PARTIRE PER LA TANGENTE – ACCUSA DI CORRUZIONE PER "TECNIMONT": INDAGATO IL PATRON FABRIZIO DI AMATO - PER COSTRUIRE UNA MEGA CENTRALE ELETTRICA A SANTO DOMINGO IL GRUPPO AVREBBE GARANTITO AI POLITICI LOCALI UNA MAZZETTA SUL 2% DEL VALORE DELL’APPALTO DA QUASI 2 MILIARDI DI DOLLARI – INDAGATI PURE L’AD PIER ROBERTO FOLGIERO E IL CAPOPROGETTO IN REPUBBLICA DOMINICANA, IL ROMENO COSTANTIN CIMPUIERU, EX MENTE DELLE CENTRALI ATOMICHE ALL’EPOCA DI CEAUSESCU

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Luigi Ferrarella per il “Corriere della Sera”

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Dopo Eni, Finmeccanica e Techint, la Procura di Milano intravvede una corruzione internazionale stavolta nella Repubblica Dominicana da parte di «Maire Tecnimont», il colosso italiano dell' ingegneristica e impiantistica da 3,5 miliardi di euro di fatturato, 5.500 dipendenti e 1.200 brevetti in 40 Paesi, quotato alla Borsa di Milano, nato con l' acquisto (da parte della «Maire Holding» della famiglia Di Amato) della «Fiat Engineering», ceduta nel 2004 da Fiat, e della «Tecnimont», ceduta nel 2005 da Edison.

fabrizio di amato fabrizio di amato

 

Il 55enne fondatore-presidente-azionista di maggioranza Fabrizio Di Amato, vicepresidente di Assolombarda con deleghe a «Energia» e «Centro studi», insignito Cavaliere del Lavoro dal presidente Mattarella nel 2016, è indagato dai pm Isidoro Palma e Francesca Crupi con l' amministratore delegato di «Tecnimont», Pier Roberto Folgiero, e il 61enne romeno Costantin Cimpuieru, capoprogetto in Repubblica Dominicana, ex professore al Politecnico di Bucarest e là tra le «menti» delle centrali atomiche all' epoca di Ceausescu.

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Stando a quanto motiva la perquisizione del Nucleo Valutario della GdF, il gruppo italiano, che a 50 chilometri da Santo Domingo (su un terreno affittato al governo dalla famiglia Vicini di origine toscana) sta costruendo in consorzio con la brasiliana «Odebrecht» e la dominicana «Estrella» la centrale elettrica di Punta Catalina da 200 mila tonnellate di carbone al mese (perciò contestata dagli ambientalisti del cartello «Marcha Verde»), avrebbe contribuito in consorzio anche a pagare a politici dominicani una tangente del 2% sul valore dell' appalto di 1,9 miliardi di dollari, attraverso l' intermediazione di un ex lobbista locale della società italiana «Impregilo» (estranea alla vicenda), l' uomo d' affari Angelo Rondon Rjo.

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A muovere i pm sono da un lato i riverberi dell' indagine «Lava Jato» in Brasile sulle tangenti pagate in mezzo mondo dai manager di «Odebrecht» e dall' altro le denunce delle ong «Global Witness» e «Re:Common».

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