Foto di Umberto Pizzi da Zagarolo
CAPPELLO E BARBETTA - Copyright Pizzi
(Ansa) - Piu' che una crisi 'un caos tremendo': cosi' appare al ministro dell'Economia l'attuale situazione di crisi economica per fronteggiare la quale serve ora un'iniezione di 'pura' fiducia. Questo anche se il Governo italiano continua a puntare su alcuni strumenti: innanzitutto un'iniezione di liquidita' alle banche per sostenere a cascata il credito alle imprese. Mentre il 2-3 marzo ci sara' un 'Credit& Liquidity Day' al Tesoro per fare il punto dello stato del credito in Italia. Appuntamento che sara' ripetuto nel tempo.
E la nazionalizzazione delle banche? Se ne parla a livello internazionale, taglia corto il ministro. Intanto occorre 'abrogare le nuove regole di contabilita' che sono suicide e sembrano scritte da Bin Laden' mentre per il delicato argomento dell'esposizione degli enti locali ai derivati Tremonti dice: 'devo ancora verificare ma credo che molti Comuni ci stiano guadagnando'. Inoltre il ministro commenta l'ipotesi avanzata da Emma Marcegaglia di lasciare il Tfr alle aziende: 'il problema c'e' ma questa non mi sembra la risposta giusta'.
'Chiamatela come volete - dice Tremonti alla presentazione del libro 'La Valanga' di Massimo Gaggi - ma e' un caos tremendo, non ha precedenti comparabili. Una crisi con la 'c' maiuscola'. Tremonti sottolinea come, al di la dei singoli interventi, l'unica ricetta che funziona oggi e' quella di restituire fiducia. Anche perche' in un anno e mezzo di interventi (maggior liquidita', tassi di interesse, politiche fiscali ecc) 'il sospetto e' che i generali stiano affrontando la guerra con la strategia della guerra precedente'.
Quindi 'non basta un sistema basato sugli interventi finanziari; e' fondamentale introdurre l'elemento della fiducia' anche perche' 'non c'e' stimolo che possa sostituire la fiducia'. Ma 'se la tv ogni minuto manda messaggi negativi nessuno aumenta la domanda. Aumentano invece gli effetti di sfiducia e paura'. E 'un fattore addizionale di crisi e' una comunicazione drammaticamente ansiogena'.
DARIO DA VICO E GIULIO TREMONTI - Copyright Pizzi
Tremonti non pensa ad una 'censura preventiva' sulla comunicazione ('non si deve fare come Ceausescu che quando c'era freddo diceva di far vedere Bucarest da 14 a 18 gradi'), ne' alla censura 'sugli indici di borsa' ma occorre evitare un 'carico addizionale' per 'ricostituire la fiducia e andare a vedere i fattori che hanno generato il caos'.
Sui Tremonti-bond il ministro aggiunge: 'non c'e' nessun ritardo: ormai sono in arrivo ed a condizioni che pensiamo siano migliori rispetto a quelle ipotizzate inizialmente'. Tremonti, sempre parlando del nuovo strumento, aggiunge che 'non si tratta di un prestito, ma serve ad aumentare il patrimonio netto delle banche. Se aumenta questo parametro aumenta la possibilita' delle banche di finanziare le imprese'. Ma l'argomento sara' presto trattato al Tesoro: 'in questi giorni stiamo ricevendo i dati'. Ci si incontrera' quindi il 2-3 marzo per 'discutere gli strumenti contro il blocco del credito'. E questo primo incontro sara' seguito da ulteriori approfondimenti in futuro.
Infine solo un accenno all'ipotesi emersa oggi della nazionalizzazione delle banche: l'idea 'e' riapparsa con grande forza nel dibattito internazionale. In questo momento in tutto il mondo c'e' un intervento pubblico sul capitale delle banche e ieri il governo tedesco ha approvato un progetto di nazionalizzazione'. Ma il dibattito che emerge, relativamente ai salvataggi - sottolinea il ministro - e' capire se valga la pena o meno spendere soldi dei contribuenti e oltretutto per comprare 'roba falsa'.
DARIO DA VICO GIULIO TREMONTI E PIERLUIGI BERSANI E MASSIMO GAGGI - Copyright Pizzi
'La nuova utopia e' una societa' buona a livello mondiale e che significa dire no al protezionismo ma si' a meccanismi di regolamentazione, a nuove regole e nuovi standard anche morali e civili': lo afferma Pier Luigi Bersani, nel corso del suo intervento alla presentazione del libro di Massimo Gaggi 'La valanga'.
'Nuove regole che potranno avere - dice Bersani - elementi difensivi ma che devono essere in grado soprattutto di mettere in equilibrio i fondamentali'. Per il ministro dell'Economia del governo ombra del Pd 'una buona economia e una buona societa' debbono andare insieme. Quello che si e' verificato negli ultimi anni e' invece una follia della finanza. E quello che e' certo e' che non usciremo da questa crisi cosi' come siamo entrati. Se vogliamo uscirne - conclude dunque Bersani - dobbiamo farlo riconsiderando i termini del rapporto tra economia e societa''.