LA VERSIONE DI MUGHINI – "NON SONO SU NESSUNISSIMO DEI CANALI 'SOCIAL', NON HO PROPRIO NULLA DA PROMUOVERE O DA RACCONTARE. ANCHE QUANDO INCONTRO DELLE PERSONE, IL PIÙ DELLE VOLTE STO IN SILENZIO PERCHÉ NON HO NULLA DI INTERESSANTE DA DIRE, A COMINCIARE DALLA POLITICA ITALIANA DI OGGI, A PROPOSITO DELLA QUALE NON HO PAROLE. DIO MIO, COME INVIDIO LA FERRAGNI…"

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Giampiero Mughini per Dagospia

 

mughini mughini

Caro Dago, pur non essendo su nessunissimo tra i canali detti “social”, e pur non avendo nessuna attitudine allo scambio “social” ora per ora e giorno per giorno, ricevo non pochi post o non so come altro chiamarli. Da gente che conosco, ma anche da gente che ho visto un’unica volta in vita e magari di sbieco, e anche da gente che non conosco affatto.

 

Una ragazza che avevo incontrato parecchi anni fa, e poi ci eravamo visti un paio di volte, e io avevo pensato che le facesse piacere ricevere un mio libro che era appena uscito, glielo mandai, e lei mi mandò un messaggio in cui commentava negativamente la prima pagina del libro, ossia la dedica. Poi non l’ho mai più sentita né vista, salvo adesso che ricevo un giorno sì e l’altro pure una sua istantanea da qualche parte e in qualche luogo.

 

mughini mughini

Tutti mandano immagini di sé, luoghi che stanno guardando, ambienti dove loro si stanno muovendo e dove qualcuno li sta osannando. Non so perché li mandino, forse solo perché faccio parte di una loro mailing list. Ricevo da gente che non vedo più da vent’anni inviti alla presentazione di un loro libro, e in questi casi penso quasi sempre alla necessità di una legge che in qualche modo proibisca agli italiani di scrivere dei libi, dato che ne escono quasi 70mila l’anno, di cui la metà e passa non vende una sola copia.

 

Tutti sono entusiasti di sé a giudicare da come si promuovono, da come sorridono al mondo, da come si fotografano, da come mettono in primo piano le eventuali pietanze che stanno per addentare. Io resto di stucco, dato che di me stesso non ho proprio nulla da promuovere o da raccontare. Proprio nulla. Quel pochissimo che mi accade, mi accade nella stanza dov’è il mio computer e da dove ti sto scrivendo, caro Dago.

chiara ferragni a venezia chiara ferragni a venezia

 

Ma anche quando incontro delle persone, il più delle volte sto in silenzio perché non ho nulla di interessante da dire, a cominciare dalla politica italiana di oggi, a proposito della quale non ho parole. Mi piace ascoltare, questo sì. Ascoltando si impara, ne sai di più sulla commedia umana. Se qualcuno arriva a cena a casa mia, lo ascolto volentieri. Ultimamente è venuta una mia (cara) amica che non vedevo da tempo. Mi ha parlato a lungo di sé, e mi ha fatto piacere che lo facesse. Mi a chiesto quale fosse l’argomento del libro che sto scrivendo. Le ho detto che non intendevo annoiarla con queste inezie.

 

Dio mio, come invidio la Ferragni. Una che ne fa un’epopea anche della ciabatte che indossa per andare al bagno. Quella sì che è vita e che ne vale la pena.

chiara ferragni Fedez chiara ferragni Fedez chiara ferragni fedez chiara ferragni fedez chiara ferragni chiara ferragni fedez e chiara ferragni a venezia fedez e chiara ferragni a venezia chiara ferragni archeo chiara ferragni archeo chiara ferragni unposted 1 chiara ferragni unposted 1 chiara ferragni unposted chiara ferragni unposted chiara ferragni chiara ferragni chiara ferragni chiara ferragni chiara ferragni chiara ferragni

Giampiero Mughini

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