STIAMO FRESCHI - IL 2022 È L’ANNO PIÙ CALDO E SECCO DELLA STORIA: I DATI DEI PRIMI SETTE MESI, CON QUASI UN GRADO IN PIÙ E LA METÀ DELLA PIOGGIA IN MENO RISPETTO AGLI ULTIMI TRENT’ANNI, SONO I MESI PIU' BOLLENTI DELLA STORIA – ANCHE SE NEI PROSSIMI GIORNI SONO PREVISTI TEMPORALI AL NORD, NON SI FERMA IL CALDO NEL RESTO DEL PAESE - IL METEO PER IL WEEKEND...

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1. DA GENNAIO I 7 MESI PIÙ CALDI DELLA STORIA 

Paolo Virtuani per il Corriere della Sera

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Violenti temporali hanno colpito ieri sera il Trentino-Alto Adige, con oltre un centinaio di persone evacuate da hotel e abitazioni in Val di Fassa (dove si è abbattuta una bomba d'acqua), strade chiuse per frane e l'esondazione di torrenti in Valdaora e tra Dobbiaco e Cortina. Ma se il 2022 finisse adesso, sarebbe l'anno più caldo e più arido di sempre in Italia dal 1800, momento di inizio della raccolta accurata di rilevamenti meteorologici.

 

 Il dato dei primi sette mesi dell'anno - 0,98 gradi in più e 46% di pioggia in meno sulla media trentennale 1991-2020 - reso noto ieri dall'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima (Isac-Cnr) certifica le ondate di calore sempre più ravvicinate e prolungate, e la peggiore siccità degli ultimi due secoli.

 

ONDATA DI CALDO A ROMA ONDATA DI CALDO A ROMA

«Mancano cinque mesi e le cose potrebbero cambiare», chiarisce Michele Brunetti, dirigente di ricerca di Isac-Cnr. La meteorologia non è ancora in grado di fare previsioni accurate superiori alle 72 ore, più in là ci sono solo statistiche e probabilità. Non si può escludere in linea di principio un cambio di tendenza, anche se quanto avvenuto finora lascia presupporre che il 2022 terminerà nelle posizioni di vertice dell'elenco degli anni più caldi.

 

«Dal 1981 a oggi si è riscontrato un aumento delle temperature medie di 0,45 gradi ogni decennio: 27 dei 30 anni più caldi di sempre sono tutti concentrati negli ultimi quattro decenni», specifica lo scienziato. L'estate 2022 - il mese di luglio appena terminato è stato il più caldo di sempre con 2,26 gradi sopra la media - può essere accostata a quella record del 2003.

 

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«Ma i dati sono addirittura superiori ad allora», aggiunge Brunetti. Per convenzione le analisi vengono confrontate con le medie degli ultimi 30 anni. Nella media 1991-2020 sono pertanto compresi gli anni più caldi di sempre, il livello di base è quindi superiore a tutti i trentenni precedenti. Se si confrontasse, per esempio, con il trentennio 1951-1980 le anomalie sarebbero ancora maggiori.

 

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Oltre al caldo, la siccità. Il 2022 è sulla «buona» strada per battere un altro primato: quello di anno più arido, finora detenuto a livello nazionale dal 2017, mentre al Nord l'anno meno piovoso risale al 1921. «Da inizio anno a fine luglio la somma delle precipitazioni è stata quasi la metà rispetto alla media di riferimento», prosegue il ricercatore del Cnr. L'effetto è stato immediato: fiumi in secca e ghiacciai alpini in estrema sofferenza. «Le campagne italiane sono allo stremo - dice Coldiretti -. Siamo di fronte a un impatto devastante di siccità e alte temperature con danni all'agricoltura che superano i 6 miliardi di euro».

Più fa caldo e meno piove, più i terreni perdono umidità. E più sono secchi, più si scaldano e meno assorbono la poca acqua che cade con i temporali estivi. L'acqua scorre sui terreni riarsi e aumenta il rischio di allagamenti.

 

siccita nel po 2 siccita nel po 2

Se non bastassero caldo e siccità, abbiamo di fronte un'altra minaccia: tempeste autunnali devastanti e un elevato rischio di alluvioni. In questi giorni il Mediterraneo ha raggiunto i 30 gradi in superficie. «L'acqua così calda produce una maggiore evaporazione, che tra settembre e novembre si tradurrà in energia che andrà ad alimentare le perturbazioni che passeranno sopra i nostri mari», avverte Brunetti. Potrebbero verificarsi quindi eventi di forte intensità, come i cosiddetti medicane , gli «uragani mediterranei» che negli ultimi anni sono aumentati di frequenza.

 

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L’Italia resta nella morsa del caldo africano, portato dalla quinta ondata di calore di questa eccezionale estate. Si tratta di una fiammata meno intensa e soprattutto meno duratura della precedente, di cui peraltro intravediamo già la fine. Il picco della canicola, infatti, è atteso sabato al Centro-Sud, quando si toccheranno diffusamente i 37-38 gradi, con locali punte fino a sfiorare i 40 gradi nelle aree interne del Centro. 

 

temporale temporale

Tra sabato notte e domenica, invece, stop al gran caldo sulle regioni settentrionali, attraversate da un fronte temporalesco proveniente dall’Europa centrale (perturbazione n.1 di agosto), associato a fenomeni localmente anche violenti. Tra lunedì e martedì, poi, l’ondata di calore si interromperà al Centro-Sud dove, anche in questo caso, assisteremo ad un incremento dell’instabilità atmosferica e dunque del rischio di temporali. Le attuali proiezioni dei modelli a lungo termine confermerebbero, almeno fino a venerdì 12, l’assenza di nuove fiammate africane verso l’Italia, e dunque un caldo ovunque più sopportabile e senza eccessi.

 

 

2. METEO, 6 AGOSTO CON CALDO INTENSO POI RISCHIO DI FORTI TEMPORALI AL NORD

Da www.meteo.it

 

Le previsioni meteo per oggi, sabato 6 agosto

 

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Sabato in mattinata aumento delle nubi nel settore montuoso del Triveneto, associate ai primi locali rovesci tra il nord del Veneto e il Friuli. Nel pomeriggio nuvolosità cumuliforme in sviluppo attorno ai rilievi in genere, con temporali più probabili su quelli del Nord; più occasionalmente lungo la dorsale appenninica, nelle zone interne della Toscana e sulla valle padana. Quest’ultima verrà coinvolta in modo più diffuso tra la sera e la notte, con fenomeni localmente violenti. Altrove tempo in prevalenza soleggiato. 

 

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Temperature: massime in lieve calo al Nord; per lo più comprese tra 31 e 36 gradi, ma con punte di 37-39 gradi nelle zone interne e tirreniche del Centro. Venti deboli, salvo rinforzi da nordest sull’alto Adriatico e nelle aree temporalesche. Mari calmi o poco mossi.

 

Le previsioni meteo per domenica 7 agosto

Domenica diffusa fase temporalesca, tra la notte e il mattino, sulle regioni settentrionali, con fenomeni in qualche caso violenti, associati a grandine. A metà giornata rovesci e temporali saranno più probabili attorno ai rilievi del Nord e sulle pianure adiacenti del Piemonte, della Lombardia e dell’Emilia; in forma isolata anche lungo la dorsale, nelle aree interne tirreniche e delle Isole maggiori. Per il resto tempo in prevalenza soleggiato. 

 

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Temperature: massime in calo di 5-7 gradi al Nord, in forma più lieve anche su Toscana, Umbria e regioni centrali adriatiche. Caldo ancora intenso altrove, con punte fino a 36-38 gradi. Venti: settentrionali in rinforzo sul mare Adriatico e lungo le coste limitrofe, con aumento del moto ondoso; forti raffiche nelle aree temporalesche.

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