HOLLYWOOD VS. WALL STREET – IL NUOVO GEKKO HA IKL VOLTO DI MADOFF E POTREBBE TORNARE SUGLI SCHERMI ENTRO QUEST’ANNO (CON DOUGLAS) – IN PISTA ANCHE MICHAEL MOORE - LONDRA era il "salvadanaio" personale di Madoff e il centro del riciclaggio di denaro...
1 - Madoff, nuove accuse da Londra...
Nicol Degli Innocenti per "Il sole 24 Ore"
Bernard Madoff
L'ufficio londinese era il "salvadanaio" personale di Bernard Madoff e il centro del riciclaggio di denaro e ha quindi giocato un ruolo fondamentale nella truffa del finanziere americano ora in carcere. L'accusa viene dal Serious Fraud Office britannico, che da due mesi sta indagando sul versante inglese della vicenda.
Secondo le autorità britanniche, Madoff non è l'unico colpevole e nei prossimi mesi con ogni probabilità altre persone verranno incriminate per la truffa che ha fatto perdere agli investitori decine di miliardi di dollari.
L'ufficio londinese di Madoff era «un ingranaggio nella gigantesca lavatrice» che riciclava il denaro affidato al finanziere dagli ignari investitori, ha dichiarato ieri Glyn Powell del Serious Fraud Office (Sfo).
Il business britannico, chiamato Madoff Securities International Ltd, con 25 dipendenti, «giocava un ruolo significativo nell'operazione »: le autorità stanno esaminando in particolare i frequenti trasferimenti di fondi tra Londra e New York.
MICHEAL DOUGLAS
Nel 2008 un miliardo di dollari era stato versato sul conto dell'ufficio londinese, mentre 1,1 miliardi di euro erano stati trasferiti da Londra a New York. L'obiettivo dei passaggi di denaro, secondo le autorità inglesi, era dare l'impressione che Londra generava utili che finivano poi nelle casse della sede centrale di Madoff. Nel 2007 però l'ufficio aveva realizzato utili di 7,6 milioni di sterline.
Madoff, che era stato arrestato in dicembre, questo mese si è dichiarato colpevole di avere architettato uno "schema Ponzi" per truffare gli investitori, ma non ha ancora spiegato il funzionamento o i dettagli della truffa, insistendo che nessun altro era coinvolto.
Il finanziere ha dichiarato che il business britannico era «del tutto legittimo e ben gestito» e i cinque dirigenti dell'ufficio londinese hanno detto di avere sempre rispettato il mandato di investire in titoli blue chip e di non assumere rischi.
Secondo gli investigatori dell'Sfo, però, dietro il paravento di un business rispettabile c'era il centro del riciclaggio di denaro indispensabile alla truffa di Madoff. Il conto bancario dell'ufficio britannico serviva anche al finanziere americano per fare acquisti personali, come uno yacht da 5 milioni di euro e un'auto Aston Martin DB6.
2 - Hollywood arriva Madoff...
Daniela Roveda per "Il Sole 24 Ore"
Attenzione Wall Street: Hollywood sta montando un'offensiva contro le malefatte dell'alta finanza con una serie di film di denuncia da dare in pasto a un'opinione pubblica che chiede giustizia.
A personificare i mali di Wall Street ancora una volta Gordon Gekko. Il sequel intitolato Money Never Sleeps, con un Gekko uscito di prigione e tornato ad operare in un mondo ancor più assetato di denaro che 20 anni fa, potrebbe arrivare già entro l'anno o al massimo il prossimo- senza Oliver Stone, forse con Michael Douglas, e con almeno un riferimento a Bernard Madoff.
Michael Moore
Ma il film che fa veramente tremare i banchieri, i manager di hedge fund, gli ispettori della Securities and Exchange Commission e i funzionari del Tesoro è il documentario-denuncia di Michael Moore, l'autore di Bowling a Columbine. Con tempismo quasi profetico, Moore è al lavoro ormai da un anno al suo progetto (ancora senza titolo) su Wall Street.
Lo scoppio della crisi ha praticamente garantito il successo del film prima ancora che inizino le riprese. «Aiutatemi a smascherare la più grande truffa della storia americana», ha pubblicamente chiesto il regista alla comunità finanziaria, nella speranza che qualcuno si faccia avanti per «rivelare quello che è veramente successo, per testimoniare sugli abusi e i reati commessi da finanzieri criminali».
C'è almeno un altro film in preparazione a Hollywood sul mondo della finanza,
Human Capital, storia dell'ambizione e della disgrazia di un giovane broker di inizio millennio.
Basato sull'omonimo libro di Stephan Amidon, Human Capital racconta la storia di un individuo le cui motivazioni e il cui destino riflettono l'ascesa e il crash di Wall Street: in un tentativo di arricchirsi rapidamente e permettersi lussi incompatibili con il proprio stipendio, il protagonista investe tutti i suoi soldi in un misterioso hedge fund e perde tutto.









