NUOVA TEGOLA SU MUSTIER - IL FONDO CAIUS CAPITAL DENUNCIA UNICREDIT ALLE AUTORITÀ EUROPEE PERCHÈ HA DUE TERZI DEL CAPITALE CHE INFRANGONO LE REGOLE EUROPEE - PER RIENTRARE NELLA NORMA, SCRIVE IL ''FINANCIAL TIMES'', LA BANCA DOVREBBE CONVERTIRE IN AZIONI ORDINARIE QUASI TRE MILIARDI DI EURO - UNICREDIT RIBATTE ALLE ACCUSE - NEL MIRINO ANCHE MPS

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Dagoreport

 

JEAN PIERRE MUSTIER JEAN PIERRE MUSTIER

Mustier, capo francese e francesizzante di Unicredit, ha una nuova e brutta gatta da pelare. Un importante hedge fund, Caius Capital, si e' rivolto alle autorità ' europee sostenendo che due terzi del capitale di UniCredit infrangerebbero le regole Ue e che quindi la banca italiana dovrebbe convertire in azioni ordinarie quasi 3 miliardi di euro di complessi strumenti finanziari, imponendo pesanti perdite agli investitori.

 

FINANCIAL TIMES FINANCIAL TIMES

Lo scrive il quotidiano economico britannico "The Financial Times", riferendo che il fondo, specializzato nel recupero crediti creato a Londra due anni fa, ha inviato una lettera all'Autorita' bancaria europea (Eba) lamentando il fatto che UniCredit avrebbe erroneamente calcolato una parte del suo capitale (il cosiddetto CET1, che è un elemento-chiave della forza di una banca) per tutto lo scorso decennio; sotto accusa e' l'emissione nel 2008 di titoli di capitale azionario ibridi convertibili e subordinati per 2,98 miliardi.

 

JEAN PIERRE MUSTIER JEAN PIERRE MUSTIER

Qualora la Eba dovesse ritenere fondata questa denuncia, commenta il "Financial Times", i detentori di questi strumenti finanziari dovranno registrare perdite per oltre 2 miliardi di euro; la denuncia insinua inoltre il dubbio sul modo in cui diverse altre grandi banche europee hanno calcolato i capitali propri che servono da paracadute per assorbire le perdite in caso di crisi: fra queste il giornale della City di Londra elenca in particolare l'istituto britannico Hsbc e l'italiano Monte dei Paschi di Siena.

Unicredit ha replicato al Financial Times, facendo sapere che l’autorità europea era informata e che comunque sono già previsti strumenti di conversione in azioni ordinarie ove ce ne fosse bisogno.

 

UNICREDIT PRECISA SU CONTESTAZIONI DI CAIUS CAPITAL

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caius capital caius capital

Secondo quanto riportato dal Financial Times, l'hedge fund Caius Capital, avrebbe contestato la modalità di contabilizzazione dei Cashes emessi da Unicredit nel 2008, che andrebbe a impattare sul CET1 della banca.   L'istituto ha ribattuto a queste accuse, precisando che "il trattamento regolamentare delle azioni sottostanti i Cashes è stato presentato al mercato in misura completa e confermato e riesaminato dalle autorità competenti".

 

Unicredit ha puntualizzato che il contributo dei titoli sottostanti i Cashes al capitale della banca non ha impatti significativi sugli indici patrimoniali dell'istituto, che a fine 2017 poteva contare su un CET1 ratio del 13,6%.

 

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