GIOVEDÌ NERISSIMO: LE BORSE EUROPEE BRUCIANO OLTRE 244 MILIARDI DI EURO (MILANO -3,5%) - LO SPREAD TORNA A SALIRE FINO A 296 CON IL REPORT DI MOODY'S SULLE BANCHE ITALIANE, AFFOSSATE A PIAZZA AFFARI - OPEC: IL MINISTRO SAUDITA NON È FIDUCIOSO SULLE PROSPETTIVE DI UN TAGLIO ALLA PRODUZIONE - TIM RIMANDA LA DECISIONE SULL'ASSEMBLEA, CHE AVREBBE POTUTO RIBALTARE DI NUOVO IL CDA, A GENNAIO

-

Condividi questo articolo

 

 

  1. BORSA: EUROPA BRUCIA OLTRE 244 MILIARDI DI EURO

 (ANSA) - Le borse europee hanno bruciato 244 miliardi di euro di capitalizzazione. Lo si deduce calcolando l'andamento dell'indice Euro Stopxx 600, che misura i principali 600 titoli quotati sulle borse continentali

spread spread

 

 

  1. BORSA:MILANO CHIUDE A -3,5% CON RIALZO SPREAD E MINI-GREGGIO

 (ANSA) - Piazza Affari ha sofferto insieme alle altre borse europee e a Wall Street (Ftse Mib -3,54%), frenata dall'arresto del Cfo di Huawei in Canada, dal calo del greggio poco sopra i 50 dollari al barile e dallo spread Btp/Bund risalito a quota 296 punti base. Quest'ultimo dato, insieme ad un report di Moody's che ha confermato la prospettiva negativa sulle banche italiane, ha contribuito ad affossare i titoli del settore. In rialzo gli scambi per 2,6 miliardi di euro di controvalore, 0,9 in più di ieri con Wall Street chiusa per il funerale di George Bush Senior.

 

Interamente in rosso il paniere dei titoli più importanti con Fineco (-6,77%) maglia nera dietro a Saipem (-6,39%), giù insieme ad Eni (-3,19%), e Diasorin (-6,34%), dopo un report di Kepler. Sotto pressione i bancari Ubi (-5,75%), Unicredit (-5,57%) e Intesa (-5,15%) insieme a Poste (-5,27%) e Banco Bpm (-5,06%). Pesante Stm (-5,99%), in linea con gli altri produttori di microprocessori europei. Vendite su Fca (-5,1%), Ferrari (-3,04%) e Mediaset (-4,5%), più caute, ma sempre negative, Italgas (-0,52%), Campari (-0,8%) e Atlantia (-0,81%).

 

  1. TIM: CDA RIMANDA DECISIONE SU ASSEMBLEA A GENNAIO

LUIGI GUBITOSI LUIGI GUBITOSI

 (ANSA) - Il nodo assemblea, dopo le raccomandazioni dei sindaci in merito a una rapida convocazione per rinnovare l'incarico ai revisori dei conti, tiene banco alla riunione del cda di Tim in corso a Roma ma, secondo quanto si apprende, non verrà presa nessuna delibera. Il tema verrà riproposto in una riunione ad hoc a gennaio (il 17).

 

  1. TIM: RINNOVA COMITATI, NESSUNA NOMINA IN QUELLO STRATEGICO

 (ANSA) - Tim, in conseguenza al cambio ai vertici della società, rinnova anche la composizione dei comitati interni. Da quello Strategico esce Amos Genish: restano oltre al presidente Fulvio Conti e al nuovo ad Luigi Gubitosi (il cui posto quale semplice consigliere non viene riassegnato), De Puyfontaine, Ferrari e Sabelli. Nel Comitato Controllo e rischi entra Morselli, che si unisce a Giannotti, Ferrari e Moretti. Il cda ha inoltre approvato il calendario finanziario per il 2019 che fissa il cda per l'approvazione del bilancio al 26 febbraio e l'assemblea all'11 aprile.

 

 

  1. OPEC: MIN. SAUDITA, 'NON FIDUCIOSO' SU ACCORDO TAGLI PRODUZIONE DOMANI

prezzo petrolio vertice opec prezzo petrolio vertice opec

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Il ministro saudita dell'Energia Khaled al-Faleh si e' detto 'non fiducioso' che l'Opec e i suoi alleati, tra i quali figura la Russia, riusciranno ad arrivare questa settimana a un accordo su un possibile taglio della produzione di petrolio per sostenere i prezzi del greggio. 'No, non sono fiducioso', ha detto il ministro ai giornalisti. I Paesi dell'Opec si sono riuniti oggi a Vienna e, come hanno riferito i delegati, hanno trovato un accordo di principio sui tagli alla produzione, ma non hanno preso una decisione sull'entita' della riduzione. La decisione sulla quantita' dei tagli sarebbe stata rimandata fino alla riunione di venerdi' con i produttori non Opec, tra i quali c'e' la Russia.

 

Condividi questo articolo

business