UN MONDO DI SELFIE-CIENTI – IN DIECI ANNI SONO 329 LE PERSONE DECEDUTE MENTRE PROVAVANO A SCATTARSI UNA FOTO AD ALTO RISCHIO: SI MUORE PER ANNEGAMENTO O FOLGORATI. C’È CHI È PRECIPITATO SFIDANDO LA LEGGE DI GRAVITÀ O CHI È STATO TRAVOLTO DA UN TRENO – LE VITTIME SONO PERLOPIÙ GIOVANISSIME E, IN MOLTI CASI, HANNO FINITO PER IMMORTALARE L’ULTIMO ISTATE DELLA LORO VITA…

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Giuseppe Scarpa per "il Messaggero"

 

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Anche il termine è cambiato, adesso li chiamano killfie e non più semplicemente selfie. Si tratta dell' autoscatto con lo smartphone ad alto tasso di rischio. Talmente pericoloso che spesso la foto immortala l' ultimo istante di vita. E i numeri degli incidenti finiti in tragedia sono li a confermarlo.

 

Il rapporto Eurispes 2019 svela i dati in relazione alle morti per selfie: 259 per l' esattezza, nel mondo, tra l' ottobre 2011 e il novembre 2017. Un' altra ricerca più aggiornata, che abbraccia un decennio, dal 2011 al 2021 ne conteggia 329. Inoltre, secondo lo studio dell' India Institute of Medical Sciences di Nuova Delhi, la fascia d' età con la più alta incidenza è quella compresa tra i 20 e i 29 anni con 106 vittime, seguita dai più giovani 10-19enni (76 vittime).

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Queste due fasce d' età rappresentano il 70,3% del totale dei morti a causa di un selfie. Altre 20 vittime si contano nella fascia tra i 30 e i 39 anni, 2 tra i 50 e i 59 anni e 3 persone tra i 60 e i 69 anni. Delle 259 vittime, 153 sono uomini, 106 sono donne.

 

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Dallo studio emerge che le 259 morti sono legate a 137 incidenti: l' 84% di questi sono stati determinati da giovani tra i 10 e i 29 anni che non hanno calcolato bene i rischi. In particolare, 70 persone sono annegate, 51 sono rimaste vittime di incidenti legati a mezzi di trasporto, 48 sono state le cadute sfidando la legge di gravità; 48 persone sono rimaste bruciate, 16 fulminate da scariche elettriche, 11 colpite da arma da fuoco, 8 vittime di attacchi da parte di animali selvatici. Per quanto riguarda gli incidenti: 41 sono avvenuti per caduta da altezze estreme come palazzi, montagne e scogliere, 32 per annegamento, 13 per folgorazione, 7 causati da animali selvatici, 1 a causa del fuoco, 11 per armi, 28 sui mezzi di trasporto. In quest' ultimo caso, i treni detengono il primato.

 

ULTIMO SCATTO In Italia aveva destato scalpore la morte di due ragazzi in auto a maggio del 2019. Avevano postato un video mentre percorrevano l' autostrada, l' A1 tra Modena Nord e Modena Sud, a 220 km all' ora. Subito dopo si schiantarono.

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La morte dei due amici, Luigi Visconti e Fausto Dal Moro, è solo l' ultimo di una serie di incidenti, avvenuti negli ultimi tempi, come conseguenza di irresponsabili sfide via web. Un problema che nasce già nei primi anni Duemila negli Usa. Ecco cosa accadde il 15 ottobre del 2011 a tre adolescenti (due sorelle e un' amica) che morirono travolte da un treno mentre posavano per una foto. Istantanea trovata successivamente sul loro telefono. Poco prima, avevano postato il messaggio «Stare in piedi accanto a un treno ahaha è fantastico» !

 

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A Taranto, un studentessa di 16 anni, era precipitata (poi deceduta) da un ponte mentre si stava scattando un killfie. In Messico, il 2 agosto del 2014, un 21enne aveva deciso di farsi una foto con la pistola in mano da pubblicare su Facebook. Prima di mettersi in posa si sparò accidentalmente. Ma questi sono solo alcuni degli esempi. Il 12 gennaio del 2020 una 21enne inglese è morta, cadendo con il cellulare in mano da una scogliera alta 30 metri nella Diamond Bay Reserve a Sydney.

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