Foto di Umberto Pizzi da Zagarolo
1- LA RAI DI GIULIO MADE IN UK: SE E' TIVU' PUBBLICA, FACCIA FORMAZIONE
Francesco De Dominicis per "Libero"
RENATO BRUNETTA
Giulio Tremonti si adegua. Dopo giorni di silenzio - che avrebbero in qualche modo innervosito il premier Silvio Berlusconi - il ministro dell'Economia esce allo scoperto: «Sono nel governo - ha detto ieri sera a Roma - convinto di continuare questa attività. E per me è ragione di orgoglio. Abbiamo l'idea di andare avanti. Se poi non si può...». Punto.
ROBERTO MARONI
In oltre un'ora di discorso alla festa di Atreju, Tremonti non ha più toccato le questioni legate alle difficoltà nel centro-destra. Ne ha parlato riservatamente con i ministri Mara Carfagna e Giorgia Meloni. Lunghe chiacchierate, tutte orientate alla crisi del governo e alle prospettive della legislatura. I dubbi fioccano.
E gli sguardi che si sono scambiati i tre membri dell'esecutivo erano tutt'altro che fiduciosi. Per ora, in ogni caso, sembra abbandonata, almeno in casa Pdl, l'idea di forzare la mano in Parlamento e col Quirinale sul voto anticipato. Da accantonare altre ipotesi e alleanze per allargare la maggioranza, magari imbarcando l'Udc di Pier Ferdinando Casini.
RENATO BRUNETTA
Tremonti gli ha riservato un duro attacco. Lo chiama «tizio», non lo nomina, ma si riferisce evidentemente all'ex presidente della Camera, uno dei suoi bersagli preferiti. «C'è un tizio in Parlamento che continua a dire che c'è bisogno di una riforma delle pensioni: gli abbiamo detto di presentare la proposta, ancora non l'ha fatto». In realtà l'Italia, ha spiegato il ministro, «ha già fatto la riforma e ora ha un sistema tra i più stabili in Europa».
RENATA POLVERINI
Qualche altro accenno all'economia e in particolare al Pil italiano. «Io guardo i dati Istat, vedrete domani (oggi, ndr), anche se ho un enorme rispetto per l'Ocse» ha detto il titolare di via Venti Settembre. Che, implicitamente, ha lasciato intendere cifre ben più incoraggianti e positive rispetto al calo dello 0,3% indicato ieri dall'organiazzione con sede a Parigi per il terzo trimestre italiano. Il ministro continua a indicare l'Europa come sede per la soluzione dei problemi. E ha quindi annunciato che in autunno arriverà il nuovo patto di stabilità Ue.
MAURIZIO SACCONI
Dentro il nostro Paese, fari puntati sul federalismo. Ma al Sud, ha detto Tremonti, prima della devolution fiscale «deve tornare lo Stato». Il ministro è tornato così a toccare il "caso" Calabria, criticando tutti gli sprechi di denaro pubblico e soprattutto i buchi nella sanità: «Non hanno una contabilità, non hanno nulla di scritto, fanno come Omero che tramandava a voce i racconti».
MAURIZIO GASPARRI
Ai giovani in platea ha suggerito di «chattare meno con Facebook» e di «guardare oltre i confini», spiegando pure che «la laurea non basta più». Poi ha illustrato una nuova ricetta per la tivù di Stato: «Perchè la Rai non inizia ad investire in programmi di istruzione in inglese? Certo non è commerciale, ma sarebbe fondamentale». E a chi gli ha chiesto, un po' ironicamente, se pure gli editoriali di Augusto Minzolini al Tg1 debbano essere in inglese, Tremonti ha risposto: «Basterebbero i sottotitoli».
ICHINO
2- AD ATREJU CAPITANO ULTIMO, HO VISSUTO IL PROCESSO COME ATTACCO DEI CORLEONESI...
(Adnkronos) - "Il processo da me subito l'ho vissuto come un attacco dei corleonesi. In aula, durante il dibattimento, non vedevo il pm Ingroia, ma Riina". Cosi' il Capitano Ultimo in uno dei passaggi della video-intervista rilasciata in localita' segreta al dirigente della Giovane Italia, Ulderico De Laurentiis, e che verra' trasmessa questa sera in esclusiva ad Atreju '10.
GRAN GNOCC AUGUSTA MONTARULI
Sara' infatti il Capitano Ultimo, capitano dei Ros, protagonista della cattura di Toto' Riina e di molti altri episodi di coraggiosa guerra alla criminalita' organizzata, a ricevere questa sera il premio Atreju '10. A consegnare il riconoscimento sara' il capitano Gianfranco Paglia, deputato del Pdl. Partecipera' il Presidente della regione Calabria, Giuseppe Scopelliti.
"Le recenti teorie sulle stragi di stato in relazione a Capaci e Via D'Amelio sono un tentativo inammissibile di minimizzare il ruolo della mafia e delegittimare le istituzioni -continua in un altro passaggio il Capitano Ultimo- e non fanno altro che favorire Toto' Riina".