L’ODISSEA DI ILIAD - DOPO VARI RINVII, XAVIER NIEL PROMETTE: ‘PARTIREMO PRIMA DELL’ESTATE E ABBASSEREMO LE TARIFFE DEI TELEFONI’. MA IN ITALIA I MARGINI SONO GIÀ RISICATI - IL QUARTO OPERATORE SI CHIAMERÀ ILIAD E NON ‘FREE’ (GLI HANNO SOFFIATO IL NOME) PROMETTE SOPRATTUTTO ‘PIÙ TRASPARENZA SULLE TARIFFE: DA VOI NON SONO CHIARE, SPUNTANO SPESE NASCOSTE’

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Leonardo Martinelli per la Stampa

 

Dovevano sbarcare prima del Natale scorso in Italia, loro primo mercato fuori dai confini nazionali (un test importante), i francesi del telefonino low cost. Ma l' operatore Free, che a casa sua ha rivoluzionato il settore, buttando giù i prezzi, parla ora di un lancio «prima dell' estate prossima»: segno che diventare il quarto operatore di telefonia mobile italiano non è proprio una passeggiata.

 

thomas reynaud xavier niel maxime lombardini thomas reynaud xavier niel maxime lombardini

Ieri, comunque, all' ultimo piano del palazzo scintillante di Iliad, la casa madre, nel cuore di Parigi, si è palesato a sorpresa anche Xavier Niel, fondatore del gruppo e principale azionista, accanto a Maxime Lombardini, l' amministrazione delegato, che illustrava i conti 2017 del gruppo.

«Ci dicevano tutti di non andare a investire in Italia - ha ricordato Niel -. E invece ci siamo quasi ».

 

«Stiamo effettuando i test drive - ha precisato Lombardini -. Una serie di veicoli, dotati di diverse configurazioni di chiamata, stanno attraversando tutta l' Italia, per verificare il corretto funzionamento della rete». Il marchio, a differenza della Francia, non si chiamerà Free, «già troppo sfruttato in loco, senza considerare che l' hanno depositato, dopo aver saputo che saremmo arrivati su quel mercato - ha aggiunto Niel -. Da voi ci chiameremo Iliad ».

 

maxime lombardini maxime lombardini

Il gruppo ha già investito in Italia più di 300 milioni di euro e assunto un centinaio di persone, «ma non ci fermeremo qui - ha assicurato l' ad - Andremo avanti progressivamente».

 

Fonti vicine a Iliad sottolineano che « l' intenzione è investire sul mercato italiano almeno 2 miliardi di euro a medio-lungo termine». Dicono a Parigi: «Iliad intende fare qualcosa di grande per gli italiani». Cosa devono aspettarsi i futuri clienti? Tariffe molto più basse dei rivali, come quelle offerte da Free nel 2012, quando iniziò a proporre la telefonia mobile in Francia?

Beh, non esageriamo, perché in Italia oggi i costi sono già abbastanza ridotti.

Ma, come rilevato da Lombardini, «la spesa media per abitante per i cellulari è di 19,1 euro contro i 17,6 in Francia. Abbiamo qualche margine per alleggerire le tariffe anche sul mercato italiano».

 

Ma Iliad vuole puntare soprattutto «su una maggiore trasparenza - ha detto Niel -.

maxime lombardini xavier niel maxime lombardini xavier niel

Le tariffe da voi non sono per niente chiare, vengono fuori spese nascoste e non previste.

Gli operatori da questo punto di vista prendono in giro i loro clienti ». Iliad vuole anche più tardi lanciarsi nel fisso, «perché è poco sviluppato in Italia e non ci sono offerte convergenti con la telefonia mobile - ha concludo Lombardini - Noi abbiamo un certo know how nel campo». Con la Freebox, che offre a prezzi ultracompetitivi telefono, televisione e internet a banda larga, il gruppo ha rivoluzionato il mercato delle tlc in Francia.

 

Intanto, ieri Iliad ha presentato i conti per il 2017, con un fatturato che ormai sfiora i 5 miliardi (+5,6%) e un utile netto praticamente stabile a 405 milioni (+0,5%). In particolare, il gruppo di Niel registra un innalzamento del 3,5% nei ricavi da telefonia fissa (a 2,78 miliardi) e una crescita dell' 8,4% della telefonia mobile (2,21 miliardi di euro). Delusi però da un calo della redditività sul fisso, dovuto anche agli investimenti per la fibra ottica, ieri alla Borsa di Parigi gli investitori hanno girato le spalle all' azione Iliad, che ha perso quasi il 10%.

 

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