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la Roma calcio sarà di Thomas DiBenedetto e degli altri quattro compagni di avventura: compreso l’assicuratore Movsesian che avrebbe inviato le integrazioni richieste per giustificare che i soldi da investire provengono dalla sua attività di venditore di polizze - ricapitalizzazione subito da 40 milioni e un’altra per altri 40 nel biennio successivo - DiBenedetto punta a far restare la Roma in Champions League per cinque anni, ma il suo piano prevede il boom delle attività extra-calcistiche fino a 180 milioni...

1 - TRENTA GIORNI AGLI AMERICANI...
Rosario Dimito per "Il Messaggero"

DiBenedettoDiBenedetto

Gli americani hanno ottenuto l'esclusiva di 30 giorni per perfezionare l'acquisto del 67% dell'As Roma. C'è tempo fino al 17 marzo per definire gli accordi definitivi. Ma, salvo imprevedibili colpi di scena, la Roma calcio sarà di Thomas DiBenedetto e degli altri quattro compagni di avventura: Michael Ruane, James J. Pallotta, Richard D'Amore e Julian Movsesian. Sì, la squadra degli investitori a stelle e strisce alla fine sarebbe rimasta compatta.

Paolo Fiorentino vice dg UnicreditPaolo Fiorentino vice dg Unicredit

E ci sarebbe anche l'assicuratore Movsesian (tenuto fuori da alcune indiscrezioni di ieri sera) che nelle prime ore della giornata di ieri (quando in America era ancora lunedì sera) avrebbe inviato le integrazioni richieste per giustificare che i soldi da investire provengono dalla sua attività di venditore di polizze.

«Continueremo a lavorare per concludere con successo le negoziazioni il più presto possibile», dice a caldo l'imprenditore DiBenedetto, patron del Boston International Group dal 1983, anno del secondo scudetto della Roma, un gruppo che spazia dallo sport alle società immobiliari. Anche lui avrebbe inviato in zona Cesarini le credenziali su origini e possesso dei soldi.

La Sensi foto GMTLa Sensi foto GMT

Nel pomeriggio di ieri alle 16,30 un consiglio di mezz'ora di Roma 2000 ha deciso di stabilire il canale preferenziale nel negoziato con la DiBenedetto As Roma llc, sottolineando nuovamente nella nota, che ha presentato l'offerta più competitiva. Prima del consiglio di Roma 2000, in mattinata si sarebbe tenuta la riunione in conference call fra Roma (studio Lovells) e Milano (sede di Unicredit) alla presenza del vicedirettore generale della banca Paolo Fiorentino, del capo del corporate & investment banking Piergiorgio Peluso, degli avvocati Roberto Cappelli, Massimo Tesei, Gianroberto de Giovanni, dei banchieri di Rothschild Alessandro Daffina e del suo braccio destro Ilaria Romagnoli.

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L'offerta degli americani è «finanziariamente più solida», ha detto Fiorentino che negli ultimi giorni ha seguito in prima persona il negoziato assieme a Peluso, specie nella verifica della "tracciabilità" del fondi nella quale piazza Cordusio si giocava la faccia, «andiamo avanti nel processo negoziando in esclusiva con il gruppo americano che fa capo a Di Benedetto», ha proseguito il banchiere.

«La loro offerta ci ha convinto non solo perchè finanziariamente più solida ma anche per gli investimenti e per la valorizzazione della squadra che il progetto prevede. Una valorizzazione che era tra i nostri obiettivi e che la squadra, il team ed i tifosi romani si aspettano e meritano».

Totti in panchina foto GMTTotti in panchina foto GMT

Nei prossimi 30 giorni verrà negoziato il contratto definitivo con Italpetroli-Roma 2000 per la compravendita del 67% del club: la partecipazione verrà rilevata al 60% da DiBenedetto As Roma llc e al 40% da Unicredit per un importo di 77 milioni. All'interno del 60% degli americani, DiBenedetto che sarà il nuovo presuidente della società, avrebbe il 60%.

In contemporanea col contratto di compravendita, Unicredit e americani metteranno a punto gli accordi di co-investitori, fra i quali il patto di governance per la gestione del club: in questi accordi saranno previsti i poteri dei due gruppi di soci, i meccanismi per la nomina del nuovo consiglio della Roma (la banca dovrebbe avere due posti).

Il nuovo vertice del club verrà varato da un'assemblea da tenersi nella seconda metà di aprile, in coincidenza con la girata del 67% al gruppo Di Benedetto e a Unicredit. Infatti entro il 17 marzo verrà siglato l'accordo di compravendita che è subordinato ad alcune condizioni sospensive come l'autorizzazione dell'Antitrust: ha tempo 30 giorni.

Totti in panchina foto GMTTotti in panchina foto GMT

Quindi si procederà al passaggio delle azioni che farà scattare l'opa sul 33% sparso sul mercato. Per l'opa che sarà a carico di americani e Unicredit, serviranno 35-40 milioni. Il prezzo definitivo lo stabilisce la Consob. Il periodo di offerta comunque sarebbe previsto per maggio-giugno.

Non c'è fretta. A quel tempo la Roma sarà dei nuovi proprietari che si sono impegnati a una ricapitalizzazione subito da 40 milioni e un'altra per altri 40 nel biennio successivo. DiBenedetto punta a far restare la Roma in Champions League per cinque anni, ma il suo piano prevede il boom delle attività extra-calcistiche fino a 180 milioni.


2 - I QUATTRO SOCI DI DIBENEDETTO...
Da "Il Messaggero"

MOVESIAN, L'EX CUOCO CHE è DIVENTATO IL RE DELLE ASSICURAZIONI
Di origini armene-egiziane, Julian Movsesian è arrivato negli Stati Uniti nel 1976 con 460 dollari in tasca, si racconta. Ha cominciato a guadagnare i primi soldi cuocendo hamburger al McDonald's, poi è diventato il manager di una catena di ristoranti, prima di dedicarsi alle assicurazioni nel 1986.

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Dal 2005, Movsesian si è inventato un nuovo modo di fare assicurazioni: prende in prestito soldi per i clienti per sottoscrivere polizze vitae pagare i premi e rimborsa i creditori una volta che l'intestatario è deceduto e gli eredi non hanno incassato. Il suo regno è la prestigiosa sede di Newport Beach, in California, al decimo piano di un grattacielo. Tra i suoi clienti i più grandi nomi del business, dello sport e dello spettacolo targati stelle e strisce.

MICHAEL A. RUANE UNO SPECIALISTA IN AFFARI IMMOBILIARI
Michael A. Ruane è nato nel 1949 a Salem (MA), città capoluogo della contea di Essex, nel Massachusetts. Laureato cum laude nel 1971 al cattolico Providence College. Sposato con Elizabeth, vive nel verde di Wenham (MA) a 40 km a nord di Boston. Fondatore e Presidente della TA Associates Realty, società di investimenti nel settore immobiliare fondata nel 1931 come spin off di TA Associates.

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I primi quattro fondi di investimento immobiliare creati dalla TA Realty sono stati tutti rimborsati secondo programma, mentre l'ultimo lanciato nel 2010 ha raccolto $1,7 miliardi. Chairman della J-PAC LLC5 e del Medipharm Manufacturing Group. Chairman del Board of Trustees della Northeast Health Foundation e di quello del Providence College. È anche membro dell'Advisory Board della Boston Private Bank & Trust Company dal 2009.

RICHARD D'AMORE È IL NUMERO UNO DEL "VENTURE CAPITAL"
Richard D'Amore, laureato cum laude alla Northeastern University nel 1975 e Master in Business Administration alla Harvard University Graduate School of Business Administration (Baker Scholar) nel 1980. D'Amore ha quasi 30 anni d'esperienza nel settore del venture capital. Ha lavorato per 12 anni presso l'Hambro International Equity Partners, di cui ha aperto l'ufficio di Boston nel 1982.

Nel 1994 ha contribuito alla fondazione ed è partner di North Bridge (telecomunicazioni, software, new media). La North Bridge ha inoltre creato un ramo equity - North Bridge Growth Equity - un fondo che investe in società di tecnologia. D'Amore è anche direttore di due società Hi-Tech quali Veeco Instruments Inc. e Solectron Corporation ed è considerato da molti imprenditori quale numero uno del venture capital a Boston.

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JAMES J. PALLOTTA È UNO DEI PROPRIETARI DEI BOSTON CELTICS
James J.Pallotta, 53 anni, nato nel quartiere italiano di Boston, il North End, si è laureato alla University of Massachusetts, dove ha guidato la squadra di basket universitaria fino ai campionati regionali. Ha cominciato la sua carriera in finanza da junior analyst presso la Essex Investment Management. Ha poi aperto la sede della Tudor Investments (società da 15.4 miliardi di dollari di New York) a Boston.

Nel settembre 2010 però ha aperto un nuovo fondo, denominato Raptor Evolution, che fa capo direttamente a lui. E' stato a lungo nella top 15 dei manager più pagati d'America (circa 200 milioni di dollari solo nel 2005) ed è considerato uno dei top ‘hedge funds manager' di tutti gli Stati Uniti. Nel 2002 ha fatto il suo ingresso, attraverso la Boston Basketball Partners L.L.C., nella proprietà dei Boston Celtics, di cui fa parte del Comitato Esecutivo.

 

 
[16-02-2011]