TRAVAGLIO A DAGOSPIA: ''VOI DITE CHE SE DIFENDO ASIA ARGENTO NEL CASO BENNETT SDOGANO BERLUSCONI CON RUBY. MA IO LO ATTACCAVO PERCHÉ RICATTATO E PERCHÉ LA LEGGE PUNISCE LA PROSTITUZIONE MINORILE'' - CARO MARCO, TU DICI CHE SU ASIA ''NON C'È UN'INDAGINE'', MA NON È COSÌ: LA LEGGE CALIFORNIANA PUNISCE LO 'STATUTORY RAPE', IL SESSO CON MINORENNI PURE CONSENZIENTI, E LA POLIZIA SI È MOSSA PER CAPIRE SE INCRIMINARE ASIA. PER QUESTO SKY, NONOSTANTE IL FAVORE DEL PUBBLICO, ASPETTA OGGI L'OK DEI LEGALI AMERICANI PER FARLA TORNARE A 'XFACTOR'

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Riceviamo e pubblichiamo:

 

marco travaglio marco travaglio

Caro Dago, nessuno e’ obbligato a ricordarsi cosa scrivevo ai tempi del caso Ruby, ma io me lo ricordo bene. E non ho mai scritto che Berlusconi fosse immorale perche’ faceva i bunga bunga [anche] con una ragazza di 17 anni. Era scandaloso e sconveniente che si rendesse ricattabile [da presidente del Consiglio) da Ruby e da tutte le altre ragazze di cui spesso ignorava persino il cognome, tenendo comportamenti privati che non era in grado di rivendicare in pubblico.

 

E che poi mentisse pubblicamente e costringesse i suoi a mentire per nascondere cio’ Che faceva. E che attaccasse i magistrati perché applicavano una legge - quella sulla prostituzione minorile - che fra l’altro aveva fatto lui. Non e’ mica colpa mia se la sua legge punisce col carcere chi fa sesso a pagamento con minorenni. Perché di questo si parlava nel caso Ruby: di sesso a pagamento, cioè di prostituzione minorile. MI piacerebbe sapere che diavolo c’entrano Asia Argento e Jimmy Bennett con tutto questo.

 

marco travaglio

 

 

DAGO-RISPOSTA - Travaglio ci scrive in riferimento al nostro commento finale in questo titolo:

 

TRAVAGLIO CON L’ARGENTO VIVO ADDOSSO – "MARCOLINO" SCENDE IN CAMPO SUL CASO ASIA-BENNETT: “NON CI SONO QUESTIONI PENALI. FARE SESSO CON UNA PERSONA DI 17 ANNI E MEZZO, CIOE’ DI POCO MINORENNE, PUO’ESSERE ILLEGALE IN ALCUNI PAESI MA NON E’ IMMORALE. SALVO CHE CI SIA STATA VIOLENZA…” (TORNA RUBY, IL BUNGA BUNGA E’ PERDONATO) - VIDEO

asia argento intervista ambra battilana asia argento intervista ambra battilana

 

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/travaglio-rsquo-argento-vivo-addosso-ndash-quot-marcolino-quot-183806.htm

 

Ora, premesso che siamo d'accordo sul fatto che Berlusconi non era un cittadino qualunque, ma il Presidente del Consiglio e che le sue frequentazioni avevano conseguenze politiche e non solo penali,  visto che Marco ci ha scritto, facciamo un paio di precisazioni:

 

- Innanzitutto, è giusto ricordare che Asia Argento ha recentemente collaborato con ''il Fatto Quotidiano'' proprio per un'intervista legata al Bunga Bunga, ovvero quella fatta ad Ambra Battilana, protagonista involontaria di una serata ad Arcore e anni dopo tampinata da Weinstein. Ci pare corretto che il direttore difenda qualcuno che ha collaborato col suo giornale, ma in quel caso le avances di Weinstein (per cui la polizia NON ritenne di procedere, nonostante la Battilana lo avesse registrato mentre ammette ''faccio così con tutte, le tocco'') avevano scatenato l'indignazione e la rabbia dell'intervistatrice;

asia argento ambra battilana asia argento ambra battilana

 

- In secondo luogo, sulla frase di Travaglio: ''non c'è un'indagine, quindi perché prendersela con Asia?'', le cose non stanno proprio così: lo scorso 21 agosto il ''Guardian'' citando l'Associated Press (non certo un editoriale di Feltri), scriveva che il Capitano Darren Harris della polizia della contea californiana in cui sarebbe avvenuto il rapporto sessuale era intenzionato a parlare con Jimmy Bennett o con i suoi avvocati a proposito dei fatti da lui denunciati e pubblicati sul ''New York Times'' (di nuovo, non un tweet di Belpietro).

I MESSAGGI DI ASIA ARGENTO SU JIMMY BENNETT I MESSAGGI DI ASIA ARGENTO SU JIMMY BENNETT

 

La Argento aveva pagato Bennett (con i soldi di Anthony Bourdain) per farlo tacere e farlo desistere dall'intraprendere un'azione civile, dopo che lui le aveva notificato un atto di citazione in cui raccontava per filo e per segno, con allegata foto di loro nudi a letto, la molestia subita nell'Hotel Ritz-Carlton a Marina Del Rey nel 2013.

 

Dunque c'è un atto processuale (civile) sulla base del quale la polizia ha manifestato l'intenzione di agire (penalmente). Bene, nello stato della California lo ''statutory rape'', ovvero il rapporto sessuale con minore, viene perseguito dalle autorità anche in assenza di coercizione e denuncia della vittima, un po' come la prostituzione minorile in Italia.

ASIA ARGENTO E JIMMY BENNETT ASIA ARGENTO E JIMMY BENNETT

 

 

In molti Paesi, Italia compresa, la violenza sessuale è un reato perseguibile solo a querela di parte, per tutelare la privacy della vittima che magari non vuole finire in un tritacarne mediatico e rivivere un momento traumatico, ma quando si tratta di minorenni le autorità intervengono d'ufficio proprio per tutelare una parte ''debole''.

 

E' dunque scorretto dire che un'indagine penale non c'è: l'indagine, dopo la notizia di reato, ci deve essere per forza, anche in America. Quello che manca è l'obbligo di esercitare l'azione penale, da noi sancito dalla Costituzione: il procuratore distrettuale, se pure troverà molte prove a suo carico (e basterebbero gli sms a Rose McGowan in cui lei ammette di aver fatto sesso con Bennett, o la foto a letto insieme), sarà libero di non incriminare Asia Argento se riterrà che ci siano poche possibilità di condanna.

 

I MESSAGGI DI ASIA ARGENTO SU JIMMY BENNETT I MESSAGGI DI ASIA ARGENTO SU JIMMY BENNETT

 

Ora, siamo d'accordo che Bennett era un ''ragazzino arrapato'' che ora è in cerca di soldi (parole di Asia, mica di Filippo Facci), ma anche Ruby era una ragazza sveglia di 17 anni e mezzo che è andata ad Arcore con le sue gambe e ben felice di essere lì, tanto che l'indagine sulla prostituzione minorile nasce dalla famosa ''liberazione'' della Rubacuori su ordine di Silvio e non perché lei è corsa dalle autorità a denunciare il Papi crudele.

 

 

E non si può dire che il caso Argento non esista, tanto che proprio oggi gli avvocati americani del gruppo Twentieth Century Fox e di Comcast (nuovo proprietario di Sky Italia, se l'Opa avrà successo) dovranno comunicare a Sky Italia se Asia potrà tornare tra i giudici di 'XFactor'. Il pubblico l'ha molto apprezzata, i dirigenti italiani vorrebbero riaverla nel 'panel', ma una multinazionale con sedi in decine di Paesi rischia una 'shitstorm' mediatica se in tempi di #metoo prende sottogamba un'accusa di sesso con minori, per quanto poco credibile. E ovviamente il colmo è che è stata proprio Asia a contribuire a creare questo clima… 

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