VUOI VINCERE SANREMO (E NON SOLO)? BASTA UN CALL CENTER – LA DENUNCIA DI UN MANAGER AL “FOGLIO” ROVINA LA FESTA A BONOLIS-DEL NOX: \"MI HANNO OFFERTO VENTIMILA VOTI PER VENTIMILA EURO\" - LA FIMI CHIAMA LA FINANZA E LA RAI PROMETTE VERIFICHE… -

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Da \"Il Foglio\"

1 - \"MI HANNO OFFERTO VENTIMILA VOTI PER VENTIMILA EURO\"...
E\' un manager schivo, di quelli che lavorano sodo e ci credono. Che avrebbe tanto voluto scrivere canzoni, nella sua vita, ma ha finito per assistere chi le scrive di mestiere. E\' lui che è stato contattato da un call center per un\'offerta sui generis: vincere il festival comprandosi i voti, come spiega in questa intervista al Foglio.it il manager misterioso.

ALBANOALBANO

\"Sono arrivati a me tramite amici e contatti casuali - dice al telefono da Sanremo -. Mi hanno proposto di acquistare i voti per spingere in alto nella classifica il mio artista\". Giura che non ci è cascato, che non ha così tanti soldi da investire in quel modo, che la vetrina di Sanremo è già sufficiente. E poi crede che certi trucchi non portino lontano: un pezzo forte non ne ha bisogno.

Ma assicura che non è l\'unico a essersi misurato con la tentazione: \"Mi hanno detto che avevano già contattato anche altri\". Cosa le avevano prospettato, esattamente? \"Mi hanno detto che il regolamento del festival ammette non più di sette voti dalla stessa utenza telefonica.

Quindi in ventiquattro ore potevano arrivare a fare dieci o quindicimila telefonate, anche ventimila, al costo più o meno di un euro per voto\". I responsabili del call center avevano anche assicurato che avrebbero potuto certificare i voti effettuati grazie alle ricevute inviate con sms. Questo avrebbe comportato il non uso dei software computerizzati di gestione delle linee.

PAULPAUL SCULFOR, BONOLIS, LAURENTI

\"Il meccanismo del televoto al festival, che è aperto ventiquattro ore su ventiquattro, consente questi trucchi. Se invece per esempio avessero ridotto il tempo a quattro ore, la potenzialità del voto tramite call center sarebbe decisamente minore\". Un altro modo per diminuire l\'influenza di questi trucchi sul televoto, spiega, è quello di limitare le telefonate per utenza a una, invece che sette: e questo è il suo invito rivolto alla Rai. \"Gli effetti del doping sarebbero irrrilevanti: anziché dartene diecimila, di voti, potrebbero darne diecimila diviso sette\".

E\' lui il manager misterioso che ha denunciato il caso al Foglio, due giorni fa. Dopo, Striscia la notizia ha mandato in onda un servizio con un call center di Rimini che denunciava lo stesso trucchetto, anche sulla gara dei giovani via internet. Così il caso è scoppiato. La Fimi chiede alla guardia di finanza di intervenire, nella conferenza stampa del mattino di oggi, con conduttori e manager Rai e i giornalisti, è scoppiato il putiferio, e al termine il capostruttura Rai Raveggi ha promesso verifiche, Bonolis ha ammesso di non capire granché di call center e televoti.

KEVINKEVIN SPACEY

Nel pomeriggio il Codacons ha chiesto di abolire del tutto il televoto. Sarà così che il Festival numero cinquantanove verrà ricordato non soltanto per modelli israeliani belli da morire o nude look di attempate quanto ritoccate cantanti.

2 - IL MANAGER DEI MISTERI SPIEGA PERCHÉ IL FESTIVAL RISCHIA IL DOPING TELEFONICO...
Dopo aver visto il super modello israeliano Nir Lavi che sia sempre benedetto Bonolis e una volta tanto che sia benedetta anche quell\'idea di attrarre le donne a guardare un uomo come se fosse un oggetto (ovviamente nessuno ricorda più nemmeno cosa abbia detto quella creatura meravigliosa comparsa sul palco dell\'Ariston e sinceramente non c\'ha mai importato meno).

Detto questo, che il telefoto sia un colabrodo non è notizia di oggi né di ieri, ma se si può comprare la vittoria di una canzone grazie a un qualunque call center c\'è qualcosa che non va. Ieri, infatti, il manager misterioso che aveva denunciato al Foglio il caso ha rilasciato un\'intervista al Foglio.it in cui racconta i dettagli dell\'adescamento da call center. Di cui - e non va detto per inciso - non è l\'unica vittima: \"Mi hanno detto che avevano contattato anche altri\".

L\'uomo mascherato, che ha giurato di non aver accettato la proposta indecente, ha contribuito a sconquassare le acque chete (e dorate) su cui ieri mattina si gongolavano conduttori e manager Rai, alla luce di una resurrezione televisiva del Festival su cui nessuno poteva sperare più.

BONOLISBONOLIS PRENDE IN BRACCIO DEL NOCE E CADE

Il temporale è stato preceduto dalla denuncia del Foglio, seguita da un servizio di \"Striscia la notizia\" su un simile caso a Rimini, e le reazioni più o meno inorridite o da \"te l\'avevo detto\" che si sono rincorse sulle agenzie per tutto il giorno. La prima è una diretta interessata, la Fimi - Federazione Industria Musicale Italiana, con il presidente Enzo Mazza - che ha chiesto alla Rai di sospendere il televoto, visto il rilievo penale delle denunce.

\"Ci auguriamo che la Guardia di finanza possa svolgere un\'indagine sugli episodi evidenziati\", ha detto. Il Codacons, l\'associazione dei consumatori che dà inizio ai suoi comunicati sempre con la stessa frase (\"Da anni ci battiamo contro...\", e ieri era la volta del televoto) ha chiesto alla Rai la sospensione del televoto, visto che nella trasmissione di Sanremo sono in gioco anche gli \"interessi milionari\" delle case discografiche.

Il capostruttura Rai Piero Raveggi è intervenuto in seguito per assicurare che \"non sono state riscontrate irregolarità su Sanremo59 (il concorso Web per i giovani, ndr)\". Anche Paolo Bonolis, presentatore dagli ascolti d\'oro, d\'ora in avanti collocato nel pantheon (ricco, si può dire anche se c\'è crisi?) dei conduttori capaci di risollevare persino le sorti di un programma a fine vita come si pensava fosse il Festival, ha commentato: \"E\' davvero pazzesco, uno cerca di fare le cose più pulite possibile e c\'è sempre qualcuno che si infila sperando di trovare del torbido e di gettare fango\" (se gli fosse sfuggito: qualcuno ha tentato di vendere voti, più che fango).

deldel noce e bonolis

Quasi come fosse un qualunque segretario del Partito democratico, si è poi lanciato in un\'invettiva contro ignoti abbastanza noti, grondante sentimentalismo ammosciante: \"L\'unica cosa di cui mi dispiaccio è che c\'è ancora qualcuno che non vede l\'ora che tutto questo finisca. Io non so quale gioia ci sia nel volere l\'infelicità di un altro. Quindi ringrazio tutti tranne chi continua a cercare un\'agonia disperata\". Infine, ha aggiunto la verità: \"Nel merito di questa cosa non so nulla né capisco nulla di call center\" (e nessuno, se ciò lo conforta, ipotizzava il contrario).

Chi ne sa di più è il manager misterioso che ieri, nell\'intervista sul sito del Foglio, ha raccontato di essere stato contattato per caso, con un\'offerta chiara da subito: \"Mi hanno detto che il regolamento del Festival ammette non più di sette voti dalla stessa utenza telefonica. Quindi in ventiquattro ore potevano arrivare a fare dieci o quindicimila telefonate, anche ventimila, al costo più o meno di un euro per voto\". Per molti meno voti, in passato, si è deciso lo spareggio tra un primo e un secondo posto. A ragione, quindi, sotto esame sono finite tutte le trasmissioni televisive che fanno uso spudorato del televoto, da \"Amici\" a \"X Factor\" a \"Ballando con le stelle\" (anche se le differenze stanno anche nei tempi di esposizione ai voti da casa).

Il fatto che a Sanremo sia possibile incidere tanto sulla classifica grazie alle telefonate di un call center dipende dalle modalità del televoto stabilite dal regolamento Rai. \"Il meccanismo del televoto al festival, che è aperto ventiquattro ore su ventiquattro, consente questi trucchi - ha spiegato il manager -. Se avessero ridotto il tempo a quattro ore, la potenzialità del voto tramite call center sarebbe decisamente minore\". Oppure, ha suggerito, le telefonate per utenza dovrebbero essere limitate a una, invece che sette. \"Gli effetti del doping sarebbero irrrilevanti: anziché dartene diecimila, di voti, potrebbero darne diecimila diviso sette\". Per questo, ha invitato la Rai a provvedere: \"Limitate i voti a una telefonata per utenza, fissa o mobile che sia\", è il suo appello.

 

 

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