dagospia.com

giallo CINA: È FUGGITO ALL’ESTERO IL GOVERNATORE DELLA BANCA CENTRALE - - BORSA: MILANO AZZERA LE PERDITE DOPO IL DATO SULLA FIDUCIA USA - TIRRENIA: MEDITERRANEA LANCIA AUMENTO MA MAGGIORI SOCI SI SFILANO - L’INFLAZIONE IN FRENATA: AD AGOSTO SU DELL’1,6% SALE LA DISOCCUPAZIONE - SENZA ITALIA, FIAT OSTAGGIO DELLA CHRYSLER - PRODUZIONE: MEGLIO IL MESSICO DELLA CINa - FRANCESI A CACCIA ALLE PAGINE GIALLE...

1 - BORSA: MILANO AZZERA LE PERDITE DOPO IL DATO SULLA FIDUCIA USA
Radiocor -
Dopo una seduta in gran parte negativa, Milano azzera le perdite e viaggia sulla parita' grazie all'indice della fiducia americana superiore alle attese. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,1%, mentre le altre Borse europee limano buona parte delle perdite.

borsa di milanoborsa di milano

2- TIRRENIA: MEDITERRANEA LANCIA AUMENTO MA MAGGIORI SOCI SI SFILANO
Radiocor
- Aumento di capitale 'fantasma' per Mediterranea Holding. La cordata interessata a rilevare Tirrenia annuncia di aver deliberato un aumento di capitale ma - secondo quanto risulta a Radiocor - perde i due principali azionisti oltre all'ex presidente di Confitarma, Nicola Coccia. In una nota, la holding annuncia di aver definito nell'assemblea odierna la ricapitalizzazione fino a 25 milioni e di aver valutato 'il rafforzamento della compagine societaria mediante l'ingresso di soci finanziari'.

Durante l'assemblea pero', secondo quanto riferito da piu' fonti, la Regione Siciliana (primo socio con il 37%) ha confermato l'intenzione di non sottoscrivere la propria quota dell'aumento diluendo quindi la propria presenza. In uscita dalla compagine invece sia il secondo socio, la Ttt Lines di Alexandros Tomasos, sia l'ex presidente degli armatori, Coccia. 'Ho chiesto di uscire - spiega quest'ultimo - perche' mi sembra che il progetto Mediterranea abbiamo ormai poca concretezza, anche e so prattutto dal punto di vista occupazionale.

TIRRENIATIRRENIA

Le risorse si possono sempre trovare, altra cosa sono invece i progetti industriali'. Una nuova assemblea di Mediterranea sara' convocata entro il 10 settembre per varare l'aumento con eventuali nuovi soci, nel frattempo il consiglio di gestione della holding - formato da Salvatore Lauro, Alexis Tomasos, Cristina Busi Ferruzzi e dai rappresentati della Regione e di Isolemar - dovra' formalizzare l'uscita dalla compagine dei soci non intenzionati a aver un ruolo nella ricapitalizzazione.

3 - L'INFLAZIONE IN FRENATA: AD AGOSTO SU DELL'1,6% SALE LA DISOCCUPAZIONE
Il Giornale -
Ad agosto i prezzi al consumo in Italia sono aumentati dello 0,2% rispetto a luglio e dell'1,6 rispetto agosto 2009. Nella stima preliminare, l'Istat ha ricordato che l'inflazione è in calo rispetto all'1,7 registrato a luglio, soprattutto grazie al calo dei prodotti energetici. Male, però, l'occupazione che a luglio è diminuita di 172 mila unità rispetto a luglio 2009 (-0,7%): rispetto a giugno si è registrato un calo di 18 mila unità (-0,1%). Secondo il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, la situazione del mercato del lavoro in Italia resta "preoccupante" ma il nostro paese sta meglio del resto d'Europa visto che la tendenza negativa si è fermata.

marchionnemarchionne

Inflazione in frenata In base alle stime provvisorie l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) registra nel mese di agosto un aumento dello 0,2% rispetto a luglio e un aumento dell'1,8% rispetto ad agosto 2009. L'Istat segnala che sulla base dei dati arrivati finora gli aumenti congiunturali più significativi dell'indice per l'intera collettività (+1,6% tendenziale) si sono verificati per le comunicazioni (+1,2% su luglio), per i trasporti (+1%) e per le bevande alcoliche e tabacchi (+0,3%).

Variazioni nulle si sono registrate nel capitolo abitazione acque ed elettricità, in quello dei mobili e articoli per la casa e in quello dei servizi sanitari, mentre un calo dei prezzi si è registrato per i prodotti alimentari (-0,1%) e per i servizi ricettivi e di ristorazione (-0,1%). Incrementi tendenziali più elevati si sono avuti nei trasporti (+3,8%), per gli altri beni e servizi (+3,3%), per l'istruzione (+2,5%) e per abitazione, acqua e elettricità e combustibili (+2,4%).

Massimo MucchettiMassimo Mucchetti

4 - SENZA ITALIA, FIAT OSTAGGIO DELLA CHRYSLER
Il Giornale -
Intorno a Marchionne e alla Fiat si stanno sviluppando dibattiti laterali. L'ultimo riguarda il peso dello Stato nell'impresa: chi fosse a favore sarebbe automaticamente contro Marchionne. E ieri il «Corriere della Sera», con un articolo del vicedirettore Massimo Mucchetti, prende posizione allertando Fiat sui rischi di un'eventuale chiusura della Fabbrica Italia, che renderebbe il gruppo ostaggio della Chrysler. Per evitare tale evenienza sarebbero più sagge le soluzioni di sistema. E viene citato il modello Telecom, antico sapore di partecipazioni statali. Ebbene: da ieri Marchionne sa di non avere il «Corriere» del tutto dalla sua. Ma forse ha anche avuto la conferma di essere sulla strada giusta.

5 - PRODUZIONE: MEGLIO IL MESSICO DELLA CINA
Il Giornale -
L'aumento dei salari in Cina potrebbe far decidere Flextronics, secondo produttore mondiale di elettronica di consumo, a spostare la produzione in altri paesi. In Messico infatti negli ultimi cinque anni il costo del lavoro non è aumentato. In Cina invece quest'ultimo è cresciuto negli ultimi anni di circa il 10 per cento all'anno. Al momento però nessuna decisione è stata ancora presa dato che i salari in Cina sono ancora molto bassi. Ma i guai per i le società che in Cina producono per tutti i maggiori marchi dell'information technology mondiale non sono finiti. Foxconn, l'azienda diventa tristemente famosa per i casi di suicidi, ha infatti annunciato un semestre in perdita a causa della riduzione dei prezzi nel settore degli smartphone.

MENTANAMENTANA

6 - TI MEDIA CORRE CON IL TG DI MENTANA SU FACEBOOK
Il Giornale 
- Telecom Italia Media corre in Borsa. Nella mattinata di ieri il rialzo ha toccato i 4 punti percentuali per poi chiudere a +3,76%. Il rialzo viene dopo l'accordo firmato venerdì scorso tra la La7, canale televisivo che fa capo a Telecom Italia Media, e YouTube, community di video sharing.

L'accordo tra YouTube e La7 prevede l'adozione, da parte della televisione di TiMedia, della tecnologia di identificazione dei contenuti per gestire direttamente i propri contenuti sulla piattaforma di video sharing. Oltre a brevi clip, nei prossimi mesi saranno disponibili intere edizioni dei programmi di La7. A inaugurare la collaborazione tra YouTube e La7 è stato il TgLa7 trasmesso ieri sera e condotto, per la prima volta, dal neo direttore Enrico Mentana.

7 - FRANCESI A CACCIA ALLE PAGINE GIALLE
Il Giornale
- Pages Jaunes guarda all'Italia e in particolare a Seat Pagine Gialle. Secondo alcune indiscrezioni, che circolano negli ambienti finanziari così come all'interno del gruppo italiano, le Pagine Gialle francesi starebbero pensando a un'acquisizione della società guidata dall'amministratore delegato, Alberto Cappellini, da mandare in porto già entro i primi mesi del 2011.

Il gruppo di Oltralpe, attivo nel medesimo core business, potrebbe mettere le mani sull'intera Seat o su un ramo di azienda, con acquisizione dei marchi e della base clienti e possibile accollo del debito, che sulla base degli ultimi dati forniti dalla società, a livello finanziario, al 30 giugno ammontava a 2,74 miliardi.

Seat Pagine GialleSeat Pagine Gialle

Un'esposizione che, dall'ingresso nell'azionariato tramite il maxi-leveraged buyout (in sostanza un'operazione a leva) del 2003 da parte dei private equity riuniti nel consorzio Silver, zavorra il bilancio di Seat e che proprio di recente, nell'ambito del piano di rilancio del gruppo, ha imposto la cessione del Data Center torinese al gruppo Engineering. Secondo altre indiscrezioni, l'interesse dei francesi sarebbe condizionato anche da una ristrutturazione occupazionale, che potrebbe avvenire attraverso un piano di prepensionamenti. Senza però indebolire più di tanto la forza vendita di Seat Pagine Gialle, considerata da sempre il fiore all'occhiello dell'azienda.

TOMMASO PADOA SCHIOPPA - Copyright PizziTOMMASO PADOA SCHIOPPA - Copyright Pizzi

8 - CINA, IL GIALLO DELLA BANCA CENTRALE: "IL GOVERNATORE È FUGGITO ALL'ESTERO"
Repubblica.it
- La Banca Centrale cinese ha smentito oggi le voci secondo le quali il suo governatore, Zhao Xiaochuan, sarebbe fuggito dal paese per timore di essere incriminato per la perdita ingenti somme di denaro investite in società finanziarie americane. "Dicono che il governatore sia fuggito, ma invece ha appena presieduto una riunione", ha dichiarato al Wall Street Journal il vice di Zhao, Hu Xiaolian.

La notizia della fuga di Zhao Xiaochuan è comparsa sabato scorso su alcuni blog cinesi che hanno citato come fonte il giornale Ming Pao di Hong Kong. In un editoriale pubblicato oggi sul suo sito web, però, il Ming Pao afferma di "non avere nulla a che vedere" con la diffusione della voce e di "condannare con forza" l' uso del nome del giornale "per diffondere false informazioni".

Hu Xiaolian, il numero due della People's Bank of China, sottolinea nella sua smentita "l'effetto assolutamente anormale" che la voce ha avuto sul mercato. "Di solito - ha sostenuto - la volatilità dei mercati si deve a notizie o analisi. Ma speculare su una cosa come questa è assolutamente anormale". Secondo la "voce" che ha attribuito a Ming Pao la notizia, la Banca avrebbe perso 430 miliardi di dollari per investimenti incauti nelle finanziarie americane Fannie Mae e Freddie Mac, che si occupano di mutui per l' acquisto di case, e che il governo si apprestava ad effettuare degli arresti in relazione alla vicenda.

CINACINA

Zhao Xiaochuan avrebbe preferito riparare all'estero per evitare la "punizione" da parte del governo. Per quanto assurda e paradossale appaia, il rilievo del personaggio l'ha trasformata in un intrigo internazionale. Il governo cinese non ha voluto commentare, ma fonti americane si sono sentite in dovere di smentire che Zhou Xiaochuan sia sotto custodia Usa.

A sostegno della smentita, la Banca centrale cinese ha pubblicato sul proprio sito una serie di immagini che testimoniano gli ultimi incontri istituzionali avuti in questi giorni dal governatore. Uno di questi è stato con l'ex ministro italiano della Finanze, Tommaso Padoa Schioppa; l'altro con il ministro giapponese delle Finanze, Shozaburo Jimi (che ha confermato l'incontro).

 

 
[31-08-2010]