“RUBY ERA INAFFIDABILE E FU FATTA VOLARE IN MESSICO PER NON FARLA TESTIMONIARE” - IL PM LUCA GAGLIO, AL PROCESSO RUBY TER, DESCRIVE LA STRATEGIA PER “SILENZIARE” LA RAGAZZA: “TRA DICEMBRE 2012 E GENNAIO 2013, QUANDO AVREBBE DOVUTO DEPORRE NEL PROCESSO RUBY 1 (BERLUSCONI FU POI ASSOLTO IN VIA DEFINITIVA), SI INCONTRÒ CON MARIA ROSARIA ROSSI E RICEVETTE I SOLDI PER ANDARE IN MESSICO" - “LE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO CHE KARIMA SPENDEVA LE VENIVANO CONSEGNATE, TRAMITE IL SUO LEGALE LUCA GIULIANTE, DA BERLUSCONI; LEI PIÙ DI COSÌ NON POTEVA SPENDERE, PIÙ DI COSÌ C'ERA SOLO BUTTARE I SOLDI DALLA FINESTRA. SOFFRE IN QUEL PERIODO DI UNA VERA E PROPRIA COMPULSIONE A SPENDERE”

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BERLUSCONI RUBY BUNGA BUNGA

(ANSA) - "Le centinaia di migliaia di euro che Karima spendeva le venivano consegnate, tramite il suo legale Luca Giuliante, da Berlusconi; lei più di così non poteva spendere, più di così c'era solo buttare i soldi dalla finestra. Soffre in quel periodo di una vera e propria compulsione a spendere". Lo ha spiegato il pm di Milano Luca Gaglio nella requisitoria del processo sul caso Ruby ter a carico di Silvio Berlusconi, della stessa Ruby, di Giuliante e altri 26 imputati.

 

BERLUSCONI RUBY

Il pm ha ricordato molte delle prove già agli atti sul ritmo di spesa di Ruby 'foraggiato' dall'ex premier, tra cui "i taxi da Genova a Milano, ristoranti e gli alberghi di lusso, dove spendeva anche 1.400 euro in una notte, gli champagne più costosi anche con le scritte fluorescenti". In quel periodo Karima El Mahroug, secondo il pm, "è come le persone che vincono la lotteria e prima spendono, spendono, poi arriva la depressione e anche il rischio suicidio è alto".

 

RUBY BERLUSCONI

"Karima era inaffidabile - ha detto ancora Gaglio - e il progetto era non farla testimoniare ed è stata fatta volare via per non farla testimoniare". In particolare, tra dicembre 2012 e gennaio 2013, quando avrebbe dovuto deporre nel processo Ruby 1 (Berlusconi fu poi assolto in via definitiva). Ruby, ha spiegato il pm, "si incontrò con Maria Rosaria Rossi", senatrice, ex fedelissima del Cavaliere e imputata anche lei, "e ricevette i soldi per andare in Messico", assieme all'allora fidanzato, anche lui imputato.