FERMI TUTTI! OGGI C’È UNA NOTIZIA CHE INCARNA A MERAVIGLIA LO SPIRITO DEL TEMPO - DAL CORRIERONE: “IO E IL TUMORE ALLA PROSTATA. SONO SOLIDALE CON IL CAVALIERE” - CAZZODURO DI PIETRO PIGOLA: "LO RACCONTO PER CONTRIBUIRE A ROMPERE UN TABÙ”!!! - NON PAGO DI CIÒ, INFORMA LA NAZIONE CHE È GIÀ TORNATO A TROMBARE. QUESTA VIRILITÀ D’ACCATTO ESIBITA CON AMMICCAMENTI, POLITICAMENTE COME LA VOGLIAMO CHIAMARE? - LA "REPUBBLICA" DÈ NOANTRI (PARA-GURI): “GOVERNO DELLE ÉLITES = DEMOCRAZIA”! - EDITORIALE DI GIANNINI; LA RESISTENZA “CORAGGIOSA” DEI COMPAGNI PROFUMO E PASSERA

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A cura di Minimo Riserbo e Falbalà

1 - AVVISI AI NAVIGATI
"Tremonti attacca le banche. Il ministro contro Unicredit e Intesa: "Così preparano un'altra crisi". Toccata in ciò che ha di più caro in patria, la gauche illuminata di Repubblica si schiera dalla parte del più forte. Sai che emozione, per i lettori di Rep, sciropparsi un editoriale di Massimo Giannini che inneggia alla resistenza "coraggiosa" dei compagni Profumo e Passera. Titolo per una volta totalmente onesto: "L'élite che resiste". Ecco, sì. Tra zoccole ed élite, c'è proprio di che vincere le prossime elezioni.

Massimo GianniniMassimo Giannini

Disarmante la naturalezza con la quale a Repubblica propinano come scontata l'equazione "governo delle élites = democrazia". Una curiosa idea di Patria, e anche di Stato, emerge a meraviglia perfino a pagina 55-56, laddove si spaccia per informazione di servizio ("Le guide di Repubblica, Economia e Previdenza") un gigantesco redazionale a favore del Fondo Est.

Alessandro Profumo (Unicredit) e Corrado Passera (Intesa Sanpaolo)Alessandro Profumo (Unicredit) e Corrado Passera (Intesa Sanpaolo)

Fa il paio con l'analoga doppia pagina che ieri campeggiava su un giornale della Sacra Famiglia di Arcore nella quale si magnificavano i prodotti di Mediolanum per beneficiare dello scudo fiscale.

Bene, se questa è Repubblica, figurarsi il Corriere delle banche. Poi colpaccio delle banche "in partibus infedelis" su Libero, dove Geronimo riesce a piazzare un editoriale contro Tremonti (p.12)

Poi, visto che c'è aria di fine stagione (politica) e gli appetiti di lorsignori sono sempre più vivaci, entra nel vivo anche il fronte Telecom, un miasma che avvelena la vita politica italiana da almeno 15 anni. Repubblica: "Telecom è italiana e la rete non si tocca". Bernabè replica alle preoccupazioni del governo sul ruolo di Telefonica" (p.32).
Anche qui è tutto una questione di Patria: "Bernabè: Telco ha garantito l'italianità di Telecom e il suo rilancio" (Stampa, p. 27).

GIULIO TREMONTIGIULIO TREMONTI

Decida il nostro lettore se sia più indicato a darci lezioni di italianità Monsieur Franchino Bernabè de Rotschild o il Cavalier Banana, sire di Arcore e imperatore di Bermuda, Caymann e Isole Mills.

2 - ABU OMAR, DOVE TUTTI I GOVERNI SONO GRIGI
Armando Spataro chiede 13 anni di galera per Nicolò Pollari e 10 per Marco Mancini. Il processo è quello per il processo Abu Omar. Repubblica ricorda di striscio "il silenzio imbarazzato di Prodi e Berlusconi" che hanno difeso con il segreto di Stato gli ex vertici del Sismi (p.21).

Sul Corriere, Bianconi scrive il signor pezzo da giornalista libero qual è: "Il processo dimezzato dalla mannaia del segreto di Stato" (p.27). Sul Giornale, Fazzo scrive un pezzo alla Fazzo: "Chiesti 13 anni per l'ex capo del Sismi che HA SALVATO L'ITALIA DAI TERRORISTI" (nientemeno).

bernabebernabe

Infine, patria o non patria scoop di Ferrarella che anticipa il patteggiamento di Tavaroli per Telecom. Si è fatto tanta galera preventiva perché ha parlato poco o niente, ma se ha deciso di patteggiare è anche perché adesso, al processo contro la sua ex azienda, sarà libero di testimoniare. Ci sarà da ridere.

3 - IL RI(S)CATTTO DEL LINGOTTO
Per tutti i giornali, Berlusconi "apre" sugli incentivi. Per la Stampa invece "Incentivi auto, il governo dice sì" (p.24). Bene, operai tutti tranquilli allora. Ma quelli polacchi o quelli italiani? Anche qui, come per i banchieri, ci sono diverse idee di patria.

Comunque oggi il governo è stato buono con Torino e allora vai col marchettone lingottato a Claudio Sciaboletta, federale di Occitania: "Scajola negli Usa: Nasce il nucleare italo-americano" (p.25). Anche i giornali americani non parlano d'altro, oggi. La foto dello Scajola d'oltremare è da Agenzia Stefani e a poco serve, poche pagine oltre, risciacquarsi le mani con un ricordo di Galante Garrone "e l'antifascismo delle piccole cose" (p.45). Ecco, appunto, ricominciamo dalle piccole cose.

SpataroSpataro

4 - FRONTE DEL PORCO
"Il diktat del Cavaliere: nessuno ad Annozero" (Stampa incentivata, p. 11). Ecco perché si chiama così.

E mentre la battaglia per la libertà di stampa finisce letteralmente in vacca, Carmelo Lopapa sfodera una bellissima inchiesta sul cinegiornale di Mizolinho Zero Tituli. "Omissioni, ritardi emezze frasi: la realtà falsa raccontata del TG1" (Repubblica, p.13). Numeri alla mano, Lopapa ci fa rivivere 150 giorni di Minzo Zero, in un blob allucinante di notizie date all'incontrario e di commenti di Palazzo utili solo a buttare tutto in caciara.

5 - FAMILY DAY (AND PAY)
Volano le zoccole in tivù, sai che notizia, e allora Feltrusconi titola a tutta pagina: "Con il canone pagano anche le escort" (p.1). Ma i telespettatori non hanno il diritto anche loro di essere utilizzatori finali?

ABU OMARABU OMAR

6 - ULTIME DAL VENTENNIO A COLORI
Ok, i titoli contro le banche dei giornali di Corte sono da super Ventennio a colori. Ma oggi c'è una notizia che incarna a meraviglia lo spirito del tempo. E' questa qui: "Io e il tumore alla prostata. Sono solidale con il Cavaliere". Di Pietro: lo racconto per contribuire a rompere un tabù" (il fascismo era meno ipocrita).

Sì, sul Corriere Tonino ci fa sapere per mano di Cazzullo, che "ora va tutto bene perché ho già fatto la prova del nove". "Cioè scusi?", interloquisce il Cazzullo. "Ci ciamo capiti benissimo". E come è andata, la prova del nove? "E' riuscita".

Ecco, rendiamoci conto, il leader politico dell'unica opposizione momentaneamente disponibile non trova di meglio che farci sapere - per mezzo del Corriere che di solito lo censura - che ha sconfitto un tumore benigno alla prostata. E non pago di ciò, informa la nazione intera che è già tornato a trombare. Questa virilità d'accatto esibita con ammiccamenti, politicamente come la vogliamo chiamare? E sorvoliamo sulla foto che illustra il pezzo, in cui Tonino compare con la moglie. L'avrà fatta con lei la "prova del nove", o con qualche Claretta? Speriamo bene.

Marco ManciniMarco Mancini

7 - LA BELLA POLITICA
Grande vittoria della libertà di stampa in Rai. Berlusca e soci occupano e nominano tutto il nominabile, però si ricordano di ammollare il Tg3 alla signora Berlinguer in Manconi (Corriere, p.9). Emergenza democratica momentaneamente rientrata. Lacrime e commozione in memoria di Enrico il moralista.

Da domani si ricomincia con le facce neorealiste di Liofredi - il Depardiè della Magliana - Sado-Masi e Comandino Comanducci che si scalda a bordo campo. A proposito, ci voleva il non Rai-ologo Sergio Rizzo per scrivere una bella inchiesta su Viale Mazzini (Corriere, p.10).

Per fortuna di ride sempre con Sansonetti e i suoi quattro lettori. E' in corso uno psicodramma scissionista all'Altro, il giornale che non c'era, diretto dal direttore che non c'era (è sempre in tivù a garantire il pluralismo). In redazione si litiga sul fascismo e volano gli stracci. Il Corriere li piglia un po' in giro (p.12), ma alla fine manca la notizia: ma quante copie vende l'Altro? E se avesse più redattori che lettori?

sismi nicolo pollari lapsismi nicolo pollari lap

Invece va a gonfie vele il Cetriolo Quotidiano, che oggi affida il ministro calabrese Gelmini alle amorevoli cure di Piergiorgio Odifreddi. Il matematico di Cuneo la distrugge in una paginata tutta da ridere (p.9)

8 - DISECONOMY
"Poteri, tra Cl e Lega un patto per gli affari". Il bravo Ferruccio Pinotti esordisce su CQ, Cetriolo Quotidiano, e infiocina subito Comunione & Fatturazione (p.1, da non perdere)

9 - FREE MARCHETT
"Serio, determinato, pugnace, Dominique de Villepin si difende con l'arte oratoria che tutti gli riconoscono". Per una volta assai garantista, la cronaca giudiziaria del giornale di Largo Fochetti. C'è che sul banco degli imputati, per una brutta storia di falsi dossier, abbiamo un signore francese dall'aria très charmant e, casualmente, zio della nuora dell'Ingegner Cidibbì (p.19).

CLAUDIO SCAJOLA E SIGNORA - copyright pizziCLAUDIO SCAJOLA E SIGNORA - copyright pizzi

10 - RIEDUCATIONAL DAGO
E ora piccolo esercizio per cronisti in erba. Immaginate di essere al processo Abu Omar o Spionaggio Telecom, e di dover scrivere sulla deposizione di un imputato quidam. Non so, un Mancini o un Tavaroli qualunque. Provate a spedire a Eziolo Mauro un pezzo che inizi così: "Serio, determinato, pugnace...". Il vostro trasferimento alla pagina dei formaggi di R2 avverrebbe in un lampo.

AUGUSTO MINZOLINIAUGUSTO MINZOLINI

11 - ORA D'ARIA
(e di acqua pubblica) Per la serie "notizie che riconciliano con l'Italia", ad Arezzo "ormai si beve solo più acqua del rubinetto" (Repubblica, p.29). Per i curatori di questa modesta rassegna, vecchi anarchici riconvertiti alla religione dei consumi chilometri zero, c'è proprio da fare i salti di gioia.

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Allora ci avventuriamo nella lettura di un'inchiesta di quelle che di solito non si fanno - l'inserzionista che imbottiglia acqua non le gradisce - e scopriamo che sì, è un inno all'acqua del rubinetto. Ma poi è tutto un Suez di qui e un Suez di là.

Sì, avete capito bene, quell'acqua buonissima e purissima che sgorga dai rubinetti di Arezzo non è tutta "acqua del sindaco". Per metà è anche acqua del gigante francese. Va bene tutto, ma niente pippe stile Carlin Petrini, poi. Chiaro?

 

 

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