CAMERON DI SICUREZZA - A SETTEMBRE IL PARLAMENTO BRITANNICO DISCUTERÀ L’“IMMIGRATION BILL” CON NUOVE REGOLE ANTI CLANDESTINI: SEI MESI DI CARCERE E BLOCCO DELLO STIPENDIO PER CHI LAVORA SENZA PERMESSO IN INGHILTERRA E GALLES E RITIRO DELLA LICENZA PER IL DATORE DI LAVORO

Nessuna attenuante o conversione della pena. «Il governo continuerà a colpire duramente gli abusi e gli abusivi», avverte il ministro per l' Immigrazione James Brokemshire. Gli sbarchi illegali faranno dunque a pugni con un giro di vite che non fa sconti, com' è nello stile di Cameron…

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Cristiana Lodi per “Libero Quotidiano”

samantha e david cameron samantha e david cameron

 

L' obiettivo di David Cameron è chiaro: fare della Gran Bretagna un Paese libero dall' invasione. E il pugno d' acciaio sferrato dal governo inglese si impone come esempio per l' Unione, perché mostra come si possa impedire che orde di clandestini non richiedenti asilo politico devastino le nazioni europee.

 

A settembre il Parlamento britannico discuterà l' Immigration Bill: legge severissima che con l' avvicinarsi del voto d' autunno si arricchisce di proposte significative e inflessibili. L' ultima è il carcere fino a sei mesi e il blocco dello stipendio per i clandestini impiegati a lavorare in Inghilterra e Galles. E si arriva fino a cinque anni di cella, più il ritiro della licenza, per il datore di lavoro che abbia omesso i dovuti controlli sul dipendente trovato senza permesso.

 

boris johnson david cameron boris johnson david cameron

Nessuna attenuante o conversione della pena. «Il governo continuerà a colpire duramente gli abusi e gli abusivi», avverte il ministro per l' Immigrazione James Brokemshire. Gli sbarchi illegali faranno dunque a pugni con un giro di vite che non fa sconti, com' è nello stile di Cameron. Gli agenti dell' Home office hanno già messo a segno molte retate nei confronti di immigrati con in documenti non in regola.

 

MIGRANTI A CALAIS MIGRANTI A CALAIS

L' arresto per il dipendente senza permesso, adesso, non è infatti la prima iniziativa britannica in questo settore: qualche giorno fa i ministri dell' Interno inglese e francese, Theresa May e Bernard Cazeneuve, hanno per esempio firmato un accordo in risposta all' emergenza migranti a Calais che prevede mezzi supplementari per la sorveglianza dell' Eurotunnel e per il trattamento delle domande d' asilo, oltre che per la lotta al traffico di esseri umani.

 

MIGRANTI A CALAIS MIGRANTI A CALAIS

Aumento della sorveglianza all' imbocco del tunnel, monitoraggio dei mezzi in transito e perquisizioni 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per bloccare chi tenta di attraversare clandestinamente. Ristoranti e takeaway dell' Inghilterra, rivendite di alcolici, parcheggi ed esercizi che impiegano immigrati extracomunitari illegali, non avranno scampo in caso di sgarro.

 

L' inasprimento delle sanzioni non farà sconti e il datore di lavoro dovrà dimostrare di avere controllato la validità del permesso dei suoi dipendenti. Anche i proprietari di immobili, in Inghilterra, saranno obbligati a sfrattare i clandestini. Il piano per la gestione dei migranti ha un costo e l' Inghilterra finanzia: 10 milioni di euro spalmati su due anni.

 

MIGRANTI A CALAIS MIGRANTI A CALAIS

La Germania, invece, apre ai profughi di guerra e di fatto sospende il patto di Dublino, anche se soltanto per i siriani che chiedono asilo politico. Angela Merkel, insomma, dopo avere ammonito l' Italia (e la Grecia) incapace di distinguere il clandestino dal profugo, ora dà l' esempio. E accoglie in territorio tedesco i siriani che faranno richiesta dello status di rifugiati. La Cancelliera tedesca vuole così sollecitare gli altri Paesi europei a rispettare la normativa sull' asilo.

 

MIGRANTI A CALAIS MIGRANTI A CALAIS MIGRANTI A CALAIS MIGRANTI A CALAIS

Dopo il vertice di lunedì a Berlino con Hollande, la Merkel ha imposto all' Italia di creare «entro il 2015» dei centri di registrazione nei luoghi di approdo degli stranieri, per poter così distinguere chi ha diritto di fare domanda d' asilo, dai migranti cosiddetti economici e da mandare indietro immediatamente come vuole la legge. Ma il premier Renzi, sul punto, non ha risposto.

 

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