NIENTE COLTELLI NEL SALOTTO BUONO – STRETTA DI MANO (AD USO FOTOGRAFI) FRA MUSTIER E NAGEL – IL PATTO DI SINDACATO DI MEDIOBANCA NON SI TOCCA. ANCHE SE BOLLORE’ E’ IN GUERRA CONTRO MEDIASET – PRONTE LE BARRICATE CONTRO INTESA PER GENERALI. MA AL MOMENTO RESTANO NASCOSTE, COME LE MOSSE DI MESSINA - DONNET VA DA GENTILONI

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1.STRETTA DI MANO NAGEL-MUSTIER PRETATTICA IN PIAZZETTA CUCCIA

Andrea Greco per la Repubblica

 

NAGEL MUSTIER1 NAGEL MUSTIER1

Dieci minuti di direttivo del patto, poco di più per la sua assemblea e photo opportunity finale con stretta di mano tra l’ad di Mediobanca Alberto Nagel e l’ad di Unicredit (suo primo azionista) Jean Pierre Mustier. A 90° minuto direbbero: pretattica. Ma siamo nei salotti buoni, in clima di mobilitazione generale perché Intesa Sanpaolo studia da un mese il dossier Generali e non “quaglia”. Mentre Ca’ de Sass con la palla fa melina, il fronte rivale piazza i sacchi di sabbia.

alberto nagel vincent bollore alberto nagel vincent bollore

 

«Avete visto, ci ha fatto questa grande cortesia di venire», dice Nagel, accompagnando il manager francese all’uscita. Parole ironiche, perché ogni capo di Unicredit siede nel ristretto del patto siglato sul 31% della banca d’affari che è il forziere di Trieste.

 

«Nessuna disdetta né nuove adesioni» dal patto, dove si è parlato «solo» del buon semestre dell’istituto. Si dice che Nagel e Mustier ragionino in modo simile, freddi e pragmatici. Due venditori nati, in teoria. Ma bisogna convincerli che sia l’opzione migliore.

 

2. LA RIUNIONE DEL PATTO DI SINDACATO: NESSUNA DISDETTA IN VISTA

Camilla Conti per il Giornale

 

Grandi sorrisi e una stretta di mano davanti ai flash dei fotografi tra l' ad di Mediobanca, Alberto Nagel, e quello di Unicredit, Jean Pierre Mustier. «Avete visto? Ci ha fatto una grande cortesia a venire», ha detto Nagel rivolto ai cronisti. Prima che il collega francese si allontanasse in auto, senza rilasciare dichiarazioni. Si è conclusa così, ieri mattina, la riunione del direttivo del patto di sindacato di Piazzetta Cuccia.

 

alberto nagel carlo messina alberto nagel carlo messina

L' incontro è durato circa mezz' ora per lasciare il posto all' assemblea del «salottino» che vincola il 31,05% del capitale dell' istituto milanese e che a febbraio è tradizionalmente dedicata ai conti del primo semestre dell' esercizio. Ma quest' anno l' appuntamento cade mentre i radar del mercato restano accesi sulle eventuali mosse di Intesa sulle Generali, di cui Mediobanca è primo azionista con il 13% (quota destinata a scendere fino al 10%) e funge anche da termometro delle relazioni lungo l' asse Francia-Italia che vengono monitorate anche per altre partite non solo bancarie.

 

VINCENT BOLLORE TARAK BEN AMMAR VINCENT BOLLORE TARAK BEN AMMAR

Il patto dell' istituto guidato da Nagel, inoltre, scadrà il 31 dicembre, per venir automaticamente rinnovato per altri due anni tra i soci che non ne abbiano dato disdetta almeno tre mesi prima, ovvero entro il 30 settembre, a condizione che rappresentino almeno il 25% del capitale.

 

ENNIO DORIS CON ALLE SPALLE UN RITRATTO D ANNATA DI BERLUSCONI ENNIO DORIS CON ALLE SPALLE UN RITRATTO D ANNATA DI BERLUSCONI

Al momento non c' è la sensazione che qualcuno dia disdetta, ma neppure ci sono indicazioni di nuovi ingressi. Oggi il direttivo del patto è composto da nove membri: Mustier e Maurizia Angela Comneno in rappresentanza di Unicredit, il presidente Angelo Casò, Marie Bollorè (figlia di Vincent, in quota Financiere du Perguet), Tarak Ben Ammar, Ennio Doris, Giampiero Pesenti, Gilberto Benetton e Marco Tronchetti Provera. A ottobre verrà inoltre rinnovato il consiglio di amministrazione e dunque il management.

giampiero e carlo pesenti giampiero e carlo pesenti

 

Gli schieramenti del vecchio «salotto» sono in una fase estremamente fluida con il socio Bolloré impegnato nella battaglia su Mediaset Premium contro l' altro socio Fininvest e con l' Unicredit (che di Mediobanca possiede l' 8,6%) nel bel mezzo di un maxi aumento di capitale destinato a cambiare radicalmente la geografia del suo azionariato. Mentre il timoniere Mustier sta dimostrando un' autonomia mai vista prima nei rapporti con Piazzetta Cuccia.

 

Per questo anche le strette di mano, nel contesto attuale, assumono una rilevanza da evidenziare. Così come è stata rimarcata ieri la visita di Mustier che siede comunque nel direttivo del patto di sindacato come faceva già il suo predecessore Federico Ghizzoni. «Non si è parlato di Generali», ha assicurato ieri Carlo Pesenti consigliere delegato di Italmobiliare, all' uscita della riunione.

philippe donnet gabriele galateri di genola philippe donnet gabriele galateri di genola

 

Mercoledì, intanto, l' amministratore delegato del Leone di Trieste, Philippe Donnet, ha incontrato a Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Solo una visita di cortesia, assicurano dalla compagnia. Altri sorrisi e strette di mano, insomma.

 

 

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