CALENDA TIRA FUORI IL ‘GOLDEN POWER’ SU TIM DOPO AVER SUBITO LA ‘GOLDEN SHOWER’ DEI CANTIERI FRANCESI - ‘APERTA UN’ISTRUTTORIA DOPO L’ACQUISIZIONE DA PARTE DI VIVENDI’: IL GOVERNO ITALIANO POTREBBE VENDICARSI PER FINCANTIERI BLOCCANDO LE OPERAZIONI DI BOLLORÉ NELLA COMPAGNIA TELEFONICA CHE CONTROLLA LA ‘STRATEGICA’ RETE - E ORA SI TRATTA…

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Raffaele Ricciardi per www.repubblica.it

 

CARLO CALENDA PIER CARLO PADOAN CARLO CALENDA PIER CARLO PADOAN

Il governo accende un faro sul controllo di Vivendi nella Tim per valutare l'uso dei poteri speciali noti come "golden power", che permettono allo Stato di blindare le aziende strategiche. Si apre così un percorso che - in teoria - potrebbe portare Palazzo Chigi a scandagliare come "l'acquisizione del controllo e dell'attività di direzione" della ex Telecom da parte dei francesi abbia un impatto su un ganglio vitale per l'Italia come la rete per le telecomunicazioni.

 

Una mossa che si potrebbe leggere come una risposta alla decisione francese di nazionalizzare i cantieri Stx: forzatura di Parigi che per il momento ha bloccato l'acquisizione da parte di Fincantieri e che è stata oggetto di forti critiche da parte dei pezzi da novanta dell'esecutivo italiano.

 

Carlo Calenda, il ministro dello Sviluppo economico che ha chiesto il passo formale al governo italiano, ha escluso però che sia una ripicca per la vicenda dei cantieri ("non ha nulla a che fare"). A margine dell'informativa alla Camera sul braccio di ferro navale, della vicenda Vivendi-Tim ha detto: "Facciamo quello che il governo deve fare, cioè applicare le regole che esistono. Abbiamo chiesto a Palazzo Chigi di verificare se c'è l'obbligo di notifica sull'attività di direzione e coordinamento" di Tim da parte di Vivendi.

 

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Che sia stato il Mise a chiedere il passaggio formale è stato ricostruito dallo stesso Palazzo Chigi: "La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha ricevuto una nota, datata 31 luglio - si legge sul sito del governo - nella quale il Ministro dello Sviluppo Economico ha sollecitato una pronta istruttoria da parte del gruppo di coordinamento all'interno della Presidenza del Consiglio", al fine di "valutare la sussistenza di obblighi di notifica" e, più in generale, "l'applicazione del decreto" sul golden power, in relazione al comunicato stampa del 28 luglio scorso di Tim spa.

 

In quel comunicato, spiega ancora il governo, "erano state rese note, inter alia, alcune tematiche di corporate governance affrontate dal Consiglio di Amministrazione di Tim ed, in particolare, la presa d'atto dell'inizio dell'attività di direzione e coordinamento da parte di Vivendi".

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Qualora sia in gioco una azienda strategica, la legge prevede che gli eventuali cambi di controllo debbano essere notificati alla Presidenza del consiglio entro dieci giorni o in ogni caso prima che divengano effettivi. Nel settore delle comunicazioni, con poteri speciali l'esecutivo potrebbe mettere un veto sulle operazioni riguardanti asset che risultassero strategici, oppure porre particolari condizioni. Per accedere alla golden power, dall'istruttoria dovrebbe emergere un possibile "grave pregiudizio" per gli interessi pubblici legati al buon funzionamento della rete di telecomunicazione.

 

Secondo fonti vicine a Telecom, invece, non ci sarebbero i presupposti per l'esercizio della golden power da parte del Governo, in quanto non ci sarebbe stato alcun cambio di controllo, ma ci sarebbe stato solo un cambio di governance. Inoltre - sempre secondo l'azienda di tlc - non ci sarebbero nemmeno i presupposti per un grave pregiudizio per gli interessi pubblici, così come non sono in corso operazioni straordinarie per la vendita, in toto o in parte della rete, per appellarsi al possibile veto.

macron bollore macron bollore

 

Ma è chiaro che la partita è solo all'inizio visto che anche la Consob sta accertando se l'ingresso in forze di Vivendi nel capitale di Tim non abbia di fatto cambiato il controllo della società.

 

 

 

 

 

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