#1- DOMANI LUCY. MARTEDì \"BALLARò\". FORSE FAZIO. PER FARE TOMBOLA MANCA SANTORO - #2- PERSO PER PERSO, FINI HA DECISO DI ATTACCARE TUTTO E TUTTI A TESTA BASSA. CON UN UNICO OBIETTIVO: EVITARE DI ANDARE A VOTARE PERCHÈ ALTRIMENTI FAREBBE LA FINE DEL SUO PREDECESSORE IN-FAUSTO BERTINOTTI: DALLO SCRANNO PIÙ ALTO AI GIARDINETTI - #3- E QUESTO SAREBBE UN PRESIDENTE DELLA CAMERA SUPER-PARTES, SI CHIEDE IL COLLE - #4- NAPOLITANO, GIÀ SECCATO DALL’USCITA POLITICA SUL ’CORRIERE’ DEL PRESIDENTE DEL SENATO SCHIFANI, VEDE IL RISCHIO INFATTI DI UN CAOS ISTITUZIONALE E PER QUESTO VUOLE CORRERE SUBITO AI RIPARI. PRIMA DI UN INTERVENTO DIRETTO SUI DUE PRESIDENTI, IL QUIRINALE STA PENSANDO AD UN PASSO DIPLOMATICO PIÙ MORBIDO MAGARI AFFIDATO AL SEGRETARIO GENERALE DONATO MARRA O AL POTENTE CONSIGLIERE GIURIDICO LORIS D’AMBROSIO -

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DAGOREPORT
\"Anche il Presidente della Camera - così come ogni magistrato - non solo deve essere indipendente ma anche apparire tale\" , è il commento che stamane ambienti del Quirinale avrebbero fatto dopo aver letto che Gianfranco Fini sta sfogando la sua rabbia traslocandosi dalla presidenza della Camera dei Deputati alla meno onorevole Saxa Rubra per partecipare domani alla \"Mezz\'Ora\" di Lucia Annunziata e martedì a \"Ballarò\". Sono in corso anche trattative per \"Che tempo fa\" di Fazio. Per fare tombola, manca solo \"Annozero\" di Santoro.

BAGNASCOBAGNASCO BERLUSCONI BERTONE NAPOLITANO SCHIFANI E FINI

Napolitano, che fino ad oggi è sempre stato in sintonia con Fini, ha sempre apprezzato la sua \'terzietà\' e la decisione di non scendere nell\'agone politico - come del resto hanno fatto sempre i Presidenti dei due rami del Parlamento.

RENATORENATO SCHIFANI GIORGIO NAPOLITANO GIANFRANCO FINI - copyright Pizzi

Negli ultimi mesi Fini ha cambiato registro ed ha usato la sua posizione solo per \"stimolare\" il colon di Berlusconi con continue attacchi politici, rifiutandosi di partecipare anche durante la campagna elettorale a manifestazioni pubbliche rivendicando la sua carica istituzionale, quindi superpartes.

Oggi invece, dopo il disastroso risultato della direzione nazionale, ha deciso di cambiare strategia e questo non va giù al Quirinale che, d\'altra parte, non ha neppure apprezzato l\'intervista rilasciata al Corriere della Sera dal presidente del Senato Renato Schifani che suggeriva a Gian-Menefrego di lasciare lo scranno più alto della Camera se intendeva prendere parte al dibattito politico in prima persona. (Ritornello che ha tuonato pari pari il Cai-nano sul volto di Fini)

Prima di un intervento diretto sui due Presidenti, il Quirinale sta pensando ad un passo diplomatico più morbido magari affidato al Segretario Generale Donato Marra o al potente ed ascoltatissimo consigliere giuridico Loris D\'Ambrosio.

BerlusconiBerlusconi risponde a Finiberlusconiberlusconi napolitano

Il Colle vede il rischio infatti di un caos istituzionale e per questo vuole correre subito ai ripari. Uscire da questo impasse evitando anche lo spettro delle elezioni anticipate è per il Quirinale una missione difficilissima.

Ma il vecchio Presidente sa bene che la stragrande maggioranza degli italiani approva per ora senza riserve il suo opera ed è pronto quindi a giocare tutto il suo prestigio per ricordare a Fini che \"non solo deve essere indipendente ma anche apparire indipendente\".

Ma Fini, perso per perso, ha invece deciso di attaccare tutto e tutti a testa bassa. Con un unico obiettivo evitare di andare a votare perchè altrimenti farebbe la fine del suo predecessore in-Fausto Bewrtinotti: dallo scranno più alto ai giardinetti.

GIANFRANCOGIANFRANCO FINI SILVIO BERLUSCONI

 

 

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DAGONOTA - MATTARELLA SBAGLIA DELEGANDO AL PARLAMENTO LA RIFORMA DI UN CSM PIOMBATO IN UNA FOGNA A CIELO APERTO CON LE INTERCETTAZIONI DI PALAMARA - SE LO SCIOGLIMENTO DEL CSM SAREBBE UN ATTO AUTORITARIO, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PUÒ PERMETTERSI INVECE DI ESSERE AUTOREVOLE USANDO LA SUA “MORAL SUASION” PER FAR DIMETTERE INTANTO IL VICEPRESIDENTE DEL CSM DAVID ERMINI. GLI ALTRI CONSIGLIERI SEGUIRANNO E, UNA VOLTA VENUTO A MENO IL NUMERO LEGALE DEI COMPONENTI, AVRÀ CAMPO LIBERO PER UNA RIFORMA CHE “CONTRIBUISCA A RESTITUIRE APPIENO ALL'ORDINE GIUDIZIARIO IL PRESTIGIO E LA CREDIBILITÀ INCRINATI”