IL VIRUS NON UCCIDE SOLO I VECCHI – A VIPITENO, IN ALTO ADIGE, È MORTA UNA BAMBINA DI CINQUE ANNI: È LA PIÙ GIOVANE VITTIMA LEGATA AL COVID-19 IN ITALIA – SOFFRIVA DI PATOLOGIE GRAVISSIME E IL SUO CORPO NON HA RETTO ALL’IMPATTO DEL VIRUS

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Simone Pierini per www.leggo.it

 

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Una bambina di cinque anni è morta all'ospedale di Vipiteno, in Alto Adige. È la più giovane vittima di coronavirus d'Italia. La piccola della alta valle era risultata positiva al Covid-19 quando già era in condizioni precarie. Come apprende l'Ansa da tempo soffriva di gravissime patologie, era in cura e il suo corpo non ha retto all'impatto del virus. Ieri - secondo quanto scrive il portale news Stol.it - le sue condizioni sono peggiorate e la bambina è stata ricoverata in ospedale, dove però oggi è deceduta.

bambino in ospedale 1 bambino in ospedale 1

 

La bimba è una delle otto vittime del virus registrate nelle ultime ore in Alto Adige. Il numero complessivo dei morti per Covid-19 sale così a 128. Oggi si sono aggiunti, inoltre, 45 nuovi casi, facendo salire il numero delle persone positive al test del Coronavirus a 1.443.

 

OBBLIGO DI MASCHERINA IN ALTO ADIGE

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L'Alto Adige oggi ha inoltre introdotto l'obbligo di coprire naso e bocca in caso di incontri al di fuori dell'ambiente familiare, soprattutto nei negozi. Lo ha fatto attraverso un'ordinanza che il governatore Arno Kompatscher firmerà nelle prossime ore e che recepisce, tra l'altro, l'ultimo decreto nazionale.

bambino in ospedale bambino in ospedale

 

«Mascherine e scaldacollo non escludono al 100% un'infezione, ma riducono notevolmente il rischio di contagio. Si tratta di un dovere civico», ha spiegato Kompatscher, precisando che non sono previste multe.

 

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L'ordinanza consente, inoltre, di lavorare «da soli in officina oppure in ufficio, escludendo però qualsiasi contatto con fornitori e clienti». L'ordinanza provinciale fa, infine, chiarezza sulla vendita di materiale da cartoleria nei supermercati e consente che i bambini vengano accompagnati da entrambi i genitori, quando scendono a prendere aria. «Ma il giro dell'isolato non deve assolutamente diventare una gita oppure un'occasione per incontrare amici», ha ribadito Kompatscher.

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