L’INFINITA STRISCIA DI SANGUE DI “CHARLIE HEBDO” - A PARIGI DECAPITATO PER STRADA UN PROFESSORE CHE, NEI GIORNI SCORSI, AVEVA MOSTRATO IN AULA AI SUOI STUDENTI LE VIGNETTE DI MAOMETTO DEL GIORNALE SATIRICO, DURANTE UNA LEZIONE SULLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE - L’ASSASSINO, UCCISO DAI POLIZIOTTI, AVEVA 18 ANNI: AVREBBE URLATO “ALLAH AKHBAR”

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Stefano Montefiori per www.corriere.it

 

PARIGI - PROFESSORE DECAPITATO PARIGI - PROFESSORE DECAPITATO

Un uomo è stato ucciso intorno alle 17 nel comune di Conflans Sainte-Honorine, nelle Yvelines, a circa un’ora da Parigi, per strada accanto a una scuola. L’assassino, di nazionalità algerina, nato nel 1972, lo ha decapitato con un coltello gridando «Allah Akhbar». La polizia è stata subito avvertita mentre l’assalitore è scappato a piedi in un comune vicino, à Eragny. Quando è stato raggiunto dagli agenti ha rifiutato di arrendersi e ha continuato a brandire il coltello. A quel punto è stato ucciso dai poliziotti che hanno sparato una decina di colpi.

 

Il movente

PARIGI - PROFESSORE DECAPITATO PARIGI - PROFESSORE DECAPITATO

La vittima è un professore di storia, Samuel P., che nei giorni scorsi aveva mostrato in una classe di liceo le vignette di Maometto pubblicate da Charlie Hebdo, in occasione del processo contro i responsabili della strage del 7 gennaio 2015. La spiegazione del professore, nel corso di una lezione sulla libertà di espressione, aveva suscitato le proteste e le minacce dei genitori di alcuni studenti.

 

Terrorismo

La procura anti-terrorismo si è immediatamente arrogata l’inchiesta. Venerdì 25 settembre, tre settimane fa, un altro attentato è stato compiuto da un islamista che ha ferito a colpi di mannaia due persone che fumavano per strada davanti agli ex locali della redazione di Charlie Hebdo, a Parigi.

 

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