Mentre franano le 'attività' di Busi e compagni nell’isoletta caraibica dove sono confinati i Penosi della Mona, l’avvocato dell'eni Leonardo Bellodi si precipita a salvare i meno famosi lavoratori della chimica che si sono esiliati nell’isola dell’Asinara per protestare contro l’Eni, che vuole chiudere gli impianti chimici della Vinyls....
1 - BELLODI COME LA VENTURA: IN SALVO I DISOCCUPATI DELL'ISOLA...
Mentre franano le 'attività' di Aldo Busi e compagni nell'isoletta caraibica dove sono confinati i Penosi della Mona, l'avvocato dell'eni Leonardo Bellodi, si precipita a salvare i meno famosi lavoratori della chimica che si sono esiliati nell'isola dell'Asinara per protestare contro l'Eni, che vuole chiudere gli impianti chimici della Vinyls a Porto Torres e Assemini.
SCARONI
L'avvocato, presidente della Syndial, si offre come salvatore dei lavoratori dalle pagine della Nuova Sardegna e, tentando di levare le castagne dal fuoco all'Ad del Cane a sei zampe, presenta la sua proposta: trasferire i cassintegrati sardi ai Paperoni col turbante della RAMCO, società del Qatar. E' già cominciata la caccia a qualche perduta isola al largo delle coste del Golfo Persico.
2 - SCAJOLA: «TEMPI RAPIDI PER LA VENDITA DI VINYLS, C È UN INTESA CON L'ENI»...
Gianni Bazzoni per "la Nuova Sardegna"
I commissari di Vinyls presentano oggi al Comitato di sorveglianza il documento che poi consentirà di ricevere le manifestazioni di interesse formali relative all'acquisto o all'affitto degli impianti. C'è bisogno di fare le cose in fretta e bene - come ha sottolineato ieri il presidente di Syndial, Leonardo Bellodi - e sulla questione è intervenuto in serata anche il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola. Intanto il prossimo incontro tra Eni e Ramco (la società del Qatar interessata all'operazione di acquisto) è in programma per venerdì.
avv Leonardo Bellodi
«Si sta lavorando per favorire una soluzione positiva per la Vinyls, l'azienda chimica in amministrazione straordinaria con impianti a Porto Torres e Marghera, con circa 450 occupati - ha detto il ministro Scajola - e i commissari mi hanno garantito che oggi presenteranno il documento previsto per legge che darà il via alle manifestazioni di interesse».
L'attenzione è inevitabilmente rivolta agli arabi della Ramco. E anche il ministro dello Sviluppo economico non si nasconde: «Chi si è fatto avanti in questi mesi - ha detto ancora Scajola - potrà impegnarsi concretamente. Sono certo che d'ora in avanti tutto si svolgerà in modo più spedito. Abbiamo concordato con l'Eni una soluzione per quanto riguarda i suoi impegni, mi auguro che ciascuno faccia fino in fondo la propria parte per il sollecito riavvio degli impianti».
Indicazione chiara quella del ministro, una conferma di quanto il momento sia delicato. L'attenzione è massima per evitare di fare mosse false che costringerebbero tutti a riposizionarsi per ripartire da un livello talmente basso che pregiudicherebbe il raggiungimento del risultato: cioè il rilancio delle produzioni del ciclo del cloro e il salvataggio dei posti di lavoro.
Logo "Eni"
Nell'intervista alla Nuova, Leonardo Bellodi - che è anche responsabile degli Affari istituzionali di Eni - ha confermato la piena disponibilità a chiudere l'intesa con Ramco e ha invitato a individuare in maniera chiara quali sono gli obiettivi e le competenze.
Ieri da ambienti vicini alla società araba, in effetti, è trapelata una versione che è simile a quella dell'Eni. Nessuna dichiarazione ufficiale - almeno per qualche giorno ancora - ma piena consapevolezza della positiva collaborazione con Eni al tavolo del ministero dello Sviluppo economico. In questi giorni i tre commissari straordinari di Vinyls - Giorgio Simeone, Mauro Pizzigati e Franco Appeddu - hanno proseguito la loro azione e l'impressione è che abbiano cercato di accelerare ulteriormente i tempi.
Ma la regola che la velocità del gruppo non si misura dall'elemento più veloce ma da quello più lento, mai come in questo caso diventa attuale. Ramco è molto interessata all'operazione Vinyls, ma vuole procedere senza essere messa con le spalle al muro. Con valutazioni di impresa, studiando bene le carte.
Ed è quello che ha fatto in questi mesi, affidando l'incarico ai suoi migliori manager e consulenti internazionali. La società araba vede l'iniziativa da attuare in due fasi strettamente collegate tra loro. Ma la prima è essenziale: l'acquisizione di asset e utility di Eni. Un passaggio fondamentale che deve essere trasformato in certezza, senza quello la Ramco non avrebbe l'interesse a definire l'acquisto degli impianti di Vinyls.
Comincia la partita decisiva. Il segretario nazionale dei chimici della Cgil Tore Corveddu, che nei giorni scorsi è stato sull'isola dei cassintegrati, ieri ha ricordato il ruolo fondamentale del ministero dello Sviluppo economico. «Di fatto agisce per conto della Presidenza del consiglio dei ministri - ha detto - perchè gli Accordi di programma, anche quello per la Sardegna, sono stati stipulati in quella sede».
nfine il messaggio sulla vertenza: «Per evitare che ci fossero simpatie verso l'una o l'altra parte - ha concluso Corveddu - noi abbiamo messo al centro l'importanza della realizzazione del progetto Vinyls. Che è propedeutico per il futuro della chimica».







