CACCIA AL TESORO DEL “RE DEI MOBILI” – RICORDATE IL MOBILIFICIO AIAZZONE, L’AZIENDA DI BIELLA CHE COSTRUI’ UN IMPERO DA OLTRE 30 MILIARDI DI LIRE GRAZIE A PREZZI BASSI E AL MITOLOGICO SPOT “PROVARE PER CREDERE”? – IN SEGUITO ALLA MORTE DEL FONDATORE, GIORGIO AIAZZONE NEL 1986, L’AZIENDA FU ACQUISTATA DAL FINANZIERE TORINESE, RENATO SEMERARO, CHE NE DICHIARÒ IL FALLIMENTO DOPO AVER LASCIATO 800 DIPENDENTI SENZA STIPENDIO E 12 MILA CONSUMATORI INCAZZATI (HANNO PAGATO SENZA RICEVERE I MOBILI ACQUISTATI) – ADESSO I CREDITORI SPERANO DI RECUPERARE I SOLDI DOPO CHE LA FIGLIA DI GIORGIO AIAZZONE AVREBBE RIVELATO DI… - VIDEO

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Estratto da www.corriere.it

 

mobilificio aiazzone 7 mobilificio aiazzone 7

[…]. La prima parte dell'epopea Aiazzone, il mobilificio di Biella di Giorgio Aiazzone che puntando tutto sul marketing, su celebri spot  […] entrò in tantissime case italiane, va dalla fondazione, nel 1981, al trionfo commerciale a metà decennio, con un fatturato che toccò i 30 miliardi (di lire). 

 

Erano gli anni di Telebiella, prima vera tivù privata, modello poi di tutta l'epopea Mediaset, era la genialata delle consegne a domicilio prima di Ikea e di Amazon. Poi, nel 1986, la morte del fondatore precipitato con il suo piper, il declino, il fallimento.  Vent'anni dopo, Renato Semeraro, finanziere torinese, ci riprovò[…]ma finì pure peggio, con 800 dipendenti senza stipendio e 13 mila famiglie truffate: mobili acquistati, mobili mai arrivati.

spot mobilificio aiazzone 1 spot mobilificio aiazzone 1

 

 Ecco nel 2010  l'accusa di bancarotta fraudolenta, i numeri del gruppo Panmedia -la società torinese proprietaria del marchio - parlano di 2.090 creditori accertati (famiglie, impiegati, fornitori) e 51 milioni di euro di passivo. Ecco nel 2011 l'arresto di Gian Mauro Borsano, ex presidente della squadra di calcio del Torino ed ex parlamentare socialista, del suo socio Semeraro e di Giuseppe Gallo, titolare di Panmedia e della catena di 30 negozi.

 

Tutti accusati di bancarotta fraudolenta, distrazione documentale, sottrazione fraudolenta dal pagamento delle imposte e riciclaggio. Ecco la definitiva scomparsa del marchio. Nel 2017 il Corriere raccontava della ex sede centrale dell'Aiazzone, la mitica Città del mobile, trasformata in discarica e sede di rave party. […]

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La novità  è in una frase: «Avevo una società a Panama, regalo dei miei genitori». A dirla, […], Marcella figlia di Giorgio, nell'ambito del processo in corso relativo alla causa giudiziaria con l’ex socio e compagno Mario Falchi. La donna aveva sostenuto di aver effettuato speculazioni immobiliari nel principato di Monaco grazie a finanziamenti bancari mai chiariti. I soldi arriverebbero in realtà dalla vendita di un appartamento a Montecarlo patrimonio della classica società panamense, società trasmesso alla donna dalla madre del re del mobile, Rossella Piana. Tanto basta a far sperare i creditori ancora in attesa, che ora sognano un tesoro battente bandiera panamense finora sfuggito ai radar. Nella causa si chiedono ora all'erede dell'"impero" mezzo milione di euro. […]

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