Francesco Peloso per "il Riformista"
Foto di Umberto pizzi da zagarolo
MARCO PANNELLA
Emma Bonino alla presidenza della Regione Lazio è uno spauracchio che comincia ad agitare i sonni di settori improntanti del cattolicesimo organizzato. È il quotidiano dei vescovi "Avvenire" a lanciare l'allarme: dopo la riammissione di Roberto Formigoni e del centrodestra in Lombarda e l'esclusione confermata dal Tar del Lazio della lista del Pdl nella provincia di Roma, il direttore Marco Tarquinio ha rotto gli indugi rispondendo alle tante lettere dei lettori sul caos liste.
MARCO PANNELLA
Bisogna «mettere gli elettori in condizione di scegliere» - ha spiegato ieri - nonostante «ci sia sempre un Tar (soprattutto nel Lazio) che apre o riapre ogni questione». Il riferimento, fra l'altro, è a quanto avvenne l'estate scorsa quando, sempre il Tar laziale, in un giudizio su un altro ricorso, escluse gli insegnanti di religione dagli scrutini scolastici. Pure in quell'occasione il Governo intervenne rapidamente per correggere la decisone del tribunale amministrativo.
MARCO PANNELLA
MARCO PANNELLA Il primo obiettivo, afferma Tarquinio, è mettere gli elettori «in condizione - esercitando pienamente il diritto di voto - di giudicare la qualità (anche organizzativa) delle liste che si propongono in questa grande tornata amministrativa ». Quindi si auspica che si dia «presto un minimo d'ordine al caos e che una robusta iniezione di senso delle istituzioni (e di semplice buon senso) ponga fine al clima di scontro generato da certi marchiani errori (del Pdl) e dalle esacerbate recriminazioni interessate (dell'Idv e, in parte, del Pd)».
Poi, excusatio non petita, il direttore chiosa: «Non è la solita via mediana di confuso sviluppo e di sospetta impraticabilità, è l'unica strada passabile e possibile». Perché il problema è serio: senza alternative consistenti, nonostante le trovate autolesioniste di Marco Pannella, Emma Bonino rischia di farcela davvero.
IL MAGO OTELMA
Così sul quotidiano dei vescovi, scende in campo anche il giurista cattolico Francesco D'Agostino, per criticare monsignor Domenico Mogavero - «non si cambiano le regole del gioco durante la partita » aveva detto il vescovo di Mazara del Vallo - ma la partita non è ancora iniziata, spiega D'Agostino, e aggiunge: «Stiamo ancora nella fase preliminare in cui si deve stabilire chi potrà o no partecipare al gioco.
IL MAGO OTELMA
Escludere dal gioco un giocatore, non per ragioni di sostanza, ma per ragioni di forma, è assurdo, perché toglie senso al gioco in quanto tale ». Un altro commentatore di Avvenire, Sergio Soave, qualche giorno fa, aveva spiegato che il Pdl per essere riammesso avrebbe come minimo dovuto ammettere le proprie inadempienze. Tutto è alle spalle: il fatto è che la radicale Bonino, portabandiera delle unioni di fatto, dell'aborto, della libertà di ricerca scientifica, comincia a fare paura.
EMMA BONINO
Ma oltre i principi ci sono poi problemi più concreti, come quello della sanità cattolica. Strutture importanti quali il Gemelli e il Bambin Gesù vivono grazie anche alle convenzioni con la Regione: Come si comporterà la candidata del centrosinistra con chi da sempre, in materia bioetica, si oppone al libertarisno dei Radicali? È da a sottolineare a questo proposito che ogni anno il Papa, incontrando gli amministratori pubblici del Lazio, chiede loro di sostenere, in virtù del principio di sussidiarietà, l'opera degli ospedali cattolici.
EMMA BONINO
Che a molti vescovi le posizioni dei Radicali non piacciano è cosa arcinota, e in vista delle prossime elezioni, sia pure in modo indiretto e sfumato, è intervenuto anche il cardinale vicario di Roma. Il 4 marzo scorso sull'Osservatore romano è uscita un'intervista a monsignor Agostino Vallini, il quale in merito a ciò che era giusto chiedere agli amministratori, affermava: «Mi piacerebbe molto che quanti esercitano il gravoso compito della cosa pubblica abbiano sempre come stella polare del loro mandato il bene comune dei cittadini, con una speciale attenzione ai poveri e a chi soffre».
EMMA BONINO
Poi a scanso di equivoci osservava: «Mi rendo conto che il loro servizio è difficile, per questo quando li incontro raccomando di non dimenticare di prendersi cura anche della loro anima e del rapporto con Dio, di cui sono rappresentanti; ma anche io, come pastore, non manco di pregare per loro».