PALPEGGIARE PALLIDO E ASSORTO - BACI SUL COLLO, MANI IN CACIARA, IL PROF "MODELLO" DI NOVARA INDAGATO E SOSPESO UN ANNO. E’ STATO ACCUSATO DI MOLESTIE E ABUSI SESSUALI SULLE ALLIEVE. AL MOMENTO SONO STATE IDENTIFICATE ALMENO CINQUE VITTIME, QUATTRO DA POCO MAGGIORENNI, UNA ANCORA DICIASSETTENNE. EX ASSESSORE ALLA CULTURA, IL DOCENTE ERA NEL DIRETTIVO ANPI: ATTIRAVA LE ALLIEVE IN CASA CON LA SCUSA CHE DOVESSERO SVOLGERE APPROFONDIMENTI PER LA MATURITA'...

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MARCO BENVENUTI MARCELLO GIORDANI per la Stampa

 

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 Baci sul collo e sulla bocca. E poi quelle mani che andavano troppo oltre. Con le allieve impietrite dallo sconcerto e dal terrore. Lui era il professore, l' autorità.

 

L' indagine condotta dalla Squadra Mobile di Novara ha dato un volto completamente diverso a uno dei docenti del liceo scientifico Antonelli più stimati dagli studenti. Dopo la denuncia di alcune vittime, il gip Andrea Guarrerio, su richiesta del pm Silvia Baglivo, ha disposto per Lorenzo Borelli, 64 anni, di Galliate, la misura cautelare dell' interdizione per la durata di un anno:

 

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«Gravi indizi di colpevolezza per ripetute violenze sessuali continuate, aggravate dalla qualifica di pubblico ufficiale e dall' aver approfittato dello stato di inferiorità delle vittime, nonché integrati il pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio». Sotto choc il mondo della scuola, dove la parola d' ordine è «garantismo».

 

L' ufficio scolastico provinciale ratificherà domani la misura presa dagli inquirenti.

 

Il professore è molto noto per il suo impegno nella vita pubblica del Novarese: lunga esperienza alle spalle, collaborazioni con le università di Torino e del Piemonte Orientale, numerose pubblicazioni e saggi, organizzatore di iniziative.

 

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E' stato vicepresidente della sezione novarese della Società filosofica italiana ed ex assessore alla cultura di Galliate, città in cui ha insegnato anche all' università della Terza Età. Già nel direttivo dell' Anpi, l' associazione dei partigiani, più volte è stato chiamato a intervenire nel corso di cerimonie sulla Resistenza.

 

Sul suo atteggiamento troppo a contatto con gli studenti qualcuno, a scuola, aveva già espresso qualche perplessità.

 

Ma sembrava solo l' entusiasmo di un prof impegnato a trasmettere l' amore per la storia e la filosofia ai giovani. Dalle indagini degli agenti del questore Rosanna Lavezzaro è emerso un altro scenario, con un comportamento definito «seriale», per carpire la fiducia delle studentesse e poi vedere con chi si poteva andare oltre. Solo in tempi recenti qualche ex allieva ha avuto il coraggio di abbattere il muro, di uscire allo scoperto. Ha parlato delle molestie e poi il cerchio si è allargato, tanto da ricostruire episodi risalenti al 2013.

 

Al momento sono state identificate almeno cinque vittime, quattro da poco maggiorenni, una ancora diciassettenne. Per incontrarle al di fuori dei normali orari scolastici, insisteva sul fatto che le ragazze dovessero svolgere degli approfondimenti in vista della maturità o per ricerche. A questo scopo fissava appuntamenti in aule appartate del liceo o nella sua abitazione. E qui, secondo quanto emerso dalle indagini, scattava la trappola.

Su delega della Procura la polizia ha eseguito una perquisizione domiciliare e sequestrato cellulare, pc e tablet.

 

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L' insegnante, per ora, non parla. Lo fanno i suoi legali, gli avvocati Roberto Vellata e Alessandro Brustia, chiedono riserbo: «Si tratta di fatti di estrema delicatezza, che dovranno trovare un futuro riscontro processuale senza addivenire a frettolose condanne. Senza dubbio, per la tutela di tutte le persone coinvolte, è il caso di evitare spettacolarizzazioni».

 

Sulla stessa linea il provveditore di Novara, Giuseppe Bordonaro: «La vicenda deve ancora essere esaminata nei risvolti di natura giudiziaria. Per ora prendiamo atto e sospendiamo il docente temporaneamente, in attesa di un chiarimento definitivo». «Grande amarezza» anche per la dirigente Silvana Romeo che spera in un rapido chiarimento.

 

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