DE VITO, DEVITALIZZATO! – LE INTERCETTAZIONI DEI PRANZI DEL PRESIDENTE DEL CAMPIDOGLIO E DEL SUO SOCIO MEZZACAPO, CON COSTRUTTORI E IMMOBILIARISTI - PARNASI: “ZINGARETTI? UN CACASOTTO. I 5 STELLE NON È CHE SONO MEGLIO PERÒ O TI DICONO SÌ O NO. HO FATTO UNA CHIACCHERATA CON DE VITO, INTANTO DOMANI…” – I FRATELLI TOTI E LA QUESTIONE DEGLI EX MERCATI GENERALI DA SBLOCCARE 

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Ilaria Sacchettoni e Fiorenza Sarzanini per il “Corriere della Sera”

 

MARCELLO DE VITO E VIRGINIA RAGGI MARCELLO DE VITO E VIRGINIA RAGGI

Appena pochi giorni prima di essere arrestato, Marcello De Vito si mostrava disponibile con costruttori e immobiliaristi per agevolare i loro affari. Il 5 febbraio scorso Camillo Mezzacapo, suo socio nella Mdl srl - società che custodisce i proventi delle intermediazioni - racconta all' amico Gianluca Bardelli il pranzo d' affari che si è tenuto proprio quel giorno.

 

luca bergamo paola santarelli luca bergamo paola santarelli

L' intercettazione è documentata dai carabinieri del Nucleo investigativo: «Mezzacapo riferisce di avere appena pranzato con tale Paola Santarelli la quale avrebbe in corso un rilevante progetto immobiliare. Nel corso della colazione la predetta imprenditrice avrebbe chiesto, con ogni evidenza al De Vito, un intervento in ordine a una questione afferente i Beni culturali». Mezzacapo sottolinea il peso dell' interlocutrice: «Ma lei ci sta intima con i Torlonia, i Bulgari li conosce tutti, Nicola, Paolo...»

 

MARCELLO DE VITO A REGINA COELI MARCELLO DE VITO A REGINA COELI

La «congiuntura astrale» come sottolineano fra loro è favorevole - i Pentastellati governano a livello locale e centrale - e spesso De Vito e Mezzacapo ragionano sull' opportunità di prendere altri incarichi «per alimentare i bilanci della Mdl». Mezzacapo : «Lo so bisognerebbe cercare di avere qualche bel mandato... nel mandato Enea della fusione, una cosa 200 mila euro da dare a tu... è normale, cominciamo a staccare una cosa oppure un discorso con Fabrizio ...Terna e tu di Poste e tu vai dentro a fare Poste e ti danno oppure "guarda ti piglio e ti metto a fare il consiglio di Terna"». De Vito : «Sì».

 

ROBERTA LOMBARDI MARCELLO DE VITO VITO CRIMI ROBERTA LOMBARDI MARCELLO DE VITO VITO CRIMI

Luca Parnasi è il primo a capire l' importanza del ruolo di De Vito e la sua disponibilità: «Io ho fatto una chiacchierata con Marcello, ovviamente domani farà una chiacchierata con quello che era dello studio legale con cui lavorava... per questo ti dovevo parlare per dirti che se mettiamo insieme i nostri rapporti io l' ho incontrato e ci ho parlato, intanto domani lui incontra questa persona...».

 

In qualche caso a mettere in contatto De Vito con gli imprenditori provvedono altri politici. Il 29 maggio 2017 è Davide Bordoni, forzista, ex assessore capitolino, a organizzare un pranzo fra Davide Zanchi, interessato all' area degli ex Mercati generali, e il presidente dell' assemblea capitolina: «Nei giorni successivi al loro primo incontro documentato De Vito e Zanchi si sono sentiti in diverse occasioni» scrivono gli investigatori.

virginia raggi luca montuori virginia raggi luca montuori

 

PARNASI PARNASI

Ma c' è un' altra ragione per registrare quella tavolata: nel corso del pranzo, De Vito telefona all' assessore all' Urbanistica Luca Montuori per tentare di sbloccare la questione degli ex Mercati generali che tanto interessa i costruttori Claudio e Pierluigi Toti. Qualche volta si tratta di dialogare con la persona giusta in Campidoglio. Così per facilitare i progetti nel centro storico dell' immobiliarista Giuseppe Statuto «De Vito s' impegna a discutere della questione con tale Gabriella (Acerbi, ndr ) evidentemente un referente dell' ufficio che sta bloccando la pratica afferente la realizzazione dell' hotel da parte del gruppo Statuto o comunque del Comune di Roma».

pierluigi toti foto mezzelani gmt023 pierluigi toti foto mezzelani gmt023

 

 

Come ha ben capito il costruttore Luca Parnasi il problema risiede tutto nei via libera che le istituzioni devono rilasciare a seconda delle circostanze. «Purtroppo scomparire dalla mattina alla sera così...poi...no. Se c' avessimo tutto approvato nessuno più a rompere i coglioni potrei pure...potrei pure...capito fare... il no? Il fuggiasco... poi alla fine». In un' altra occasione Parnasi valuta gli interlocutori: «Zingaretti? Un cacasotto. I 5 Stelle non è che sono meglio però o ti dicono sì o no».

 

roma ex mercati generali di ostiense 7 roma ex mercati generali di ostiense 7

A giugno 2018 Parnasi finisce agli arresti e si dimette dalla società che deve costruire il nuovo stadio. Gli subentra Giovanni Naccarato. I costruttori Toti, ora indagati, lo avvicinano, ignari di essere intercettati dai carabinieri. Parlano di inchieste, sembra che possano contare su una o più «talpe»: «Al termine di uno di tali incontri Pierluigi Toti, nel corso di un' altra conversazione fra presenti, parla esplicitamente di notizie riservate inerenti un' indagine che riguarderebbe i gruppi imprenditoriali Toti e Parnasi acquisite in epoca molto recente».

 

ignazio marino ignazio marino

pierluigi e claudio toti pierluigi e claudio toti

Naccarato e Claudio Toti si parlano di nuovo il 16 gennaio scorso: «L' altro soggetto che invece ci premeva di più c' ho messo un po' più di tempo a vederlo perché stava fuori, ci siamo visti, abbiamo parlato, mi ha chiesto tempo un po' per riflettere per dettare un po' la linea...». In un altro colloquio è Pierluigi Toti angosciato dalle indagini e si confida con un amico. Uomo : «Mah finché si tratta di studiare un paracadute eh?». Toti : «Per questo l' Uruguay non va venduto, per questo? C' è l' estradizione in Uruguay chi lo sa?».

MARCELLO DE VITO ROBERTA LOMBARDI MARCELLO DE VITO ROBERTA LOMBARDI

 

In realtà sono anche alcune verifiche della Guardia di finanza a preoccupare Pierluigi Toti e l' imprenditore nato a Montevideo ne parla con varie persone all' interno del suo ufficio. Il problema riguarda i bilanci della società che controlla il centro commerciale «Porta di Roma»: «In finale - spiega - sono stati messi soldi finché è stato possibile mettere i soldi poi i soldi non sono stati più messi. Sono stati distribuiti 160 milioni...». Toti si sforza di trovare il modo di acquisire informazioni sulle indagini: «Non credo possiamo avere notizie aggiuntive, non sappiamo neanche qual è il Nucleo che sta esaminando....».

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