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LUCHINO, CHE CHARME! – È QUESTA L’“ITALIA FUTURA”? TAGLI ALLA POLTRONA FRAU, CONTROLLATA DAL FONDO DI MONTEZUMA: A CASA IL 20% DELLA FORZA LAVORO (MA ASSUME 10 MANAGER) – I SINDACATI: “STRANO, LE COMMESSE CI SONO” – IL TIMORE È QUELLO DI UN TRASLOCO ARMI E BAGAGLI IN CINA…

Giuseppe Vespo per "l'Unità"

LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO - copyright PizziLUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO - copyright Pizzi

Sciopero a sorpresa di otto ore, oggi, nello stabilimento principale di Poltrona Frau, a Tolentino, Macerata. La mobilitazione arriva in risposta alla messa in mobilità di duecento dipendenti, tra operai e colletti bianchi, dichiarati in esubero dal gruppo - quotato a Piazza Affari, ieri -1,36% a 0,87 euro - che fa capo al fondo lussemburghese Charme di Luca di Montezemolo. Un taglio che, calcolano i sindacati, sfoltisce del 20% la forza lavoro dell'azienda, e che non si può giustificare con la crisi.

LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO - copyright PizziLUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO - copyright Pizzi

Anche perché in questi mesi il management ha chiesto solo tre giorni di cig e continua a servirsi di lavoratori interinali, segno che il lavoro c'è. «Il calo di fatturato del primo semestre - aggiunge il segretario della Fillea-Cgil della provincia di Macerata, Daniel Taddei - è nell'ordine del 14%: niente rispetto al 30 o al 40 registrato dai diretti competitor».

Il piano di restyling riguarderebbe non solo lo stabilimento principe di Tolentino, dove sono previsti almeno 66 esuberi, ma anche quello del marchio Cassina a Meda, Milano, dove andrebbero via 55 persone, e quello del marchio Cappellini di Como, fuori circa settanta dipendenti. A subire la sfoltita non saranno solo operai ma anche colletti bianchi.

L'idea, secondo quanto raccontano i sindacati, è quella di concentrare a Milano la testa pensante di tutto il gruppo: marketing, attività commerciale, finanza e controllo, progettazione. Mentre per quanto riguarda l'attività produttiva, il timore paventato dai rappresentanti dei lavoratori è che il gruppo voglia spostarne buona parte in Cina, dove Poltrona Frau ha già uno stabilimento e una joint venture con il gruppo Tata per l'utilizzo delle concerie.

Montezemolo Poltrona FrauMontezemolo Poltrona Frau frau 07frau 07

In questa fase della vertenza la palla è in mano alla Regione Marche, che ha tutto l'interesse a salvaguardare l'occupazione, visto che in quella zona la Poltrona dà da lavorare a tanta gente, tra contoterzisti e indotto. Pare che ci sia da parte delle istituzioni locali il tentativo di chiamare in causa direttamente il presidente Montezemolo. Poltrona Frau avrebbe motivato il ricorso agli esuberi con l'esigenza di tagliare i costi.

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Ma i sindacati ribattono sostenendo che dall'inizio dell'anno, da quando si è insediato il nuovo ad, Dario Rinero, «sono stati assunti 10 nuovi manager in aggiunta a quelli che già c'erano», specifica Taddei. Dal canto loro, i sindacati dicono di aver proposto esodi volontari ed incentivati per i lavoratori vicini alla pensione. Ma finora lamentano di non aver ricevuto risposte

 

 
[29-09-2009]