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LA CONTESSA DE BLANCK SI DENUDA AL GF VIP

DE MICHELI, IL FALLIMENTO È IL MIO MESTIERE - NELLE MARCHE PROMETTE SOLDI E RACCOGLIE FISCHI: I TERREMOTATI NON LE PERDONANO NULLA - A ROMA, TRA I NOMI DI UN POSSIBILE RIMPASTO, OLTRE AI GRILLINI INETTI E CIUCCI, BRILLA LA MINISTRA DELLE INFRASTRUTTURE – LA POVERINA È ACCUSATA DI ESSERE SUCCUBE DEL SUO CAPO DI GABINETTO ALBERTO STANCANELLI E DEL SUO “ADVISOR”, L’IMMARCESCIBILE MAURO MORETTI. QUESTI TRE CERVELLONI, AD ESEMPIO, NON SONO RIUSCITI A CHIUDERE LA PARTITA DI AUTOSTRADE

NO, NON CADE. MA SE CADE, VIENE GIÙ CONTE E TRASCINA CON SÉ UN PEZZO DI STATO CHE GLI HA GIURATO FEDELTA': BUROCRATI, ACCADEMICI, FUNZIONARI, DIPLOMATICI, MILITARI E BOIARDI - LO SCALTRO DOMENICO ARCURI È STATO IL PRIMO BOIARDO A INTERLOQUIRE CON CONTE E ORA IL SUO OBIETTIVO È AGGUANTARE CASSA DEPOSITI E PRESTITI LA PROSSIMA PRIMAVERA - ALL’ORIGINE DEL “PARTITO DI CONTE”, C’È LA POLPETTA AVVELENATA APPARECCHIATA LO SCORSO ANNO DA CASALINO CHE APRÌ UNA CREPA INSANABILE TRA IL PREMIER E DI MAIO

LILIANA SEGRE VOTA NO E NON PARLERÀ PIÙ DELLA SUA ESPERIENZA NEL LAGER: ''NON POTETE CAPIRE QUANTO SIA COSTATO AI POCHI SOPRAVVISSUTI INIZIARE A RACCONTARE E POI RIEVOCARE ANCORA E ANCORA QUEL PASSATO. UN LOGORAMENTO PSICHICO. DA UN LATO C’È NEL TESTIMONE LA NECESSITÀ LIBERATORIA DEL DOVERE COMPIUTO, MA DALL’ALTRO IL RISCHIO DELLO SDOPPIAMENTO. LA LILIANA DI OGGI, OGNI VOLTA RICORDANDO I FATTI GUARDA CON PENA INFINITA LA LILIANA DI ALLORA, COME UNA NONNA GUARDA UNA NIPOTINA CARA, E LA OBBLIGA A RIPIOMBARE IN QUELL’ORRORE, REPRIMENDO COME FACEVA ALLORA L’URLO CHE LE COVA DENTRO. MA A 90 ANNI DEVO…''

ECCO LA STRATEGIA DI CONTE PER ARRIVARE FINO ALLA FINE DELLA LEGISLATURA – IL PREMIER CHIEDE DI ESSERE MANDATO A CASA SE FALLIRÀ COL RECOVERY FUND PERCHÉ COSÌ POTRÀ TIRARE ALMENO FINO AD APRILE 2021 QUANDO SCADRÀ LA FINESTRA TEMPORALE CHE IL GOVERNO ITALIANO SI È DATO PER PRESENTARE I PIANI DETTAGLIATI DI RILANCIO DEL PAESE A BRUXELLES. MA I PRIMI FONDI EUROPEI DOVREBBERO ARRIVARE ALL'ITALIA A PARTIRE DA GIUGNO DELL'ANNO PROSSIMO MENTRE DAI PRIMI DI AGOSTO SCATTERÀ IL SEMESTRE BIANCO, MOMENTO A PARTIRE DAL QUALE IL CAPO DELLO STATO NON POTRÀ PIÙ…

LA TRAGEDIA DI WILLY – LA STORICA MIRELLA SERRI: “LA VIOLENZA COME ESEMPIO "DIDATTICO" NON NASCE CON "GOMORRA", MA AFFONDA LE RADICI NELLA NOSTRA STORIA. QUANDO BOTTAI GUIDÒ LA COLONNA DEI FASCISTI MARSICANI A ROMA, IL 28 OTTOBRE 1922, FU MESSO IN GUARDIA: ERA MEGLIO NON PASSARE PER IL QUARTIERE COMUNISTA DI SAN LORENZO. DI FRONTE AGLI SPARI PROVENIENTI DA ALCUNI STABILI, IL FUTURO GERARCA RISPOSE A SCHIOPPETTATE. VENNERO UCCISI 13 COMUNISTI, ALCUNI DEI QUALI, ESEMPLARMENTE, FURONO BUTTATI GIÙ DALLE FINESTRE. QUESTO SCONTRO FU VOLUTO DA BOTTAI COME UN MONITO PEDAGOGICO: DOVEVA VALERE SIA PER I SUOI GIOVANI ACCOLITI SIA PER L'ITALIA INTERA’’

REFERENDUM DELLE MIE TRAME - IL PARADOSSO SOVRANISTA CHE OGGI ASSILLA SALVINI E LA MELONI È DI ESSERE PROPRIO LORO, VOTANDO SÌ, I “SALVATORI” DI DI MAIO E ZINGARETTI. E, DI CONSEGUENZA, DELLO STESSO CONTE - ANCHE UNA VITTORIA DI MISURA DEL SÌ (UN 60% A 40) POTREBBE AVERE CONTRACCOLPI IMPREVEDIBILI. DI MAIO NE USCIREBBE A PEZZI E ZINGARETTI DENTRO AL PD FINIREBBE SUL BANCO DEGLI IMPUTATI PER AVER COSTRETTO IL PARTITO A TENERE UNA POSIZIONE NON SOLO CONSIDERATA SBAGLIATA MA ALLA FINE PURE PERDENTE

GENTE DI DUBLINO (CHE SE NE TORNA A CASA) - URSULA: ''ABOLIREMO L'ACCORDO DI DUBLINO'', CHE DISCIPLINA LA GESTIONE DEI MIGRANTI IN EUROPA - LA FACCIA TOSTA DEL MINISTRO AMENDOLA: ''BENE, ORA POTREMO ABOLIRE I DECRETI DI SALVINI''. NO, CARUCCIO, I DECRETI SICUREZZA POTEVATE ABOLIRLI NEL PRIMO GIORNO DI GOVERNO (UN ANNO FA). O ERANO ORRENDI (COME DICEVATE) O SERVIVANO A TAMPONARE IL PASTICCIO DELL'UNIONE CHE HA SCARICATO SULL'ITALIA IL PESO DELLE MIGRAZIONI. NON C'È UNA TERZA OPZIONE

CHE IMBARAZZO PER LA PIÙ ALTA ISTITUZIONE GIUDIZIARIA - LA CORTE COSTITUZIONALE ELEGGE MARIO MORELLI PRESIDENTE. VOLETE RIDERE? SARÀ IN CARICA SOLO 3 MESI. GIÀ, PERCHÉ IN QUELLA BOLLA FEUDALE CHE E' LA CONSULTA VIGE LA TRADIZIONE CHE UN GIRO SULLO SCRANNO PIÙ ALTO (COI RELATIVI BENEFIT ECONOMICI E TITOLI) NON SI NEGA A NESSUNO PRIMA DELLA FINE DEL MANDATO. E COSÌ SI LAVORA A SINGHIOZZO TRA UN PRESIDENTE E L'ALTRO, SENZA UN MINIMO DI VISIONE A LUNGO TERMINE. UNA VERA SCHIFEZZA SPACCIATA PER ''SERENITA' E INDIPENDENZA''

ALLARME ROSSO PER BIDEN - L’ULTIMO SONDAGGIO VEDE “SLEEPY JOE” AVANTI DI 7 PUNTI SU TRUMP. UN MARGINE CHE NON FA DORMIRE SONNI TRANQUILLI. PERCHÉ IL PUPAZZONE DONALD È NELLE CONDIZIONI DI PAPPARSI I 7 PUNTI NEI DUELLI TELEVISIVI. L’UOMO SCELTO DA OBAMA NON BRILLA CERTO PER ELOQUIO E ORATORIA MENTRE TRUMP POSSIEDE LA RETORICA POPULISTA CHE ACCHIAPPA LA PANCIA DELL’ELETTORATO - OGNI DIBATTITO VALE DALL’1 AL 2% DEI VOTANTI. SICCOME SONO TRE, UNO STAFF DI ESPERTI STA ALLENANDO BIDEN A PARARE LE SUPERCAZZOLE TRUMPIANE

CHI SONO I POTERI FORTI ''MALDESTRI'' DI CUI PARLA BETTINI? - L'IDEOLOGO ZINGARETTIANO STA SUL GOZZO A MOLTI NEL PD E NON SOLO, DA FRANCESCHINI A ORLANDO, DAGLI EX RENZIANI A QUELLI DI LEU - OGGI SOSTIENE CHE IL POVERO CONTE SIA INDEBOLITO DALLE ''FORZE CHE VOGLIONO NORMALIZZARE IL PAESE E COLPIRE UN GOVERNO LIBERO, CHE NON RISPONDE A NESSUN POTERE ESTERNO''. CIAO CORE, A PARTE BRUXELLES CHE LO TIENE IN VITA - POI PARLA DEL ''SALOTTO BUONO'' CHE COMPRA I GIORNALI PER ATTACCARE IL DUO CONTE&ZINGA, OVVERO ELKANN E DE BENEDETTI

“NEI PRIMI GIORNI DI RICOVERO HO TEMUTO PER LA MIA VITA. AVEVO DOLORE DOVUNQUE…” - SILVIO BERLUSCONI RACCONTA LA BATTAGLIA CONTRO IL COVID: "L’ANGOSCIA DI SAPERE AMMALATI FIGLI E NIPOTI È LA COSA CHE MI HA FATTO STARE PIU’ MALE. OGGI MI SENTO SPOSSATO” – CONTE E IL RECOVERY PLAN: “L’OPPOSIZIONE MAI COINVOLTA NELLA GESTIONE DI QUESTI MESI DIFFICILI. IL MES? NON RIESCO A CAPIRE IL SENSO DI QUESTO NO” - E POI LE PAROLE DI ZANGRILLO SUL VIRUS, LE SCUOLE (“DOVEVANO RIAPRIRE MA IN CONDIZIONI DI SICUREZZA, CHE OGGI OBIETTIVAMENTE NON CI SONO”). E SULLE REGIONALI…

VALLI DI LACRIME - BERNARDO VALLI LASCIA ''REPUBBLICA'' DOPO OLTRE 40 ANNI, IN DISACCORDO CON LA LINEA DI MOLINARI SUL MEDIO ORIENTE. A MAGGIO LEONARDO COEN, TRA I FONDATORI DEL QUOTIDIANO, HA RIVELATO CHE IL DIRETTORE AVEVA CHIESTO DI MODIFICARE UN SUO PEZZO, E GIÀ IL CRONISTA NOVANTENNE AVEVA MINACCIATO LE DIMISSIONI - L'INTERVISTA A GNOLI SULLA SUA VITA AVVENTUROSA, DALLA LEGIONE STRANIERA AL CONGO, DALL'IRAN A CUBA: ''NON SONO UN LETTERATO NÉ UNO STORICO, MA SOLO UN CRONISTA. LA VERITÀ? DURA UN MOMENTO''