MELA BOLLITA? – GLI IPHONE NON VANNO PIÙ DI MODA: SECONDO IL “WALL STREET JOURNAL” CUPERTINO STA TAGLIANDO GLI ORDINI DEI COMPONENTI NECESSARI PER LA PRODUZIONE DEI NUOVI MODELLI – GLI ACQUIRENTI LATITANO A CAUSA DEL PREZZO TROPPO ALTO. LE AZIONI SONO SOTTO IL 20% DAL PICCO DI INIZIO OTTOBRE

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Francesco Malfetano per “il Messaggero”

 

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Il primo campanello d' allarme era stato l' assenza di code chilometriche davanti agli Apple store lo scorso 12 settembre, giorno della presentazione dei tre nuovi iPhone. Ieri però, è arrivata la certezza: gli ultimi dispositivi lanciati dalla Mela morsicata hanno deluso le attese. Non solo dei clienti, scottati da un prezzo troppo alto per le poche innovazioni proposte, ma di Cupertino stessa.

 

Secondo il Wall Street Journal infatti, la scarsa richiesta di iPhone Xs, Xs Max e Xr ha costretto l' azienda di Tim Cook a ridurre gli ordini dei componenti necessari per produrli. Gli acquirenti sono sempre meno perché il costo elevato che gli smartphone hanno raggiunto negli ultimi anni spinge i consumatori a non cambiare il proprio dispositivo nonostante le offerte e gli stratagemmi architettati dalle aziende.

 

tim cook tim cook

Non c' è Black Friday o promozione natalizia che tenga davanti ai circa 1600 necessari per portarsi a casa la versione più performante di Xs Max. Né tantomeno c' è rallentamento coatto - la cosiddetta obsolescenza programmata di cui si è parlato tanto negli ultimi tempi - che possa motivare l' acquisto di uno smartphone tanto costoso da parte dell' utente medio.

 

Questo però Apple lo sa già e infatti nell' ultimo bilancio il colosso di Cupertino ha preannunciato, per il trimestre che include le vendite natalizie - il più importante dell' anno - un ridimensionamento dei ricavi che ha deluso anche le aspettative dei mercati.

 

IL FILTRO BELLEZZA DI IPHONE XS E XS MAX IL FILTRO BELLEZZA DI IPHONE XS E XS MAX

Ieri in poche ore le azioni della Mela alla Borsa di New York sonocalate di oltre il3%, e sono sotto di almeno il 20% dal picco di inizio ottobre, mandando in fumo circa 200 miliardi di dollari di capitalizzazione. A tradire l' azienda fondata da Steve Jobs sarebbero stati non solo i prezzi, ma anche la decisione di vendere più modelli contemporaneamente.

LA GAMMA DI PREZZI DEI NUOVI IPHONE 2018 LA GAMMA DI PREZZI DEI NUOVI IPHONE 2018

 

LA CONCORRENZA

Dietro la crisi ci sarebbe anche la crescita esponenziale della concorrenza, su tutti di Huawei. Il colosso cinese dopo alcuni anni di crescita nell' anonimato, ha spiccato un deciso balzo in avanti sia per quanto riguarda l' innovazione tecnologica che le scelte di marketing. Un mix che pochi mesi fa ha portato Huawei a diventare il secondo produttore mondiale di smartphone, scavalcando proprio Apple.

 

IPHONE XS IPHONE XS

A completare il podio, nella posizione più rilevante (20%), c' è Samsung che però sta affrontando le stesse difficoltà di Cupertino nel decifrare un mercato - quello dei telefonini - che al momento è in fase calante. Si è passati dai 377,8 milioni di unità commercializzate nel terzo trimestre dello scorso anno ai 355,2 milioni dello stesso periodo del 2018. Come Samsung però, anche Cupertino ha le spalle larghe per reggere un periodo come questo. Tant' è che sta già correndo ai ripari diversificando la propria offerta.

 

tim cook e steve jobs tim cook e steve jobs

Non più solo vendita di dispositivi, Apple è pronta a lanciarsi anche nel mondo della produzione di contenuti: ad esempio l' anno prossimo arriverà una piattaforma video in stile Netflix integrata per chi acquista i prodotti Apple. Così a subire le conseguenze del crollo in borsa di ieri, saranno i fornitori: aziende come l' austriaca Ams che per Tim Cook produce la componentistica per il riconoscimento facciale, oppure Japan Display, Lumentum e Qorvo hanno già tagliato le proprie stime di profitto per il 2018 .

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