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SPACCAMAREMMA, SPACCAPALLE – I CAPALBIESI E LEGAMBIENTE CANTANO VITTORIA – LA TIRRENICA CAMBIA STRADA: MATTEOLI E LA SAT DI ANTONIO BARGONE (CONCESSIONARIA DELL’OPERA) APRONO A UN ALTRO TRACCIATO “MENO IMPATTANTE” – POSSIBILE ANCHE L’ALLARGAMENTO DELL’AURELIA, MA LA REGIONE TOSCANA DICE NO: IMPOSSIBILE BYPASSARE TUTTI I 480 INCROCI DA CAPALBIO A GROSSETO…

Marco Gasperetti per il "Corriere della Sera - Roma"

Nulla è immutabile. Tantomeno il tracciato della Tirrenica già sottoposto a decine di trasformazioni. Stavolta però è una rivoluzione. Ad essere modificato potrebbe essere il tratto che dal confine tra Lazio e Toscana corre a nord sino a Grosseto.

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Il progetto, approvato da governo e Cipe per un costo di 3,7 miliardi, prevedeva un nuovo percorso a monte dell' attuale Aurelia. E adesso c'è chi vocifera di un possibile utilizzo anche del vecchio tracciato della statale che passerebbe da due a quattro corsie, sarebbero costruite piccole varianti per evitare alcune città (tra queste Orbetello) e sarebbe prevista una viabilità complementare per i residenti.

Ipotesi che però viene smentita dalla Società autostrada tirrenica. Lo stesso Antonio Bargone, presidente di Sat, la società privata che realizzerà l'opera e la gestirà fino al 2046, ha dichiarato di non essere contrario a cambiamenti. Però fa sapere che la Tirrenica in quel tratto non passerà sopra la vecchia Aurelia, ma sarà studiato un nuovo percorso che, in linea con le prescrizioni del Cipe, sia meno impattante. «Comunque il nuovo progetto sarà discusso con gli enti locali» dice Bargone.

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La notizia di un nuovo tracciato è stata commentata positivamente da ambientalisti (Legambiente) e comitati (soprattutto di Capalbio) schierati da sempre contro l'ipotesi di un nuovo nastro di cemento da affiancare alla vecchia Aurelia.

Si dice anche che il nuovo tracciato farebbe risparmiare 1.2 miliardi di euro (da 3,7 a 2,5), pare piaccia anche al ministro Altero Matteoli e seguirebbe la filosofia già adottata nel Lazio con la trasformazione dell'Aurelia in autostrada.

Non manca però il partito dei no. In attesa di una presa di posizione della Regione Toscana (che potrebbe essere negativo) contro al rimodernamento dell'Aurelia si è già scagliato il presidente della provincia di Grosseto Leonardo Marras (Pd).

«Ci sono 480 incroci a raso da Capalbio a Grosseto, pericolosissimi - spiega Marras - e per mettere in sicurezza la strada dovrebbero essere realizzati una miriade di cavalcavia e sottopassi. Il risultato sarebbe disastroso e impedirebbe la mobilità dei cittadini».

Diverso il discorso sarebbe se effettivamente Sat presentasse un nuovo tracciato che effettivamente non occupasse il vecchio percorso Aurelia. Adesso i contendenti si preparano al summit di venerdì 3 settembre a Grosseto al quale dovrebbero partecipare istituzioni, privati e Sat. Si prevedono scintille. con gli enti locali»

 

 
[01-09-2010]