VODAFONE-TELECOM AL FOTOFINISH – VICINISSIMI I DUE COLOSSI DELLA TELEFONIA MOBILE IN ITALIA - LE DISTANZE SI SONO RIDOTTE AL LUMICINO E SULLA RETE DELLA SOCIETÀ INGLESE GIÀ TRANSITA PIÙ TRAFFICO - POCHI MLN € DI DIVARIO NEL FATTURATO. E PRESTO POTREBBE ARRIVARE LO STORICO SORPASSO…
Andrea Bassi per "Milano Finanza"
Sono stati sempre il primo e il secondo. Il campione e lo sfidante. Ma adesso l'eterno inseguitore potrebbe compiere lo storico sorpasso. Il campo non è quello sportivo, ma quello delle telecomunicazioni mobili. Il campione è Telecom Italia, da sempre leader del mercato, l'inseguitore che ora fa sentire pesantemente il fiato sul collo è Vodafone Italia.
tim telecom italia mobile
Le distanze sono ormai talmente ravvicinate che, secondo alcuni analisti, ad aprile, quando saranno comunicati i dati di bilancio, la società guidata da Paolo Bertoluzzo potrebbe annunciare uno storico sorpasso. Intanto, per capire a che punto è la competizione, MF-Milano Finanza ha provato a mettere insieme i principali numeri dei due operatori, armonizzando i dati al 31 dicembre del 2009 (Vodafone chiude il bilancio al 31 marzo). E le sorprese non mancano.
VodafoneLa prima, forse la più scontata, è la riduzione dello scarto tra il numero delle sim attive, parametro che nella telefonia mobile è utilizzato come sinonimo di clienti. Nel 2007 la distanza fra Tim e Vodafone era di 6,6 milioni di schede (36,3 contro 29,7). Nel 2009 si è accorciata fino a scendere al milione di sim. Il drastico calo delle linee mobili di Telecom ha una ragione precisa: la società, dopo l'arrivo di Franco Bernabè, ha fatto una profonda pulizia cancellando oltre 5 milioni di sim false, ossia schede che venivano attivate all'insaputa di ignari clienti o addirittura intestate a persone inesistenti.
Vicenda sulla quale è in corso anche un'indagine della magistratura. Il numero dei clienti di Vodafone, invece, negli ultimi tre anni è stato sostanzialmente stabile, oscillando attorno a 30 milioni di linee attive. La quantità di sim in circolazione, tuttavia, è solo uno dei parametri del confronto e, probabilmente, neanche il più importante.
BERNABE
Sommando infatti le linee attive dei due operatori, si arriva a un totale di clienti superiore alla popolazione italiana. E questo senza contare gli altri due gestori presenti sul mercato, Wind e 3 Italia. La ragione è nota: molte persone hanno più di un cellulare e spesso più di una sim.
Allora un secondo parametro che può aiutare a capire chi è avanti nella corsa tra Tim e Vodafone, è il traffico che passa sulle loro reti. E qui arriva la prima sorpresa. Armonizzando i dati dei due operatori, si scopre che Vodafone ha superato Tim già nel 2008, quando il traffico complessivo (sia in entrata che in uscita) transitato sulla rete della società di Bertoluzzo è stato di ben 3 miliardi di minuti superiore a quello transitato sulla rete mobile di Bernabè (52,7 miliardi di minuti contro 49,7). Nel 2009 questa forbice dovrebbe essersi allargata. Nell'anno appena concluso, Vodafone ha registrato 54,6 miliardi di minuti di traffico, mentre secondo le stime, Telecom dovrebbe chiudere i dodici mesi attorno ai 51 miliardi di minuti.
BERNABE
Ma se il traffico sulla rete Vodafone ha ormai superato quello della rete Tim, l'ex monopolista per ora resiste su un altro fronte, forse il più importante di tutti: il fatturato. Anche qui, però, le distanze si sono drasticamente accorciate a causa della caduta dei ricavi del mobile di Tim, che tra il 2008 e il 2009 sono scesi dell'11%, passando da 9,687 miliardi a 8,603 miliardi, contro un fatturato di Vodafone che nello stesso periodo è cresciuto da 7,987 a 8,030 miliardi.
PAOLO BERTOLUZZO - copyright PizziA spiegare le ragioni della pessima performance del mobile, è stato lo stesso Bernabè in una conference call con gli analisti. «Alla luce della nostra nuova strategia focalizzata sui servizi piuttosto che sulla vendita di apparecchi», ha affermato l'ad di Telecom, «abbiamo ridotto significativamente il numero di telefoni cellulari venduti da 7,7 milioni di pezzi del 2008 a 4,5 milioni del 2009, con un calo dei relativi ricavi del 44%». Tim, insomma, ha deciso che il suo mestiere deve essere solo quello di fornire servizi di fonia mobile e non anche di vendere i telefonini.
Bertoluzzo AD di Vodafone Italia
Dunque, per un confronto più puntuale, MF-Milano Finanza ha deciso di raffrontare il fatturato nei servizi di Telecom con quello di Vodafone. Sebbene il trend di discesa dei ricavi dell'ex monopolista sia in questo caso meno rapido, la distanza con il concorrente si riduce ulteriormente. Nel 2009 i ricavi da servizi (fonia, dati e terminazioni) dichiarati da Tim, ammontano a 8,121 miliardi, quelli di Vodafone hanno raggiunto 7,72 miliardi. Insomma, solo 400 milioni separano ormai i due contendenti. Solo nel 2007 Tim distaccava Vodafone di ben 2 miliardi.
Non solo. Se si va più nel dettaglio e si prende il fatturato dati, quello che sta esplodendo con le internet key e con i servizi mobili a valore aggiunto, si scopre che Vodafone ha già superato Tim. Il distacco per ora è minimo, 20 milioni, su ricavi complessivi che per entrambi i concorrenti ormai hanno raggiunto i 2 miliardi.
Fabrizio Bona
Che le cose nel mobile per Telecom non vadano bene, lo ha ammesso lo stesso Bernabè nella conference call con gli analisti. «Certamente», ha spiegato, «non sono contento della velocità con cui stiamo facendo progressi, ma ho comunque la prova che negli ultimi mesi abbiamo cominciato a muoverci nella giusta direzione». I clienti, ha spiegato, si sono stabilizzati, il traffico ricomincia a crescere, e anche la quota di mercato. Nei giorni scorsi, come annunciato dal capo del mobile Fabrizio Bona in un'intervista a MF-Milano Finanza, è stata lanciata una nuova serie di offerte commerciali che dovrebbero far guadagnare terreno. Se non bastassero a ingranare di nuovo la marcia, Vodafone potrebbe completare la manovra di sorpasso e salire definitivamente sul podio della telefonia mobile.







