MENTRE INIZIA IL REFERENDUM SUL NUOVO PIANO INDUSTRIALE, UNICREDIT SUONA IL GONG PER ALITALIA: ‘ABBIAMO PERSO 500 MILIONI IN TRE ANNI. NON POSSIAMO PERDERE ALTRO. SE NON È SOSTENIBILE NEL LUNGO PERIODO, NON È UNA SOLUZIONE’ - GUBITOSI PROMETTE: ‘CE LA PUÒ FARE’. MA SE NON TROVA PRESTO UN COMPRATORE…

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1.ALITALIA: AL VIA REFERENDUM A FIUMICINO, PRIMI VOTANTI

 (ANSA) - E' partito intorno alle 11:15, anche all'aeroporto di Fiumicino, il referendum tra i lavoratori Alitalia sul verbale di confronto siglato al ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 14 aprile per il rilancio della compagnia. Una prima trentina di lavoratori è in fila nella sala bar della mensa centrale, nell'area tecnica, dove è stato allestito uno dei 5 seggi previsti al Leonardo Da Vinci. Si potrà votare oggi fino alle 21 mentre il 21, 22 e 23 aprile i seggi resteranno aperti dalle 8 alle 21. Lunedì 24 si potrà votare dalle 8 alle 16.

jean pierre mustier jean pierre mustier

 

2.ALITALIA: MUSTIER,PERSI 500MLN,NON SI PUÒ PIÙ PERDERE

 (ANSA) - "Abbiamo perso nel sostegno ad Alitalia 500 milioni di euro in tre anni, una somma grande", "cosa altro possiamo fare? Continuiamo a lavorare" ma "non possiamo perdere altro". Lo afferma l'ad di Unicredit Jean Pierre Mustier che non commenta le negoziazioni in corso ma se non si trova "una soluzione sostenibile nel lungo non è una soluzione".

 

3.ALITALIA: UNICREDIT, SERVE SOLUZIONE DI LUNGO PERIODO

GIANNI FRANCO PAPA GIANNI FRANCO PAPA

 (ANSA) - "Abbiamo sempre sostenuto Alitalia e vorremmo continuare a farlo in futuro, per questo dobbiamo essere certi che per Alitalia vi sia una soluzione sostenibile in una prospettiva di lungo periodo", proteggendo "gli interessi dei dipendenti, dei clienti e azionisti Unicredit". Lo afferma il direttore generale di Unicredit Gianni Franco Papa intervenendo all'assemblea dei soci rilevando come "il processo negoziale di ristrutturazione è in corso".

 

4.ALITALIA: GUBITOSI, CE LA PUÒ FARE MA DEVE CAMBIARE ROTTA

 (ANSA) - "Non sono ancora presidente. Dico però che se il referendum sul pre-accordo siglato tra azienda e sindacati nei giorni scorsi vedrà prevalere il sì, vi sarà un aumento di capitale di circa 2 miliardi, di cui oltre 900 di nuova finanza per far ripartire la compagnia e assumerò i pieni poteri. Non voglio pensare all' alternativa. E poi aggiungo che la cura giusta, già sollecitata dal presidente uscente Luca Cordero di Montezemolo che si è molto impegnato su questo fronte, richiede forte discontinuità per cambiare rotta". Lo afferma al Messaggero, il presidente designato di Alitalia, Luigi Gubitosi.

luigi gubitosi luigi gubitosi

 

"Come ha già detto in maniera esplicita il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda - sottolinea Gubitosi - l' alternativa non c'è, non esiste. O meglio c'è: un accompagnamento verso la liquidazione dell' azienda, il fallimento. Sarebbe la fine di una compagnia che il 5 maggio festeggerà i 70 anni di attività". Sul piano industriale, Gubitosi osserva: "Concordo che debbano essere tagliati i costi in maniera incisiva e rapida, in particolare i leasing i cui prezzi sono fuori mercato.

 

Credo però si possa migliorare molto sul fronte dello sviluppo dove il piano è, a mio giudizio, troppo timido", "bisogna accelerare con l' apertura di nuove rotte a lungo raggio e con l' arrivo di nuovi aerei per servirle", "posso dire - anticipa - che Alitalia tornerà alle Maldive, con un volo di linea tre volte a settimana. Ma rafforzeremo tutte le rotte internazionali che ci stanno dando soddisfazioni, in particolare nelle Americhe.

carlo calenda carlo calenda

 

E stiamo anche studiando l' Africa del Sud e l' Asia, l' India in particolare". "Bisogna accelerare l' arrivo degli aerei rispetto al piano - dice anche -. In questo ambito il rapporto con Etihad, che ha molta influenza nel mondo dell' aviazione civile, sarò determinante. In particolare ad Alitalia servono B777 e A330".

 

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