CHE SIA CARO È UN “FATTO” - TRAVAGLIO ANNUNCIA IL PROGETTO DI QUOTAZIONE ALL’AIM DEL 25,7% DEL CAPITALE SOCIALE. SARÀ UN TITOLO DA COMPRARE? ANDREA GIACOBINO: “18 MILIONI DI EURO (MINIMO FORCHETTA) PER SOLI 0,6 MILIONI DI UTILI È PARECCHIO RISPETTO A COMPETITOR EDITORIALI BEN PIÙ GRANDI. PERCHÉ LA SOCIETÀ DEL “FATTO” VALE INFATTI 30-36 VOLTE GLI UTILI (DEL 2017) CONTRO LE 8-9 VOLTE ATTUALI DI RCS E LE 13-15 VOLTE DI MONDADORI’’

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POSTED BY ANDREAGIACOBINO https://andreagiacobino.com/2019/02/20/che-sia-caro-e-un-fatto/

 

cinzia monteverdi marco travaglio giorgia solari cinzia monteverdi marco travaglio giorgia solari

Un titolo non contendibile e anche un po’ caro, collegato ad un warrant dallo scarso appeal. La Società Editoriale Il Fatto guidata da Cinzia Monteverdi che pubblica “Il Fatto Quotidiano” diretto da Marco Travaglio ha annunciato lunedì scorso il progetto di quotazione all’Aim del 25,7% del capitale sociale.

 

Sarà un titolo da comprare? Fare i conti in base al bilancio 2017, l’ultimo disponibile, è un po’ limitativo dato che il piano 2018-2021, alla base della quotazione, è imperniato su quanto la società ha fatto lo scorso anno. C’è da dire che nel 2017 il grosso del fatturato arrivava ancora dall’edicola (22 milioni su 26,1) mentre la pubblicità valeva 4 milioni.

il fatto il fatto

 

Quindi una discesa delle copie avvenuta lo scorso anno (“Mf” parla di 29mila copie/giorno nel 2018 contro 34mila circa del 2017 che è la media tra le 36mila del martedì/domenica e le 27mila del lunedì) va a pesare non poco sul conto economico proprio del 2018. Inoltre il peso dei dipendenti (quindi incomprimibile) vale 9 milioni, il 34% del fatturato, mentre le spese per prestazioni di servizi valgono 15 milioni (57%).

il fatto il fatto

 

L’ipo avviene con vendita azioni proprie in capo alla casa editrice: 6,42 milioni di azioni per un flottante del 25,7% e una market cap all’avvio di 18-22 milioni alla luce di una forchetta di prezzo di 0,72-0,88 euro. Il titolo quindi non è contendibile, inoltre ha step precisi sulla detenzione di quote e requisiti onorabilità, quindi la società è virtualmente inscalabile.

 

E 18 milioni di euro (minimo forchetta) per soli 0,6 milioni di utili è parecchio rispetto a competitor editoriali ben più grandi. Perché la società del “Fatto” vale infatti 30-36 volte gli utili (del 2017) contro le 8-9 volte attuali di Rcs e le 13-15 volte di Mondadori.

BORSA MILANO BORSA MILANO

 

I warrant sono dati gratuitamente a tutti gli azionisti, non solo a quelli che sottoscrivono ipo: ne servono 4 per una nuova azione per 3 anni. Ma sono esercitabili a prezzi crescenti: 10% in più del prezzo ipo il primo anno e 10% in più ogni anno dopo. Quindi l’appeal del warrant è abbastanza limitato visto che nel migliore dei casi puoi esercitarlo a 0,80 euro e con il prezzo a 0,72 vale circa 2 centesimi.

 

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