COSE MAI VISTE! LA BELLA STEFANIA PRESTIGIACOMO STAMATTINA HA SFANCULATO, DURANTE IL CONSIGLIO DEI MINISTRI, NIENTEMENO CHE TREMENDINO TREMONTI: \"NON DIRE CRETINATE. E PIANTALA DI TRATTARCI COME SCOLARETTE! QUI NON SIAMO A SCUOLA. SIAMO TUTTI MINISTRI. E ABBIAMO TUTTI IL DIRITTO DI SAPERE LE COSE PUBBLICAMENTE. QUINDI TI DICO CHE, SU QUESTA MATERIA DEI FONDI, NON SEI BEN INFORMATO!\" - DAVANTI A UN ORGASMO COLLETTIVO DEI MINISTRI, TREMONTI PAONAZZO HA ALZATO I TACCHI PER PIGOLARE QUALCOSA NEL PADIGLIONE AURICOLARE DI BERLUSCONI. IL PREMIER ANALE PRENDE CARTA E PENNA, CHIAMA UNO DEI VALLETTI IN POLPE E FA ARRIVARE UN BIGLIETTO ALLA STEFANIA FURIOSA (COSA AVRà MAI SCRITTO IL RUBY-CUORI?) -

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tremontitremonti

DAGOREPORT
Ore 11 e 20 di oggi, venerdì 5 novembre. Sala del Consiglio dei ministri, palazzo Chigi. Per la prima volta Giulietto Tremonti è stato contestato duramente dalla ministra Stefania Prestigiacomo: \"Non dire cretinate. E piantala di trattarci come scolarette!\".

Ovviamente la gravità della intemerata della bella Stefy non è avvenuta in camara caritatis, come il Genio di Sondrio voleva, bensì a microfoni accesi davanti a un consiglio ammutolito. Un altro duro colpo dopo la sconfitta in Commissione Bilancio, ieri notte, per Tremendino.

SILVIOSILVIO BERLUSCONI STEFANIA PRESTIGIACOMO

Cosa è successo? Rewind del nastro. Alcuni ministri la raccontano così. Parlando sui fondi per il Ministero dell\'Ambiente, Tremonti dice alla Presty, con il ghigno del professore acido: \"Poi te lo spiego in privato...\".

La bella sicula si inalbera, digrigna la dentiera avvelenata e gli spara in faccia: \"Qui non siamo a scuola. Siamo tutti ministri. E abbiamo tutti il diritto di sapere le cose pubblicamente. Quindi ti dico che, su questa materia dei fondi, non sei ben informato!\".

La reazione del ministro dell\'Economia allo sfanculamento urbi et orbis è un gesto di stizza. A quel punto la cocca bionda di Micciché lo sommerge con: \"Non dire cretinate. E piantala di trattarci come scolarette!\".

SILVIOSILVIO BERLUSCONI

Tremonti alza i tacchi e va a pigolare qualcosa nel padiglione auricolare di Berlusconi. Il premier anale prende carta e penna, chiama uno dei valletti in polpe e fa arrivare un biglietto alla Stefania furiosa.

Passa un\'ora, si discute di sicurezza, la Prestigiacomo riprende la parola e si scusa per \"il termine \"cretinata\", non consono a quel consesso ma conferma tutte le accuse sulla poca collegialità\".

PALAZZO PALAZZO CHIGI

A quel punto Tremendino Tremonti non sopporta l\'affondo, si alza ed esce dalla sala. Mentre tutti i ministri capiscono che è stato colpito sul vivo. Perché per la prima volta è stato preso in castagna sui conti pubblici. Quando rientra, dopo dieci minuti, lei continua impeterrita la sua filippica. E Berlusconi lo sgrida per \"abbandono\" del consiglio-ring.

Resta il giallo del biglietto: cosa avrà mai scritto il Banana di Ruby? Ah, saperlo....

 

 

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politica

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AGENTI DELL'FBI HANNO FATTO VISITA NELLA RESIDENZA DI TRUMP IN FLORIDA GIA’ LO SCORSO APRILE. SECONDO LA “CNN” IN QUELL'OCCASIONE INCONTRARONO DUE AVVOCATI DEL TYCOON –L’ARCINEMICA NANCY PELOSI GONGOLA VELENOSA: “NESSUNO È AL DI SOPRA DELLA LEGGE, NEANCHE UN EX PRESIDENTE” – IL FIGLIO ERIC: “SONO STATO IO AD AVVERTIRE MIO PADRE SUL RAID. ERANO UNA TRENTINA, FORSE DI PIÙ. NON VOGLIONO CHE MIO PADRE VINCA ANCORA NEL 2024” – A QUESTO PUNTO THE DONALD RISCHIA DI NON POTERSI RICANDIDARE PERCHE’…

DI BATTISTA SCOPRE LE CARTE: “NON MI CANDIDO PERCHÉ TANTI NON MI VOGLIONO, DA GRILLO A FICO - CONTE E' STATO IL PIU' CORRETTO E ONESTO CON ME - POLITICAMENTE OGGI NON MI FIDO DI BEPPE GRILLO CHE FA DA PADRE PADRONE E IO SOTTO DI LUI NON CI STO - MI HANNO IMPEDITO DI FARE IL CAPO POLITICO DEL M5S EVITANDO DI VOTARE, QUANDO NON HANNO NEPPURE VOLUTO PUBBLICARE I VOTI DEGLI STATI GENERALI PERCHÉ IO AVEVO PRESO IL TRIPLO DEI VOTI DI DI MAIO - C'E' CHI SI INFILA IN SEDE PD PER ELEMOSINARE UN SEGGIO, NON SONO COME LORO - CREERÒ UN’ASSOCIAZIONE PER FARE POLITICA DA FUORI…” - IL VIDEO SFOGO DI DI BATTISTA

E’ STATA LA MANO DI GRILLO - LEGGENDO L’INTERVISTA DI CASALINO AL “CORRIERE” SI IMMAGINA CHE LA SUA MANCATA CANDIDATURA SIA FRUTTO DI UN GESTO DI RESPONSABILITÀ: “HO CAPITO CHE LA MIA PRESENZA IN LISTA AVREBBE SCATENATO POLEMICHE E L'ULTIMA COSA CHE VOGLIO È ARRECARE UN DANNO AL MOVIMENTO O A CONTE” - IN REALTÀ LO STOP A CASALINO, CHE DA ANNI SOGNA DI POGGIARE LE SUE NATICHE SULLO SCRANNO DI SENATORE, È ARRIVATO DA BEPPE GRILLO, CHE SI E’ VENDICATO CON CONTE PER IL TRATTAMENTO RISERVATO ALLA SUA COCCA VIRGINIA RAGGI - IL VIDEO CON IL "CHE GUEVARA DI ROMA NORD" SPIEGA LA MANCATA CANDIDATURA