QUEL CHE RESTA DEI LIGRESTI – DON TOTO’ CONDANNATO A 5 ANNI A MILANO PER AGGIOTAGGIO SUI TITOLI PREMAFIN - IL PROCESSO RIGUARDA LE OPERAZIONI EFFETTUATE DALLA FONSAI ATTRAVERSO DUE TRUST CON SEDE ALLE BAHAMAS PER MANIPOLARE IL VALORE DEI TITOLI DELLA SOCIETÀ ALLORA QUOTATA

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Da repubblica.it

 

Cinque anni di carcere e 100mila euro di multa per Salvatore Ligresti, 85 anni, ex patron della galassia Fonsai, condannato per aggiotaggio sui titoli della holding Premafin.

 

Lo ha deciso il tribunale di Milano dopo che già la Consob aveva sanzionato Ligresti con 5 milioni di multa per aver sostenuto i titoli Premafin con acquisti illeciti. Una manovra, quella dei trust esteri intestati a prestanome, fondamentale per nascondere le falle di un sistema sull'orlo del fallimento: accolta in pieno la richiesta del pm Giordano Baggi.

 

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Il tribunale ha condannato anche a 4 anni e 80mila euro di multa l'ex immobiliarista Giancarlo de Filippo e a 3 anni e 60mila euro di multa il fiduciario Niccolò Lucchini. I giudici hanno disposto inoltre la confisca delle azioni Unipol Sai già sequestrate e 250mila euro di risarcimento alla Consob per danno non patrimoniale.

 

 

Il processo riguarda una serie di operazioni effettuate da due trust con sede alle Bahamas su titoli Premafin (la holding attraverso la quale la famiglia Ligresti controllava Fondiaria-Sai), realizzate nel periodo tra il 2 novembre 2009 e il 16 settembre 2010, e che sarebbero state finalizzate a tenere alto il prezzo dei titoli della società all'epoca dei fatti quotata.

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