1. VIAGGIO AL TERMINE DI VIA SAMMARTINI, ALLE SPALLE DELLA STAZIONE CENTRALE, 200 METRI DI ASFALTO CHE RAPPRESENTA L’EPICENTRO DELLA MOVIDA GAY-TRANS MILANESE 2. SU QUESTI MARCIAPIEDI MILANO È RIUSCITA DIVENTARE UNA CITTÀ A “MISURA DUOMO” 3. E ORA TUTTA LA PROSTITUZIONE PIÙ BASSA (MARKETTE DISPERATE E VIOLENTE) CON LA CHIUSURA ANCHE DELL’ULTIMO “CINEMA PER ADULTI”, IL MITOLOGICO ARGO DI VIALE PADOVA, SI STA RIVERSANDO QUA. CAUSANDO NON POCHI PROBLEMI E CASINI: “DIECI ANNI FA QUI C’ERANO DELINQUENTI E CLIENTI. ORA CI SONO RIMASTI SOLO I DELINQUENTI!” 4. ASPETTANDO L’APERTURA DEL “CENTRO BENESSERE GAY”, BENVENUTI AL “NEXT GROVE”

Condividi questo articolo
  • D.A. per Dagospia

    Benvenuti all'inferno. Questo che faremo è un viaggio senza ritorno. Percorreremo una via a senso unico. Non è ammesso svoltare, né fare retromarcia. Una volta entrati non si può tornare indietro. Bisogna solo andare avanti. O parcheggiare.

    MILANO GAIAMILANO GAIA

    Siamo in Via Sammartini a Milano. Alle spalle della Stazione Centrale. Luogo di passaggio. Territorio di transito.

    Premessa. Negli anni '90 -2000 questi 200mt di asfalto e piacere hanno rappresentato l'epicentro della movida hard milanese. La liberazione dagli stereotipi della Milano "da-bere" tutta modelle, cocaina e rampanti imprenditori. Qui c'erano i primi locali simbolo della libertà sessuale. Della verità esibita e urlata.

    MILANO GAIAMILANO GAIA

    Su questi marciapiedi Milano è riuscita per la prima volta a non vergognarsi dei suoi "buchi neri". Anzi li ha accettati, vissuti, esposti. Come dimenticare le notti folli, pubblicizzate e comunicate, dei mitici X-LINE e AFTER LINE! Questi locali hanno ospitato l'elite della movida che contava. Hanno aperto le porte a una visione moderna degli eccessi e della gioia di possederli e viverli.

    MILANO GAIAMILANO GAIA

    Ora via Sammartini ha perso il suo smalto. E' diventata un'altra cosa. Vive di altre storie.
    Con la crisi a Milano hanno chiuso tutti i ‘'cinema per adulti''. Che erano in realtà luoghi di raduno di markettari a basso costo. Romeni, ucraini, moldavi, bulgari,arabi che si accoppiavano nei cessi con distinti signori ultracinquantenni per 20 euro.

    Tutta la prostituzione più bassa (nel senso di più disperata e violenta) ora con la chiusura anche dell'ultimo cinema, il mitologico Argo di viale Padova, si sta riversando qua. Causando non pochi problemi e casini.

    Il nostro Caronte, quello che ci traghetterà alla conoscenza di questi pochi metri di cemento e di tragedie, si chiama Alessandro. E' un bel ragazzotto biondo di 27 anni. Arriva da Lecce. Ha una figlia di tre anni e una ex moglie da mantenere. Faceva il pizzaiolo. A Quarto Oggiaro, periferia estrema di Milano. Ora la sua pizzeria causa crisi ha chiuso. Lui non inforna più pizze e calzoni. Ma inforca pantaloni aderenti e canottiere taglia S e si vende (a uomini) a 50 euro all'ora. Qui è di casa e tutti lo rispettano.

    MILANO GAIAMILANO GAIA

    Alessandro ci dice che qui sono due i locali che contano: il Next Grove e il VM18. Ci fa percorrere tutta la via. Ci sono nell'ordine: un supermercato gestito da indiani, un sexy shop, tre locali gay-trans, un ristorante cinese (che fa angolo) e alle spalle della via una nota sauna gay. Tutt'attorno il cemento grigio e spettrale che copre una delle facciate laterali della Stazione Centrale.

    MILANO GAIAMILANO GAIA

    Prima tappa: Next Grove. E' un disco bar. Luci rosse e foto di Marilyn Monroe appese ovunque. Lampadari dell'Ikea e un enorme specchio dorato alla parete principale. Ad accoglierci Francesco Buscaglione, un simpatico e frizzante signore sulla cinquantina. E' colui che gestisce da 10 anni questo posto. Prima faceva l'imprenditore tessile. Appena ci vede dice: "dieci anni fa qui c'erano delinquenti e clienti. Ora ci sono rimasti solo i delinquenti!".

    MILANO GAIAMILANO GAIA

    "Questa via è una vergogna -continua. Il degrado assoluto. Siamo stati lasciati soli dalle istituzioni. Qua si sono riversati tutti i peggio e più pericolosi markettari esodati dai cinema porno che hanno chiuso le serrande. La crisi ci sta ammazzando. E ci sta uccidendo la competizione straniera. Guardate qua vicino. Ha aperto un supermercato gestito da due indiani. Vendono alcolici tutta notte a costi bassissimi. Tipo come le farmacie che fanno i turni di notte. Lasciano aperto uno sportellino "ritagliato" nella serranda e vendono la qualunque. Il risultato? E' che noi non vendiamo più un cazzo."

    Ma il Next Grove vive anche di serate a tema organizzate dalla mitologica trans Megan Villa (vedi foto). Una vera istituzione nel mondo della notte a Milano. Megan qua organizza sfilate trans e serate a tema, portandosi appresso sempre la sua corte di bonazzi, nani e ballerine. Nani veri. Pagati a peso d'oro ad un'agenzia specializzata. Lei prende solo nani gay e nane trans. E lo fa una volta all'anno. E qui l'ingresso è off-limit.

    MILANO GAIAMILANO GAIA

    Ora Megan, vista la crisi, sta pensando bene di studiare. Sta facendo un corso al San Raffaele per specializzarsi in malattie legate alla terza età. Tipo alzaimer e demenza senile. La situazione è difficile. Un bel vecchietto benestante e rincoglionito può sempre tornare utile.

    Seconda e ultima tappa: il VM18. Alessandro (il nostro Caronte) ci tiene assi a presentarci il Presidente di questo Club. E lo fa a ragione. Fiorenzo (il Presidente appunto) è infatti una persona assai a modo. Una persona perbene. Dopo una iniziale e naturale diffidenza si apre e si racconta. Fiorenzo ha rivalutato questo posto che nasce sulle ceneri del discusso X-LINE. Lo ha abbellito e lo ha fatto diventare un locale trendy e di target alto.

    MILANO GAIAMILANO GAIA

    Il locale è bellissimo. Enorme. Si estende su due livelli. Troviamo già gli addobbi natalizi e ci accoglie una canzone di Celentano come sottofondo: "l'Emozione non ha voce". Arriviamo e percepiamo non un'atmosfera da "sesso estremo", ma piuttosto un'aria divertita e divertente (anche se qua si scopa come dei ricci). Al piano di sotto stanno facendo il Karaoke (da non crederci) e ci sono solo due etero: la cantante ufficiale Natasha e il Dj Fisco, che stasera fa pure da barista.

    MILANO GAIAMILANO GAIA

    Tutt'attorno due categorie di clienti: uomini attempati e giovani palestrati provenienti da tutta Europa. Qua non ci sono markette. E se ci sono, sono di livello altissimo. Che è difficile distinguerle. Dopo il karaoke inizia la serata vera. Quella in cui ci si accoppia nei camerini al piano di sotto, o nella sala cineforum o nell'enorme dark room a tema sadomaso. I clienti attempati fanno nella vita la qualunque.

    MILANO GAIAMILANO GAIA

    Abbiamo incontrato l'assicuratore, il revisore dei conti, il giornalista e il cassaintegrato Fiat. E ci ha colpito un personaggio strano. Un ragazzino ventenne che in testa si era messo un alberello di Natale. Si fa chiamare "Vanity Black" e dice di avere un negozio a Cologno Monzese, dietro gli studi Mediaset. In Via Indipendenza 6. E' ‘na pazza!!

    Qui la serata cult è quella del venerdì. La serata "Sexy Bar" (vedi foto). In questa serata i camerieri (tanti) e i baristi stanno tutti nudi. Coperti solo da una striminzita parannanza. E tutti con i culi da fuori. E poi ci stanno una trentina di ragazzotti fisicati in mutande e perizomi che agitano le loro chiappe a suon di musica anni '80.

    Fiorenzo ci tiene a ricordare 2 appuntamenti top: quello di Capodanno con 12 ore di musica e sesso no-stop (quale modo migliore per iniziare il 2014?) e soprattutto la lotteria che ne seguirà in cui in palio per il vincitore ci sarà un viaggio a scelta tra la movida gay di una di queste città: Atene, Susse, Marrakesh.

    Salutiamo Caronte Alessandro che in cambio non ci chiede nulla) e incrociamo un signore sulla sessantina che si chiama Marco Meli. Ci dice che è proprietario di un bar in corso Buenos Aires e che tra qualche giorno aprirà in Via Mercadante 9 (Largo Argentina) il primo "Centro benessere gay" a Milano. Tu entri e ti trovi una 40ina di massaggiatori. Ne scegli uno (o quanti ne vuoi) e inizi il tuo personale "percorso benessere"...

     

    MILANO GAIAMILANO GAIA

     

    Condividi questo articolo

    FOTOGALLERY

    media e tv

    politica

    AMERICA FATTA A MAGLIE - BETO O'ROURKE È L'ASTRO NASCENTE DEI DEM, IL PERDENTE DI SUCCESSO SCONFITTO DA TED CRUZ MA AMATO DAI GIORNALI CHE CONTANO. HA RACCOLTO UN MUCCHIO DI SOLDI, VA SULLO SKATE, SUONA LA CHITARRA, CORRE LE MARATONE - DIETRO DI LUI SI AGITANO L'ETERNA CLINTON, I VECCHIETTI BIDEN-BLOOMBERG-SANDERS, LE PASIONARIE TIPO KAMALA HARRIS, E IL MILIARDARIO ECOLOGISTA TOM STEYER, CHE HA SPESO CENTINAIA DI MILIONI CONTRO TRUMP ED È PRONTO A COMPRARSI UN POSTO SULLA SCHEDA DELLE PRIMARIE

    business

    cronache

    sport

    cafonal

    viaggi

    salute