "una caduta del Pil di circa il 5% quest'anno", dopo la diminuzione di un punto nel 2008. "L'operare degli stabilizzatori automatici dovrebbe accrescere il disavanzo pubblico nell'anno in corso di circa 2 punti percentuali del prodotto, a oltre il 4,5%; nel 2010, il disavanzo potrebbe superare il 5%".
Fulvio Conti
I lavoratori in cassa integrazione e coloro che cercano un'occupazione, oggi pari all'8,5% della forza lavoro, potrebbero salire oltre il 10%, secondo la previsione del governatore di Bankitalia che nelle considerazioni finali sottolinea come "gli interventi governativi a supporto delle famiglie meno abbienti e gli incentivi all'acquisto di beni durevoli stanno fornendo un temporaneo ausilio".
3 - Fiat: sorpresi negativamente su Opel...
(ANSA) - Fiat e' rimasta ''sorpresa negativamente'' da alcune novita' emerse nelle uiltime fasi del negoziato su Opel. 'Le questioni emerse nelle ultime fasi del negoziato ci hanno sorpreso negativamente dal momento che non eravamo stati informati di certe informazioni finanziarie che consideriamo essenziali per la formulazione di un'offerta di fusione seria', afferma il Lingotto in una nota affermando di non avere avuto 'pieno accesso alle informazioni contabili di Opel'.
4 - Enel cede 80% Rete Gas per 480 mln...
(ANSA) - Enel ha stipulato l'accordo per la cessione a F2i, il fondo guidato da Vito Gamberale, e Axa Private Equity dell'80% di Enel Rete Gas.L'accordo ha un valore di 480 mln e l'esecuzione, si legge in una nota, e' subordinata alle autorizzazioni di Antitrust, Autorita' per l'Energia e alla sottoscrizione di un contratto di finanziamento tra Enel Rete Gas e un pool di banche. E' un'operazione, spiega Enel, ''che rientra nel programma di ottimizzazione del portafoglio partecipazioni del gruppo''.
MICROSOFT5 - USA: GIOCATTOLI, TOYS"R"US ACQUISTA FAO SCHWARZ...
(AGI/REUTERS) - Novita' nell'Olimpo dei giocattoli. La Toys "R" Us, la piu' grande catena di negozi del settore, ha acquisito la storica Fao Schwarz per una cifra non ancora dichiarata. Ma per il piu' antico rivenditore di balocchi degli Stati Uniti, in attivita' dal 1862, non e' ancora la fine dei giochi. Jerry Storch, direttore generale del colosso americano, ha assicurato che la sua azienda, la Toys, ha tutta l'intenzione di lavorare "instancabilmente per preservare i tratti distintivi e l'integrita dei negozi e del marchio Fao Schwarz".
Oltre alle attivita' di merchandising, management, distribuzione e marketing, alla Toys passa anche il controllo di tutte le attivita' legate all'e-commerce di Fao Schwarz. Il gigante del giocattolo, che possiede 1500 punti vendita in 33 paesi, si era gia' imposto sul web attraverso la messa online di alcuni portali, tra cui Toys.com, eToys.com e babyuniverse.com.
6 - Microsoft sfonda nei videogiochi: 30 milioni di Xbox...
Da "Il Sole 24 Ore" - Microsoft festeggia i 30 milioni di piattaforme Xbox 360. A quattro anni dall'introduzione sul mercato, la console per videogiochi del gruppo di Bill Gates (nella foto il fondatore di Microsoft che presenta il gioco) ha fatto registrare un buon successo di vendite. Xbox è stata battuta dalla console Wii, di Nintendo, ma ha conquistato comunque il secondo posto nel mondo dei videogiochi, vendendo più della PlayStation 3 di Sony.
7 - Credibilità di Moody's venduta allo scoperto...
Da "Il Sole 24 Ore" - «Pur con un significativo deterioramento del debito pubblico degli Stati Uniti, il rating sovrano rimane AAA»,dichiara Moody's. Insomma, con i tempi che corrono, la tripla A non si nega alla nazione più importante del mondo. Quel rating è «una bestemmia», ha reagito David Einhorn, capo dell'hedge fund Greenlight Capital, e si giustifica solo perchè «Moody's è parte di un oligopolio creato dal Governo». Non erano forse triple A anche i rating di Aig, Mbiae Fannie Mae, prima del loro salvataggio con i soldi dei contribuenti, s'è chiesto Einhorn? Il quale è passato dalle parole ai fatti, annunciando d'aver venduto allo scoperto i titoli della società di rating, scesi infatti del 5%.
Warren Buffet
E scenderanno di un «altro 20% nelle prossime sei settimane», ha precisato l'analista di Interactive B G. «Nessuno si fida più dei giudizi di Moody's e li si usa solo perché lo vuole la legge», sostiene Einhorn. Anche Warren Buffett non si fida? «Nemmeno lui », ha aggiunto. Probabilmente è vero, ma Buffett non lo potrà mai dichiarare, essendo il maggior azionistadi Moody's. (W.R.)
8 - Aria di bagarre sull'assemblea A2A...
Da "Il Sole 24 Ore" - È arrivato il giorno dell'assemblea ma attorno alla revoca del consiglio di sorveglianza di A2A le voci dissenzienti non si placano. Incassato il no del Tar, al quale era stato chiesto di bloccare la rimozione del vecchio board, Claudio Bragaglio, esponente del Pd bresciano ha presentato un'interrogazione urgente al sindaco di Brescia, Adriano Paroli: Bruno Caparini candidato al cds non ha specificato nel proprio curriculum di otto pagine di aver un fallimento alle spalle. Sufficiente per invalidare la lista? La risposta, allo stato, è un coro di no.
Ma qualcuno suggerisce che quello che non potrà essere sancito oggi dall'assemblea potrebbe diventare tema di dibattitto successivo in un aula di Tribunale. Aula che potrebbe anche accogliere quanto rifiutato dal Tar perché non competente. Insomma la riunione dei soci A2A potrebbe non essere una passeggiata. Anche perché sullo sfondo aleggia un dossier relativo a ricche consulenze pagate da A2A tra il 2007 e il 2008. Gli anni, peraltro, della "contestata" fusione. (L.G.)
Gavio9 - La tassa sul celibato di Autostrade-Abertis...
Da "Il Sole 24 Ore" - Abertis non molla. Vuole giustizia. Il gruppo spagnolo ha infatti presentato un ricorso in appello alla Corte di giustizia europea contro la decisione della Commissione di archiviare l'istruttoria sul fallito progetto di fusione con l'italiana Atlantia (ex Autostrade). Quella di Abertis è una questione di principio e non certo un'azione per ottenere un risarcimento o per rinnovare un matrimonio, ormai superato dagli eventi. «Vogliamo che non venga stabilito un precedente - dicono da Barcellona - per cui uno Stato membro possa bloccare un'operazione che Bruxelles considera di propria giurisdizione».
Nella sostanza Salvador Alemany, presidente di Abertis, vuole far sì che in futuro una operazione industriale non venga bocciata dai " capricci" di un Governo, a discadito delle regole del libero mercato e di quelle europee. Il ricorso in appello di Abertis si associa e segue quello già presentato nei giorni scorsi da Schemaventotto, socio di Atlantia. Come a dire che sull'asse Barcellona-Roma c'è ancora unità d'intenti (Mi.C.).
10 - Crepe immobiliari nella canicola iberica...
Da "Il Sole 24 Ore" - In Spagna ci sarebbero altri fondi immobiliari, dopo Banif e Segurfondo, con importanti problemi di liquidità. Lo ha dichiarato, Julio Segura, presidente della Cnmv (la Consob spagnola), senza però specificare il nome di alcuna entità. Questo significa comunque che nel mercato finanziario spagnolo ci sono ancora sacche di difficoltà e che la situazione non è del tutto tranquilla. Basti pensare ad alcune casse di risparmio da tempo in crisi e al fatto che il "rating" spagnolo è stato recentemente declassato. Quanto basta perché il governo stia preparando nuovi interventi per il settore creditizio e finanziario in generale.
Per quanto riguarda l'attività della Cnmv, Segura ha detto che nel 2008 l'istituto ha istruito ben 13 pratiche sanzionatorie, più del triplo rispetto alle 4 del 2007. Come a dire che è proprio nei periodi di difficoltà che aumentano le infrazioni. Tutto questo mentre nel terzo trimestre la Cnmv presenterà un nuovo modello di supervisione del mercato. (Mi.C.)
11 - La crisi sopra Mosca e il magnate russo non prende più il jet...
Leonardo Coen per "la Repubblica" - Oleg Deripaska: pochi, in Occidente, hanno un quadro aggiornato su colui che sino all´anno scorso era considerato il russo più ricco, grazie anche all´influente amicizia con Putin. Poi, la crisi ha messo a nudo il re. Il problema non è solo di Deripaska, ma di tutti o quasi gli oligarchi. I crediti agli industriali sono lesinati, e quando sono erogati, spesso vengono trasformati in flussi di capitale verso destinazioni off shore.
Rossella Sensi
Uno status symbol dei vip russi era l´uso di aerei privati: ne possedevano più di 300. Il numero di questi voli si è ridotto del 32%, il nolo dei business-jet è crollato del 50. Un´ora di volo ora costa il 20% in meno (operano in Russia 35 compagnie locali e 350 straniere), ma nemmeno lo sconto ha cambiato il trend.
12 - IL RIFIUTO PROFUMA DI SOLDI...
Enrico Franceschini per "la Repubblica" - I rifiuti splendono più dell´oro, dal punto di vista dell´ascesa dei prezzi. Quello della plastica riciclabile è raddoppiato da novembre. L´aumento, bisogna dire, viene dopo un drammatico crollo di questo settore nel corso del 2008. Ma oggi il valore della carta è triplicata a quota 53 sterline per tonnellata e quello della plastica è più che raddoppiato (da 72 a 195 sterline per tonnellata nel giro di sei mesi). In confronto, il prezzo dell´oro è cresciuto nello stesso periodo del 14%, quello del petrolio del 16.
Con gli incentivi a favore del riciclaggio dei rifiuti offerti dal nuovo regime fiscale britannico, osserva il Financial Times, non c´è da sorprendersi che i fondi e le società di investimenti trovino il momento propizio per investire in questo campo. Il settore del riciclaggio dei rifiuti nel Regno Unito ha un valore di 12 miliardi di sterline l´anno, e il governo predice che potrà espandersi fino a 20-30 miliardi entro il 2025.
Paolo Fiorentino13 - PATTI CORTI, AMICIZIA BREVE...
Sara Bennewitz per "la Repubblica" - Dopo mesi di trattative il patto che lega insieme Atlantia, Fonsai e Gavio nel controllo Impregilo dovrebbe essere rinnovato solo per un anno. Anche nel 2008 i soci del gruppo di costruzioni si erano presi 12 mesi di tempo. Ma allora la scusa era buona, perché bisognava capire che ne sarebbe stato della maximulta di Acerra sulla spazzatura di Napoli. Oggi la questione è diversa, ed è sempre più evidente la difficoltà a tenere insieme soci con caratteristiche diverse. Fonsai è un socio finanziario, Gavio è un partner industriale e le ex autostrade sono un gruppo che ambisce a fare di Impregilo un´azienda internazionale.
Per sua natura la società che sviluppa grandi opere ha inoltre bisogno di fare progetti di lungo termine. E avrebbe bisogno di una stabilità dell´azionariato a lungo termine. Che però stenta a concretizzarsi.
14 - Deludono i dati economici Usa. L'euro sfiora 1,40 sul dollaro...
Da "La Stampa" - L'euro si rafforza sul dollaro e torna a sfiorare quota 1,40 sul biglietto verde (per la precisione 1,3976 dollari). Ieri il dollaro ha iniziato a perdere terreno dopo i dati sull'economia statunitense, che presi complessivamente sembrano prefigurare un'attenuazione della recessione. La risposta positiva dei mercati alle statistiche macroeconomiche di ieri ha causato anche un calo delle quotazioni dello yen, che come il dollaro in questo periodo ha un appeal difensivo e tende ad essere comprato quando s'intensificano le difficoltà. Euro e dollaro sono saliti rispetto allo yen, facendo segnare alla divisa nipponica il calo più vistoso degli ultimi due mesi.
15 - Ordine della banca: "La Roma va venduta"...
ma. me. per "la Repubblica" - La Roma va venduta. Adesso. Nessuna proroga, nessuna promessa. Il tempo è scaduto. È questa, in sostanza, la posizione -definitiva - espressa ieri dal vicedirettore di Unicredit, Paolo Fiorentino al presidente della Roma, Rosella Sensi durante un incontro di due ore che si è tenuto nella sede romana della banca. Unicredit - preoccupata dalla totale assenza di segnali da parte della famiglia che negli ultimi anni non ha praticamente mai rispettato nessuna scadenza dei progetti di rientro del debito Italpetroli - ha finalmente deciso di dare una svolta.
È la prima volta dall´inizio di questa vicenda che la banca prende una posizione esplicita. Non era successo nemmeno ai tempi di Soros. Questo significa che la gestione della famiglia Sensi, indebitata per 350 milioni di euro con l´istituto di credito, è dunque arrivata al capolinea. Che cosa succederà ora? In pole position c´è sempre la cordata Fioranelli-Flick, anche se Unicredit non nasconde di nutrire più di qualche perplessità (atteggiamento dovuto probabilmente più dall´assenza di contatti diretti con il possibile acquirente che non dalle caratteristiche dell´offerta). Ieri Enrico De Santis, l´avvocato di Fioranelli ha confermato le intenzioni del suo cliente: «In questo momento meno si parla e meglio è».







