IN CALIFORNIA NON FA FRISCO – A FUOCO IL FISHERMAN’S WHARF DI SAN FRANCISCO, LO STORICO PORTO DEI PESCATORI ITALIANI – L’INCENDIO È INIZIATO ALLE 4.17 ED È STATO CONTENUTO, MA SI È PORTATO VIA PIÙ DI UN QUARTO DEL MOLO ‘PIER 45’ - VIDEO

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San Francisco, grande incendio a Fisherman's Wharf: distrutta parte del molo simbolo

Da www.repubblica.it

incendio al fisherman's wharf incendio al fisherman's wharf

 

Un grande incendio sul molo 45 di San Francisco, nel cuore del simbolico Fisherman's Wharf, ha distrutto oltre un quarto del Pier 45. I pompieri stanno combattendo ancora con le fiamme. Al momento non c'è notizia di feriti, né si sa cosa l'abbia causato.

 

L'incendio è iniziato alle 4.17 del mattino ora locale ed è stato contenuto, non dovrebbe quindi esserci rischio che si allarghi ulteriormente. Ma la parte coinvolta è praticamente distrutta, con uno degli edifici che ha ceduto ed è crollato.

 

l pier 45 coinvolto dall'incendio non è il molo reso famoso dalla colonia di leoni marini (al Pier 39), ma è un'area ricca di attrazioni e decine di chioschi dove gustare le zuppe di granchi tipiche della città

 

Fisherman's Wharf, il porto dei pescatori italiani

Federico Rampini per www.repubblica.it

 

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Brucia il porto dei pescatori italiani: fu questo storicamente il Fisherman's Wharf di San Francisco, molto prima di diventare un'attrazione turistica celebre nel mondo intero. Dinastie di gente di mare, venute soprattutto dalla Liguria e dalla Sicilia, hanno costruito la San Francisco dell'Ottocento: città di pirati e di avventurieri, avamposto sul Pacifico, poi improvvisamente beneficiata dalla febbre dell'oro, la corsa alle pepite che nel 1848 fece arrivare nella Bay Area immigrati dal mondo intero. Venivano in nave e le abbandonavano lì per correre verso Sacramento e la Sierra Nevada, in cerca di una fortuna che spesso fu solo un miraggio. Ma i pescatori italiani no, non inseguivano una ricchezza facile.

incendio al fisherman's wharf 3 incendio al fisherman's wharf 3

 

S'imbarcavano a Oakland sulle navi mercantili in rotta verso Giappone e India; oppure lavoravano sui pescherecci di famiglia lungo la costa. Furono loro tra le prime vittime del terribile terremoto del 1906 che rase al suolo la città, seguito da incendi altrettanto devastanti. E un altro italiano contribuì alla rinascita della comunità di pescatori: il banchiere ligure Amedeo Giannini, fondatore della Bank of Italy poi ribattezzata Bank of America. Prestava a chi aveva perso tutto, non chiedeva garanzie, si fidava delle mani callose dei suoi connazionali, sapeva che lavoravano sodo e avrebbero ricostruito l'economia locale.

 

Lì al Fisherman's Wharf è cresciuta una dinastia, gli Alioto, che diede vita a pescherie importanti, poi all'industria dell'inscatolamento delle sardine: un pezzo di storia della California immortalata da John Steinbeck (lui raccontò in "Cannery Row" l'epopea dei pescatori italiani di Monterrey, un po' più a Sud lungo la costa). E ancora al Fisherman's Wharf - prima dell'incendio - la cosa più visibile era la grande insegna di Ghirardelli, altro nome importante della comunità italiana: la marca più pregiata del cioccolato made in Usa.

incendio al fisherman's wharf 1 incendio al fisherman's wharf 1

 

Col passare degli anni il flusso turistico si è abituato a considerare il Fisherman's Wharf come la base di partenza per gite verso le altre attrazioni della Baia come l'isola di Alcatraz, Sausalito, Tiburon. Da lì parte anche il terribile Iron Man, la prova di nuoto del triathlon che prevede la traversata fino ad Alcatraz tra correnti gelide e qualche squalo. Ora la comunità italiana di San Francisco, sempre un pilastro importante di questa città divenuta tecnopoli-guida della Silicon Valley, assiste sgomenta alla devastazione di uno dei quartieri più belli della città.

 

 

 

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LA VERSIONE DI MUGHINI - “E’ UN UOMO A MODO CHI CONTINUA A SCRIVERE AVENDO COME DIRETTORE MOLINARI (E COME “PADRONE” LA FIAT), OSSIA MICHELE SERRA, O CHI SALE CON “LE SCARPE ROTTE” SULLE MONTAGNE RAPPRESENTATE DALLE PAGINE DEL “FATTO”, OSSIA “IL PARTIGIANO” GAD LERNER? UNA CONTESA DA RIDERCI SOPRA SE NON FOSSE CHE È DA PIANGERCI SOPRA. TUTTI I GIORNALI HANNO DEI “PADRONI”, QUALE PIÙ E QUALE MENO LIBERALE DEGLI AGNELLI. “REPUBBLICA” DEVE TROVARE UN SUO RUOLO AL TEMPO IN CUI LA DIADE DESTRA/SINISTRA NON HA PIÙ SENSO. VERDELLI SI FACEVA UNA SUA IDEA DI QUESTO RUOLO, MOLINARI SE NE FA UN’ALTRA”

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