LA BICI DALL'OLTRETOMBA - IL MISTERO DEL PROFESSORE MORTO: AL CIMITERO PARCHEGGIATA LA BICI CON UN SANDALO NEL CESTINO. E ANCORA, ALL' INTERNO DEL CAMPOSANTO, IL SUO CD TROVATO SULLA TOMBA DI UN ANZIANO SEPPELLITO NEL 2016, UNA PERSONA DEFINITA ''ESTRANEA'', RITRATTA NELLA FOTO CON LA CHITARRA. LA MOGLIE INDAGATA PER OMICIDIO E RICOVERATA NEL REPARTO DI PSICHIATRIA

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Francesca Morandi per il ''Corriere della Sera''

 

 

mauro pamiro moglie mauro pamiro moglie

La bicicletta parcheggiata nella rastrelliera davanti al cimitero. Nel cestino, il suo sandalo. E ancora, all' interno del camposanto, il suo cd trovato sulla tomba di un anziano seppellito nel 2016, una persona definita «estranea», ritratta nella foto con la chitarra.

Potrebbe essere lì, nel cimitero di Crema, la chiave per risolvere il giallo della morte di Mauro Pamiro, 44 anni, professore di informatica all' istituto Galilei e musicista, rinvenuto cadavere, a piedi nudi e senza il telefonino, la mattina del 29 giugno, dai muratori in un cantiere edile in via don Primo Mazzolari, nel quartiere dei Sabbioni, a 800 metri dal cimitero e a 200 dalla villetta in cui abitava con la moglie Debora Stella, 40 anni, grafica pubblicitaria.

Mauro Pamiro Mauro Pamiro

 

Da quel giorno lei è indagata per omicidio, un atto dovuto, e ricoverata nel reparto di Psichiatria (in un primo momento sottoposta a Trattamento sanitario obbligatorio). Debora, apparsa confusa quando i poliziotti hanno bussato alla sua porta quel lunedì, dovrà spiegare dove abbia trascorso il sabato sera, visto che il marito è morto qualche ora dopo: «Nella notte tra sabato e domenica, per lesioni da precipitazione», ha stabilito l' autopsia.

 

Il professore si è recato da solo al cimitero, o in compagnia di qualcuno? E ancora, ha raggiunto il cantiere scalzo? La palazzina in costruzione da dove è precipitato è alta non più di dieci metri. «Da lì non ti ammazzi», dicono a Crema dove nessuno crede al suicidio.

 

mauro pamiro l'ultimo abbraccio mauro pamiro l'ultimo abbraccio

«Chi sa, parli», è il disperato appello della madre di Mauro, Marisa Belloni. Lei ha riconosciuto il sandalo che la polizia le ha mostrato venerdì scorso, giorno del funerale del figlio, perché lei glielo aveva comprato. Così come la bicicletta bianca, con la catena gialla e verde. «Quella bici l' avevo regalata io a mio figlio, ma la usava spesso anche la moglie». Debora dovrà poi spiegare perché della scomparsa del marito, che non rincasava da due giorni, non ha avvisato nessuno, nemmeno un' amica. E perché alle 13.30 di domenica, su Facebook, ha postato la fotografia di una boscaglia. «Dove sei?», le ha scritto un amico pittore, un' ora dopo. Debora gli risponderà a mezzanotte e mezza: «Non lo so nemmeno io». Appassionata di Twin Peaks, la serie televisiva statunitense creata da Mark Frost e David Lynch, sempre domenica la moglie ha scritto al marito: «Sei tu il nano malefico. O forse sono io?».

 

«Frequentavano un gruppo che faceva meditazione trascendentale», ha rivelato un caro amico della coppia. E anche quella è diventata una pista da seguire per gli investigatori. Ma il mistero resta.

 

mauro pamiro mauro pamiro

Come è finito il sandalo di Pamiro nel cestino della bicicletta posteggiata davanti al cimitero? E il suo cd sulla tomba di un uomo morto nel 2016? Il cd contiene la sua ultima canzone. È in inglese. Si intitola «A last embrace», «Un ultimo abbraccio». E il testo è inquietante. «Quando vengono versati sangue e lacrime, per sigillare il nostro destino, non dovrai perderti un ultimo abbraccio... la più dolce regina del Paese delle meraviglie. Il tuo principe ti prenderà per mano e vivremo la nostra fiaba d' amore, dipendenza, dominio e dolore». Il «Paese delle meraviglie» richiama la fiaba di Alice. E «Alice nella città» è l' associazione culturale di Castelleone, «luogo di arte e di intrattenimento». Qui, Mauro e Debora erano di casa, spesso lui ci aveva suonato.

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