“’A PELATO, STATTE ZITTO!” - A ROMA UN GRUPPO RAGAZZI PROVOCA UN 54ENNE IN UN BAR E LO PESTA IN STRADA CON CALCI E PUGNI DI TALE VIOLENZA DA PROCURARGLI LESIONI PERMANENTI A UN OCCHIO - DOPO UN ANNO SONO STATI ARRESTATI I COLPEVOLI: SONO ESPERTI DI ARTI MARZIALI - A CASA DI UNO DEI DUE I CARABINIERI HANNO ANCHE SEQUESTRATO DUE SCIABOLE, UN MACHETE, UN TIRAPUGNI E DUE COLTELLI…

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Elena Panarella per “il Messaggero”

 

Si era fermato a comprare le sigarette dopo essere stato ad una festa. Erano da poco passate le tre di notte quando un professionista di 54anni entra in un bar al Torrino, fuori ad attenderlo in macchina un amico con la macchina accesa, questione di attimi e poi sarebbero tornati a casa. Ma qualcosa è andato storto. E sì perché all' interno un gruppo di ragazzi ha iniziato a prenderlo in giro «a pelato», e poi altre offese.

 

RISSA IN STRADA RISSA IN STRADA

L' uomo ha risposto al gruppetto, poi è uscito dall' esercizio commerciale, ma non ha fatto in tempo a superare la soglia che altri due individui più grandi di età, lo hanno raggiunto e continuato a offendere. Nemmeno il tempo di reagire che gli è arrivato un pugno dritto in volto che lo ha tramortito facendolo cadere a terra. La vittima poco dopo è riuscita ad alzarsi e raggiungere l' auto dell' amico, ma i due uomini hanno continuato a dargli pugni e cazzotti anche quando era salito in macchina. Una violenza tale da procurargli lesioni permanenti a un occhio.

 

LE INDAGINI

Ma riavvolgiamo il nastro della vicenda. I fatti si sono svolti in via Camillo Sabatini, al Torrino, il 26 ottobre 2019. A ricostruire il pestaggio (a distanza di un anno) di quella notte ci hanno pensato i carabinieri della Stazione Torrino Nord e gli uomini della compagnia Eur che, dopo indagini meticolose fatte di riscontri incrociati, sono arrivati alla loro identificazione e all' arrestato dei due aggressori, Daniele Zanobi 39enne istruttore di boxe e Federico Adamo 44enne nutrizionista, entrambi romani, esperti di discipline sportive da combattimento corpo a corpo in esecuzione di un' ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Roma, per lesioni aggravate.

RISSA IN STRADA RISSA IN STRADA

 

LA DENUNCIA

Il professionista, all' epoca dei fatti, denunciò l' accaduto ai carabinieri riferendo di essere arrivato al bar per acquistare le sigarette e di essere stato schernito da alcune persone presenti perché calvo. I due, una volta usciti dal bar, alla richiesta di spiegazioni, lo avevano immediatamente aggredito colpendolo violentemente con calci e pugni. «Non ho avuto nemmeno il tempo di capire cosa stesse accadendo - ha raccontato agli investigatori - che mi hanno sferrato un pugno in faccia che mi ha subito tramortito, e poi hanno proseguito quando sono salita in macchina di un mio amico che mi stava aspettando per accompagnarmi a casa. È stato un incubo che mi ha lasciato il segno».

 

LE LESIONI

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La vittima ha riportato lesioni al volto e una frattura dell' orbita dell' occhio destro che, nonostante un intervento chirurgico con l' applicazione di una protesi, ha riportato danni permanenti sia dal punto di vista estetico che funzionale. L' attività di indagine, con l' immediata acquisizione del sistema di video sorveglianza della zona e la loro successiva analisi, ha permesso di individuare ed identificare gli aggressori, poi riconosciuti, senza ombra di dubbio, anche dalla vittima.

 

SCIABOLE E MACHETE

Venerdì mattina, il 39enne e il 44enne sono finiti in manette, il primo è stato condotto nel carcere di Regina Coeli e il secondo in quello di Civitavecchia. I militari hanno anche sequestrato due sciabole, un machete, un tirapugni e due coltelli, trovati a casa del 44enne.

 

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