LA CORDATA D'ABRUZZO, STARRING LETTA-BONANNI-TOTO, VOLA ALITALIA - PIATTELI VA IN LOTTOMATICA, DELZIO IN PIAGGIO - IL "PINGUE DIVIDENDO" DI SANT'INTESA PER GUZZETTI (230 MLN) - PICCOLI SYLOS LABINI E BERLINGUER CRESCONO.

A cura di Carlo Cinelli e Federico De Rosa
per "CorrierEconomia" del "Corriere della Sera"



1 - La cordata italiana è tutta da scoprire, ma quella abruzzese è ben piazzata nella vicenda Alitalia. In prima fila schiera Gianni Letta, prossimo vicepremier, natio di Avezzano, gran mediatore, ça va sans dire , per conto del Cavaliere. Gli darà una mano Raffaele Bonanni da Bomba, il segretario della Cisl che invoca una «solida cordata italiana»? E il quasi concittadino, Carlo Toto da Chieti, patron di Air One, rischia davvero di restare sul sedile posteriore?

2 - Per quattro anni ha seguito come un'ombra il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo. Quattro anni di palestra «dura» per Simone Piattelli, che con il giro di poltrone in Viale dell'Astronomia ha deciso di mettere a frutto l'esperienza cambiando aria. Di proposte, al portavoce di Montezemolo, ne sono arrivate diverse. Ha scelto Lottomatica, dove si trasferirà i primi di maggio per fare il direttore della comunicazione. E con il giro di poltrone, da Confindustria esce anche il direttore generale dei giovani, Francesco Delzio. Per lui si apriranno i cancelli della Piaggio.



3 - Giuseppe Guzzetti aveva chiesto un «pingue dividendo» a Intesa Sanpaolo. E Corrado Passera è stato di parola. La scorsa settimana la banca milanese ha versato nelle casse della Fondazione Cariplo un assegno da 230 milioni e l'anno prossimo l'ente spera nel bis. Intanto si è garantita comunque un'entrata extra. Visto il trend del mercato immobiliare, l'ente milanese ha pensato di mettere a reddito Palazzo Confalonieri. Lo stabile, pieno centro di Milano, è stato già trasformato in un centro congressi. Adesso si è aggiunto anche un garage. Due piani sottoterra al servizio dei congressisti. Così almeno sembrava. Da qualche settimana, però, sul portone del palazzo è apparso un cartello: «Affittasi posti auto. Per informazioni rivolgersi Fondazione Cariplo». In quella posizione lì, tra Brera e Piazza Scala, le richieste non mancheranno.

4 - Ha debuttato la settimana passata sul Manifesto con un'analisi sulla vittoria della Lega e i progetti di rifondazione della sinistra. Stefano Sylos Labini, figlio di Paolo, l'economista scomparso nel 2005, non abbandona il solco della lezione paterna. Geologo, ricercatore all'Enea, studi di economia a Berkeley, Stefano collabora con «Etica ed Economia», l'associazione guidata da Luciano Barca, un altro dei grandi vecchi della sinistra italiana. E padre di Fabrizio, l'ex capo del dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione del ministero dell'Economia. Lo stesso dicastero dove, nella legislatura conclusa, a fianco di Tommaso Padoa-Schioppa ha lavorato, proveniente dalla Bce, Sergio Nicoletti Altimari, uno degli amici più cari di Sylos Labini junior. Un altro è Marco Berlinguer , il figlio di Enrico, storico segretario del Pci. Amicizie nate nelle estati di Stintino.


Dagospia 28 Aprile 2008