UNICREDIT: FONDAZIONI SODDISFATTE PER RINVIO DEL PIANO PROFUMO - ALTRO 'SCIPPO' AL MPS: CAPPELLINI AL PMI - SADUN (FMI), USCITA DALL'EURO DELLA GRECIA NON E' IPOTESI CREDIBILE - INTESA: RILANCIA IN SICILIA - GENERALI: CRESCE CONCORRENZA ALLIANZ E AXA, IL LEONE PERDE TERRENO - POCHE CARTE IN MANO PER GLI USA CONTRO LA CINA - SKYPE IN POLE POSITION PER LA PRIMA GRANDE IPO A SILICON VALLEY NEL 2010….
1 - ALTRO 'SCIPPO' AL MPS: CAPPELLINI AL PMI
Dopo Morelli direttore generale di Intesa, un altro manager Monte dei Paschi al comando. Lo scrive il Messaggero, oggi: il direttore generale di Mps venture sgr, Gabriele Cappellini, sara l'amministratore delegato del Fondo Pmi, il fondo di investimento nelle piccole e medie imprese. Ora manca Mussari all'Abi.
ALESSANDRO PROFUMO - copyright Pizzi2 - UNICREDIT: FONDAZIONI SODDISFATTE PER RINVIO PIANO BANCA UNICA...
(Adnkronos) - Tra le maggiori Fondazioni azioniste di Unicredit, tra cui la Fondazione Cariverona e la Fondazione Crt, c'e' "soddisfazione" per la decisione del comitato permanente strategico di rinviare al prossimo 13 aprile l'esame del piano di riorganizzazione della banca, che avrebbe dovuto essere sul tavolo del consiglio d'amministrazione di oggi pomeriggio. Lo riferiscono fonti finanziarie, interpellate dall'Adnkronos. Quella di approfondire i contenuti del piano, sottolineano le fonti, era "un'esigenza comune" avvertita da tutti i maggiori enti soci dell'istituto, come si evince anche dalla nota diffusa stamani dalla Fondazione Cassamarca.
borsa di milano3 - BORSA: INDICI RIPRENDONO CORSA IN ATTESA DELLA FED, BENE LE AUTO...
Radiocor - Finale in rialzo per le Borse europee, nell'attesa della decisione della Fed sulla politica monetaria. Il Ftse All Share e' salito dell'1% e il Ftse Mib dell'1,1%. Si e' impennata Cir e ha fatto bene Unicredit nel giorno della riunione del comitato strategico. E' salita Fiat, sulla spinta delle immatricolazioni europee. E' invece crollata del 9% Bulgari, all'indomani della pubblicazione del bilancio 2009.
Il premier greco Papandreu
4 - S&P CONFERMA RATING 'BBB+' CON OUTLOOK NEGATIVO PER LA GRECIA...
Radiocor - Standard and Poor's ha confermato i rating della Grecia a 'BBB+' per il lungo termine e a 'A-2' sul breve termine. Le valutazioni escono dal credit watch in cui si trovavano dal dicembre 2009, ma l'outlook da stabile diventa negativo. 'Riteniamo che il programma di risanamento delle finanza pubbliche dia sostegno ai rating nel loro attuale livello', spiega l'agenzia, che ritiene pero' difficile che gli obiettivi del piano siano attuati pienamente se non ci saranno altre misure negli anni prossimi.
ARRIGO SADUN
5 - SADUN (FMI), USCITA DALL'EURO DELLA GRECIA NON E' IPOTESI CREDIBILE...
Radiocor - 'L'uscita della Grecia dall'euro non e' un'ipotesi credibile'. Risponde cosi' Arrigo Sadun, direttore per l'Italia del Fondo monetario interna zionale, a chi gli chiede degli sviluppi della crisi che ha colpito il paese mediterraneo. Nella costituency del Fondo monetario dell'Italia guidata da Sadun e' rappresentata anche la Grecia.
6 - GERMANIA: CALA A 44,5 PUNTI (DA 45,1) INDICE FIDUCIA ZEW MARZO...
Radiocor - L'indice Zew della fiducia della imprese tedesche e' calato a marzo a 44,5 punti da 45,1 punti di febbraio. Gli analisti si aspettavano un discesa a 43 punti circa. L'indicatore della situazione corrente e' risalito leggermente a -51,9 punti da -54,8 in febbraio.
PASSERA
7 - HEDGE FUND: NIENTE ACCORDO ECOFIN SU REGOLE, DECISIONE RINVIATA...
Radiocor - La regolazione degli hedge fund, private equity e degli altri fondi di investimento alternativi e' stata tolta dal tavolo dell'Ecofin. M otivo: i 27 non sono riusciti a trovare un accordo. La portavoce del Consiglio Ue ha confermato la decisione di rinvio: 'La questione e' stata tolta dal tavolo dei ministri per essere approfondita: c'e' bisogno di avere un sostegno piu' ampio possibile'. Ne discutera' nuovamente l'Ecofin in una prossima riunione.
8 - INTESA: RILANCIA IN SICILIA, MARCHIO LOCALE E PIU' SPORTELLI...
Radiocor - Prime mosse di Intesa Sanpaolo per rafforzare la Banca dei Territori in Sicilia, con l'idea di una campagna acquisti su circa 100 sportelli e della costituzione di una banca con un marchio dedicato all'isola. Nella prima settimana di marzo, a quanto risulta a Radiocor, esponenti del gruppo hanno avuto un primo contatto, a livello del tutto preliminare, con il Banco Popolare per sondare la disponibilita' alla cessione di un gruppo di filiali in Sicilia, dove il Banco vanta oltre 140 sportelli sotto le insegne della Popolare di Lodi. (Chiara Manzon)
Generali
9 - BANCHE: ECOFIN, RESTANO SEGNI FRAGILITA', LIVELLO PRESTITI NON NORMALE...
Radiocor - Il funzionamento dei mercati finanziari e' migliorato 'ma persistono tuttora segni di fragilita' nel sistema bancario europeo e la situazione dei prestiti bancari e' lontana dalla normalita''. E'questa la valutazione dell'Ecofin espressa in una dichiarazione finale che i ministri vareranno stamattina, i cui contenuti Il Sole 24 Ore Radiocor e' in grado di riportare.
10 - GENERALI: CRESCE CONCORRENZA ALLIANZ E AXA, IL LEONE PERDE TERRENO...
(Adnkronos) - Il rinnovo dei vertici e i dati di bilancio 2009, ma anche una sfida industriale che presenta rischi ed opportunita'. La partita Generali, che sta entrando nel vivo sul fronte delle nomine, si gioca anche in funzione della capacita' del Leone di Trieste di stare sul mercato. E, come emerge dai dati raccolti dall'ADNKRONOS, cresce la concorrenza, sia a livello europeo sia in Italia. A partire dai due leader di mercato, la tedesca Allianz e la francese Axa.
GEITHNER
Dal confronto diretto, emerge uno sviluppo a velocita' diverse. A livello di gruppo Allianz ha chiuso il 2009 con un utile netto consolidato di 4,3 miliardi di euro (rispetto a una perdita 2008 di 2,4 mld), ricavi per 97,4 mld e un utile operativo di 7,2 mld. I numeri di Axa fanno registrare un utile netto di 3,6 mld (il 16% in meno rispetto ad Allianz), ricavi a 90,1 mld (7% in meno) e un utile operativo di 5,3 mld (con un gap del 27%). Generali, che approvera' i conti domani, si appresta a certificare un utile 2009 stimato dagli analisti in 1,3 mld, rispetto agli 861 mln del 2008. Il gap rispetto ad Allianz e' del 69,7%, mentre e' pari al 64% rispetto ad Axa.
Andando a considerare la performance in Italia, la concorrenza si focalizza su Allianz e Generali. Nei primi 9 mesi del 2009, a fronte di un volume premi di 4.925 mln per il Leone di Trieste e di 2.918 mln per il colosso tedesco (una differenza del 41%), l'utile operativo e' pari a 114 mln per Generali e 303 mln per Allianz (un gap del 166%) e il margine sul volume dei premi fa segnare un 'vantaggio' di Allianz di 7,3 punti percentuali, 9,6% contro 2,3%. Anche la crescita dei premi risulta un indicatore evidente: +17,5% Allianz, -6,8% Generali.
RENAULT
11 - AIR ITALY: GENTILE, IN 2009 EBIT POSITIVO, OBIETTIVO QUOTAZIONE IN 2012...
(Adnkronos) - Mantenere i nervi saldi e puntare a crescere anche in tempi di crisi, diventando la 'seconda forza' del mercato italiano. Nell'annus horribilis del trasporto aereo mondiale, Air Italy ha mantenuto la barra diritta e, all'insegna di queste parole d'ordine, e' riuscita a chiudere il bilancio 2009 con un ebit 'leggermente positivo' e con una crescita di fatturato e passeggeri.
Il 2010 non sara' meno difficile ma l'obiettivo e' quello di cogliere tutte le opportunita', crescendo, grazie a un incremento della flotta, sul mercato domestico e consolidandosi sul network di lungo raggio. Il tutto riconfermando l'obiettivo di un approdo in Borsa, 'realisticamente' nel 2012.
E' Giuseppe Gentile, presidente e amministratore delegato, nonche' fondatore della compagnia, nel 2005, a illustrare all'ADNKRONOS le strategie e i piani di breve e medio termine che l'aviolinea intende mettere in campo. Il fatturato, prosegue Gentile, e' cresciuto a 250 milioni dai 230 del 2008. 'L'obiettivo per il 2010- dice- e' quello di arrivare a 300 milioni'. Per i passeggeri, dopo avere superato la soglia di 1 milione nel 2009, si punta ora ad arrivare a quota 1,3-1,4 milioni quest'anno.
12 - POCHE CARTE IN MANO PER GLI USA CONTRO LA CINA...
Da "la Stampa" - Cina/Stati Uniti: l'ingiuria non ferisce, a meno che l'epiteto non sia «manipolatore di valuta». Il Segretario del Tesoro statunitense, Tim Geithner, ha un mese per decidere se dare questo epiteto alla Cina nella sua relazione semestrale. La netta negazione di questa settimana del premier Wen Jiabao che lo yuan sia sottovalutato lo rende ancora più probabile.
Ma una rappresaglia sarebbe costosa per gli Stati Uniti. Gli americani temono che uno yuan basso aiuti le esportazioni della Cina e indebolisca i produttori statunitensi. L'11 marzo, il presidente Barack Obama ha esortato la Cina ad assumere un approccio valutario più orientato al mercato. L'aumento del 46% delle esportazioni cinesi a febbraio, addirittura quando i nuovi dati hanno mostrato i salari statunitensi in calo, rende le cose più difficili.
La negazione di Wen mette Geithner in una posizione difficile. Se pronuncia le parole temute, Geithner deve entrare in trattative con la Cina in merito alla sua politica valutaria. Ma questo potrebbe non portare a nulla. Gli Stati Uniti potrebbero rivolgersi al Fondo Monetario Internazionale per imporre sanzioni. Ma Geithner dovrebbe dimostrare che la Cina stava cercando uno scorretto vantaggio commerciale quando aveva sospeso l'apprezzamento dello yuan. La Cina sostiene che la sua politica dei tassi di cambio è soltanto uno scudo protettivo per un'economia giovane. Un tale gioco valutario è consentito dalle regole dell Fmi.
Presentare un reclamo all'Organizzazione del commercio mondiale è un'altra opzione. Geithner potrebbe sostenere che il basso valore della valuta cinese è un sussidio ai suoi esportatori e una tassa per gli importatori. Ma la questione è confusa. In genere, i sussidi sono diretti a un settore ma la politica valutaria della Cina riguarda l'intero Paese. Potrebbe inoltre essere difficile dimostrare che le società statunitensi siano state sostanzialmente danneggiate.
Gli Stati Uniti potrebbero ancora applicare unilateralmente tariffe sui prodotti cinesi. L'unica certezza sarebbe di inasprire relazioni già tese. (John Foley)
13 - SKYPE IN POLE POSITION PER LA PRIMA GRANDE IPO A SILICON VALLEY NEL 2010....
Da" la Stampa" - Skype sembra la migliore speranza di Silicon Valley per un'offerta pubblica iniziale di grande successo nel 2010. Con Facebook determinato a rimanere privato fino al prossimo anno, l'ex orfano eBay potrebbe rubare la scena con una rapida inversione. Inoltre, in seguito al chiarimento dei problemi di copyright e alla riscrittura del suo codice comportamentale per attaccare il mercato, la società potrebbe valere due volte il suo prezzo di 2,75 miliardi di dollari fissato l'anno scorso, quando eBay vendette pressoché il 30 percento della sua partecipazione.
La società ha già 500 milioni di utenti e ha realizzato 48 milioni di dollari nel terzo trimestre, il suo ultimo trimestre prima della privatizzazione. Questo è positivo, ma eBay non era un proprietario naturale. Le sue attività principali di asta e di pagamenti avevano poco a che fare con la gestione di una società di comunicazioni.
E anche l'avvelenata relazione di eBay con i suoi fondatori, Niklas Zennstrom e Janus Friis, era un fattore negativo. Dal momento che avevano minacciato di ritirare la licenza di Skype per utilizzare il sottostante codice sorgente e chiudere il servizio, eBay era riluttante ad aggiornare ampiamente il software di Skype. Il nuovo proprietario di Skype, un consorzio di private equity, guidato da Silver Lake, ha accomodato le cose, facendo entrare Zennstrom e Friis - e il codice sorgente - con una quota di azioni.
La società può ora migliorare la qualità di audio e video delle telefonate, rinnovando il software. Inoltre, molte società sono restie a utilizzare Skype, in quanto apre una breccia nei firewall che proteggono i sistemi It dagli intrusi. Aggiornare il software dovrebbe dare a Skype l'opportunità di sfruttare il più grande e più redditizio mercato imprenditoriale. Ebay ha venduto l'attività per 3,5 volte le vendite stimate nel 2010. Poco. L'eliminazione della possibilità che l'azienda possa chiudere e il rinnovo del suo software per sfruttare nuovi mercati rende Skype più preziosa. (Robert Cyran e Rob Cox)
14 - DAIMLER E RENAULT PRONTE AD ALLEARSI PIÙ INTEGRAZIONE TRA FIAT E CHRYSLER...
M. Mam. Per "Il Giornale" - Renault e Daimler-Mercedes stanno studiando una possibile cooperazione che prenderebbe corpo con una partecipazione incrociata nei rispettivi capitali. Lo riporta il Financial Times citando nell'edizione online fonti vicine alla questione, secondo cui le trattative vanno avanti ormai da tempo e sono destinate a proseguire.
Lo stesso quotidiano precisa che entrambe le case automobilistiche non hanno voluto commentare queste indiscrezioni, limitandosi a ribadire quanto risposto in precedenza ad altre ipotesi di stampa.
Renault ha più riprese riferito che sta discutendo con diverse altre case automobilistiche. Lo scorso dicembre la società transalpina - che vanta già un alleanza di lunga data con la giapponese Nissan - e Daimler avevano spiegato che stavano esaminando possibili cooperazioni sulle utilitarie.
Ora, secondo l'Ft si ipotizzerebbe una cooperazione di lungo termine. Daimler, del resto, ha bisogno di un alleato sulle vetture compatte, per il lancio di un modello a 4 posti sotto il marchio Smart. E Renault gli metterebbe a disposizione il pianale della sua Twingo. Ma la possibile cooperazione potrebbe anche riguardare le Mercedes Classe A e B (per un'intesa in questa direzione tempo fa c'erano stati lunghi contatti anche con Fiat), assieme alla produzione di piccoli camion e veicoli commerciali, dove al momento collabora con Volkswagen.







