LO SQUALO E L’INGEGNERE – ARRIVA DA LONTANO IL FLIRT TRA MURDOCH E DE BENEDETTI – CDB SUL “SOLE” DIFENDE IL TYCOON E ATTACCA GOOGLE SULLE NOTIZIE A PAGAMENTO – OGGI I RAPPORTI COINVOLGONO LE TV E GLI ASSALTI A BERLUSCONI MA IL FEELING NASCE NEGLI ANNI 80 CON L’ACQUISTO DI PEARSON POI RIVENDUTA A RUPERT (MA GLI INGLESI NON GLIEL’HANNO PERDONATA)…
Michele Masneri per "Il Riformista"
Rupert Murdoch con telecomando Sky
Se lo Squalo chiama, l'Ingegnere risponde. E' inedito e un po' clamoroso l'endorsement anti-Google di Carlo De Benedetti, che in una lunga lettera al Sole-24Ore ieri si scagliava contro i predoni di Mountain View e a favore invece delle news a pagamento su Internet, tesi fortissimamente sostenuta da Rupert Murdoch, del quale il quotidiano di Gianni Riotta ha pubblicato sempre ieri un intervento.
Un endorsement curioso anche perché Repubblica è stato il primo quotidiano italiano a mettere online - gratis - il suo intero archivio storico. Meno inedito e meno curioso però è che questa discesa in campo vada ad appoggiare proprio Murdoch, rinfocolando un flirt che i due coltivano da anni.
Ultimamente la special relationship tra i due editori è salita agli onori delle cronache con l'accordo per Cielo, la tv in chiaro di Sky Italia che dovrebbe - il condizionale è d'obbligo, visti gli ostacoli regolamentari che si sono posti sul suo cammino - vedere la luce prossimamente. Tv che verrà ospitata sulle frequenze terrestri in capo a Rete A, costola del Gruppo l'Espresso.
DE BENEDETTI
Ma non c'è solo quest'episodio: ci sono poi gli accordi industriali - tecnici per cui Sky trasmette il canale musicale All Music (sempre gruppo L'Espresso) mentre lo stesso Espresso, attraverso la sua controllata Elemedia, fornisce a Sky in esclusiva 25 canali audio tematici. E poi ancora le voci di una sintonia tra Cdb e The Shark nell'amplificare all'estero le vicende del Casoria-gate che molti fastidi hanno procurato al premier Berlusconi.
E poi ancora le guerre legali che entrambi stanno combattendo contro lo stesso avversario, il Cavaliere: l'Ingegnere con il maxi risarcimento da 750 milioni per il lodo Mondadori; lo Squalo con la guerra di carte bollate per la pubblicità sulle reti Mediaset, con la questione della «chiavetta» digitale e adesso con il difficile parto di Sky Cielo.
Eppure i rapporti tra i due hanno origini antiche, più che ventennali: nel 1987, infatti, De Benedetti con la sua holding francese Cerus, acquistò per 100 miliardi di lire il 4,9 per cento di Pearson, il conglomerato britannico dell'editoria che controlla tra gli altri The Economist e il Financial Times. Investimento non strategico ma finanziario per Cdb, che solo otto mesi dopo rivendette il suo pacchetto per 140 miliardi. Una delle guerre-lampo tipiche dell'Ingegnere, una mossa abilissima che trovò un acquirente d'eccezione, ovvero proprio Murdoch.
Tom Mockridge
Il tycoon australiano già controllava il Times di Londra, il Sun, il New York Post, ma voleva mettere le mani sul gioiello dell'informazione finanziaria britannica. Arrivò al 20 per cento della Pearson, ma poi si fermò e non se ne fece più nulla: il suo sogno di possedere un quotidiano-cult della finanza si realizzerà solo 20 anni dopo con il Wall Street Journal.
Quello che pochi ricordano però è che quel 1988 fu anche lo spartiacque per la reputazione di Cdb in terra anglosassone. Fino al raid sulla Pearson infatti l'Ingegnere era osannato dal Ft e dalla grande stampa finanziaria. «A metà degli anni Ottanta, io per il Financial Times e altri colleghi della stampa estera avevamo un'impressione positiva di De Benedetti: era l' unico grande condottiero italiano che parlava il linguaggio a cui e' abituata Wall Street» raccontò Alan Friedman, allora corrispondente da Milano del Ft, in una vecchia intervista al Corriere della Sera.
Berlusconi Silvio
Ma non c'era solo Friedman ad osannarlo: c'era la Lex Column allora guidata da Hugo Dixon, c'erano gli editoriali ammirati di columnist come Alan Cane e Guy de Jonquiers. Poi, dall'88, subentrò la freddezza, cominciata con le pesanti critiche alla scalata di De Benedetti alla belga Sgb, poi fallita. Perché questo cambio di rotta? Perché l'incursione da parte di un italiano su Pearson, tempio dell'informazione alta made in Uk, non piacque per nulla.
TOFFANIN-PIERSILVIO B
Meno ancora piacque la staffetta con Murdoch, che consentì all'australiano di arrivare oltre il 20 per cento della società e far temere un'opa ostile, che poi non si fece, con grande scorno del chairman di Pearson, lord Blakenham, e dell'intero establishment britannico. Da allora, i toni della grande stampa britannica nei confronti dell'Ingegnere non saranno più gli stessi, almeno fino al 2 novembre scorso, quando Cdb è stato invitato a parlare per le Reuters lectures all'università di Oxford.
Raimondo Mesiano "pedinato" dal Tg5
Ma se ha perso un paese d'elezione, Cdb ha guadagnato un alleato come Murdoch, con il quale nascerà una consuetudine che dura fino ad oggi, e che tra economia e politica si trova - casualmente? - ad avere sempre più spesso strategie e soprattutto bersagli comuni.







